Andrea De Micheli, Marco Cicchetti e Francesco Paolo Conticello
Crescita per acquisizioni, apertura a un merger e nuovi business all’orizzonte. Casta Diva Group rafforza la propria posizione nella live communication e nella produzione di spot con un piano di M&A aggressivo, l’obiettivo di raggiungere il 20–25% di quota di mercato, l’interesse per il martech e il debutto nelle grandi cerimonie olimpiche.
«Di recente abbiamo annunciato l’ingresso nel gruppo del ramo eventi di Prodea, confluito sotto l'ombrello di G2 Eventi, un’operazione per noi molto importante considerando la storia e il valore della società guidata da Marco Cicchetti. Ora è nostra intenzione continuare ad aggregare. Negli ultimi anni abbiamo già finalizzato parecchie acquisizioni e i dossier che valutiamo continuano ad essere tanti. Abbiamo una quota di mercato di circa il 10% negli eventi e del 9% nella produzione di spot (il cui valore si attesta a circa 350 milioni di euro su base annua, ndr). L’obiettivo a regime è più che raddoppiare queste quote, raggiungendo il 20-25% nei rispettivi mercati, sviluppando anche il business internazionale», ha spiegato Andrea De Micheli, Ceo e Presidente del gruppo quotato su Euronext Growth Milan, incontrando la stampa a Milano.
Un obiettivo che Casta Diva, reduce da un 2025 in crescita di circa il 10% a quota 135 milioni di euro, secondo quanto stimato dagli analisti, potrebbe raggiungere anche attraverso l’unione con un altro player del mercato. «Negli ultimi sei mesi il titolo è cresciuto di circa l’80%, avvicinandosi a una valorizzazione che ci consente di pensare all’utilizzo della nostra carta azionaria per operazioni di aumento di capitale finalizzate alle acquisizioni, senza una diluizione passiva. Oggi il titolo quota intorno a 2,50 euro; se dovesse arrivare a 3-3,50 euro potremmo valutare anche un merger con un operatore di dimensioni comparabili, diventando rapidamente quel “campione” con una quota di mercato intorno al 25% di cui parlavo prima. Non è uno scenario impensabile».
Per quanto riguarda i target del piano M&A, «quattro anni fa, nel piano industriale, avevamo individuato quattro aree in cui rafforzarci. La prima era quella delle grandi cerimonie e qui abbiamo comprato Artificio Italiano, la seconda era quella degli eventi medico-scientifici, presidiata con l’acquisizione di First Class, che fatturava circa 7 milioni e che quest’anno chiuderà intorno ai 12 milioni. Le altre due aree erano gli eventi di activation sul territorio e le sfilate di moda. Su entrambi questi fronti stiamo osservando il mercato e abbiamo alcuni dialoghi preliminari in corso».
Il martech per crescere grazie alla valorizzazione dei dati
I core business di Casta Diva Group sono l’organizzazione degli eventi dal vivo e la produzione di spot (e sempre più anche di serie tv e film). «A questi si aggiunge un possibile terzo pilastro di sviluppo: il martech. Abbiamo tentato finora tre acquisizioni in questo ambito, senza finalizzarle. È un settore complesso, in continua evoluzione, dove spesso i fondi pagano multipli molto elevati per società che fatturano poco o sono ancora in perdita. Noi, invece, siamo abituati a valutazioni più razionali. Nel mondo degli eventi live il valore dei dati dei partecipanti non è ancora pienamente sfruttato: pur lavorando su target altamente profilati, il settore utilizza queste informazioni in modo frammentario. Integrare tecnologie capaci di raccogliere, gestire e attivare i dati, nel rispetto delle marketing permission, permetterebbe di generare maggiore valore per i brand e di rafforzare le relazioni con i clienti. Per un gruppo con oltre 200 clienti come il nostro, acquisire una startup tecnologica significherebbe darle un’immediata spinta commerciale, accelerando la crescita e migliorando il profilo di mercato. È questo potenziale di integrazione tra eventi, dati e tecnologia a rendere il martech una leva strategica di crescita e di trasformazione del modello di business per Casta Diva».
Intanto si avvicina l’appuntamento con i Giochi Olimpici, per i quali G2 Eventi, la controllata del gruppo specializzata in eventi guidata da Francesco Paolo Conticello, si occuperà della cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi a Cortina, dopo aver vinto la relativa gare. «G2 Eventi ha affrontato la sfida delle cerimonie olimpiche con l’approccio dell’outsider solo in apparenza: se è vero che si trattava della prima esperienza in una cerimonia olimpica, è altrettanto vero che il gruppo realizza show in tutto il mondo da oltre 25 anni e ha rafforzato ulteriormente le proprie competenze grazie a importanti acquisizioni. La partecipazione alla cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi, l’unica allora accessibile a chi non aveva già vinto edizioni precedenti, è stata una scelta strategica per ottenere una “wildcard” e aprirsi stabilmente a questo mercato, presidiato da pochissimi player a livello globale. L’obiettivo è chiaro: competere anche in futuro nelle grandi cerimonie sportive internazionali, valorizzando un’eccellenza italiana che all’estero è spesso riconosciuta più di quanto lo sia in patria».
I primi progetti scripted e un evento proprietario per il mercato consumer
Tra i nuovi progetti a cui sta lavorando il gruppo, «la prima produzione scripted di Casta Diva Pictures, il film biografico "Franco Battiato. Il lungo viaggio”, presto al cinema e successivamente trasmesso sulla Rai. Sino ad oggi il nostro focus è stato sui programmi di entertainment, ora guardiamo anche al mondo degli scripted: altri tre progetti sono già disponibili per il mercato e per uno di questi c’è sempre l’interesse della Rai. Presto annunceremo anche il lancio di un nuovo format proprietario nel mondo degli eventi per il mercato consumer, realizzato grazie ad un importante sponsor».
In futuro, Casta Diva Group conta di replicare il percorso portato avanti sin qui. «Siamo stati spesso precursori del mercato, anticipando tendenze e riconoscendo opportunità prima di altri. Siamo stati i primi ad andare in Borsa; i primi a mettere le ESG al centro dell’attività, tanto da ottenere oggi vantaggi concreti nelle gare; e tra i primissimi a valorizzare la Generazione Z, sia come target commerciale sia come forza lavoro. Già dal 2018, e in realtà anche prima, abbiamo puntato con decisione sul mercato degli eventi, trasformando radicalmente la società: da casa di produzione di spot pubblicitari a realtà in cui circa due terzi del fatturato previsto per il 2025 proviene dagli eventi. Questo mercato, un tempo marginale, è cresciuto enormemente grazie a tre fattori principali: la crisi della pubblicità tradizionale, che ha spinto la fiducia verso esperienze dirette; l’effetto Covid, che ha fatto esplodere il desiderio di ritrovarsi fisicamente, come dimostra il Blue Note, passato da 2,5 a circa 6 milioni di fatturato; e l’era dell’intelligenza artificiale, che ha reso gli eventi esperienze reali, verificabili e imprescindibili per toccare e vivere i prodotti».