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10/03/2026
di Caterina Varpi

To Be All Group lancia Dolly: la Gen AI al servizio della creatività

Fondata da Dario Torrisi e Flavio Caruso all'interno del grippo guidato da Matteo Altieri, realizza contenuti che spaziano da campagne commerciali ed editoriali a fashion content, videoclip, storytelling per i social, format educativi e progetti culturali

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To Be All Group ha dato vita a Dolly, una nuova Gen AI creative company fondata dal brand designer e art director Dario Torrisi e dal regista e sceneggiatore Flavio Caruso con la volontà di esplorare le possibilità dell’intelligenza artificiale generativa nel campo della creatività visiva.

«Quando nasce un nuovo progetto è un’idea che prende forma, cresce e inizia il suo viaggio. Oggi diamo il benvenuto a Dolly, che entra nella famiglia di To Be All Group insieme a Chimera Agency, House of Talent e To Be All Communication. Continuiamo a costruire il nostro percorso mettendo l’imprenditorialità al centro, creando progetti che possano crescere e lasciare il segno», commenta Matteo Altieri, Ceo di To Be All Group.

La nuova realtà si posiziona non come casa di produzione esecutiva, ma come agenzia creativa a 360 gradi: dalla nascita del concept alla realizzazione del progetto. «Ogni rivoluzione (creativa e non), all’inizio, viene scambiata per una minaccia. Successe già 100 anni fa con la fotografia: per moltissimi non era considerabile arte, perché sembrava ‘troppo facile’, troppo tecnica, un click ed è tutto fatto. Il tempo e la creatività di grandi fotografi ci hanno insegnato che non stava togliendo spazio all’occhio umano, lo stava ampliando. Oggi la Generative AI è ad una simile soglia culturale, di certo più complessa da digerire. In Dolly la usiamo e studiamo come puro amplificatore della creatività, non come il suo sostituto: un mezzo da conoscere, dirigere e responsabilizzare. Una fotografia può emozionare, come un dipinto, un film in bianco e nero o pieno di effetti speciali, e un video con generazioni AI. Noi confidiamo nelle emozioni, non negli strumenti», dichiara Dario Torrisi, co-founder di Dolly.


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«Vengo dal set e dalle produzioni tradizionali: so quanto tempo e risorse servano per trasformare un’idea in un contenuto davvero efficace. Ho scelto di investire nella Generative AI perché, se guidata da una regia creativa e da un metodo rigoroso, diventa una nuova pipeline produttiva: accelera pre-visualizzazione, prototipazione e iterazioni, riduce attriti tra concept e delivery e permette di scalare formati e varianti senza perdere identità di brand. In Dolly uniamo sensibilità cinematografica e competenza tecnica per integrare AI e produzione classica: non per ‘automatizzare’ la creatività, ma per liberare tempo e budget sulla parte più importante: l’idea, la direzione e lo storytelling», aggiunge Flavio Caruso, co-founder di Dolly.

Grazie al proprio talent pool, network interamente dedicato ai professionisti della creatività generativa, la creative company realizza contenuti che spaziano da campagne commerciali ed editoriali a fashion content, videoclip, storytelling per i social, format educativi e progetti culturali.

Lo spot per i 30 anni di Bravo

Il primo progetto firmato Dolly è lo spot celebrativo per i 30 anni di Bravo, brand di viaggi di Alpitour World: un racconto emozionale che attraversa la vita dei villaggi e dei loro ospiti, seguendo la crescita di un protagonista dai 2 ai 30 anni. A partire dall’ideazione dello storytelling e dalla direzione creativa, Dolly ha guidato l’intero processo progettuale, utilizzando la Generative AI per ricreare in modo fedele epoche, ambientazioni e atmosfere, avendo come spunto l’archivio storico fornito dal brand.


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«Con questo spot per i 30 anni di Bravo volevamo mostrare che l’AI non è un effetto speciale, ma un abilitatore di storytelling. Abbiamo raccontato tre decenni attraverso lo stesso protagonista, dai suoi primi passi fino al diventare padre, usando i villaggi Bravo come palcoscenico di ogni fase. L’AI ci ha permesso di rendere “visibile” il tempo che passa, ricreando dettagli come i braccialetti Bravo cambiati negli anni, e mantenendo coerenza sul protagonista e sul suo invecchiamento. Abbiamo seguito il tutto end-to-end, dall’ideazione alla realizzazione tecnica, con l’obiettivo di far emergere la storia, non la tecnologia», raccontano Torrisi e Caruso.

Dolly è anche una community: un punto di riferimento per chi desidera comprendere ed esplorare il potere della GenAI creativa attraverso contenuti formativi, progetti editoriali ed eventi.

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