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12/08/2021
di Andrea Di Domenico

Advice Group, semestre da record: «Crescita oltre il 50% per tutti gli indicatori di business»

La società guidata da Fulvio Furbatto annuncia numeri positivi e conferma l’interesse a nuove operazioni di mercato dopo l’acquisizione di Leevia

Fulvio Furbatto

Fulvio Furbatto

Semestre «da record» per Advice Group. La martech company torinese, specializzata in programmi digitali di behavioral loyalty, in una nota annuncia di aver chiuso i primi sei mesi del 2021 con una crescita di oltre il 50% di tutti gli indicatori di business, mettendo a segno “la miglior performance di sempre dal 2006, anno della sua fondazione”, si legge nel comunicato.

Due sono le dinamiche che il gruppo guidato da Fulvio Furbatto indica alla base dei risultati registrati in questo periodo: da una parte, c’è la continuità dei clienti storici, che ha permesso alla società di consolidare il tasso annuo di crescita composto (CAGR) oltre il 25%. Dall’altra c’è la specifica attività di rafforzamento e diversificazione del go-to-market avviata nel periodo pandemico (di particolare rilievo in questo senso è stata la recente acquisizione di Leevia), che ha visto i suoi effetti addizionali già nel primo semestre del 2021.

La creazione di una serie di soluzioni di gamification e di loyalty ha permesso infatti al gruppo di sviluppare nuove attività basate sul comportamento virtuoso degli utenti nella relazione con i contenuti e i servizi proposti dai brand in contrapposizione alle più tradizionali promozioni e cataloghi a premi.

Tra le nuove aziende che hanno scelto di affidarsi all’expertise di Advice risultano realtà provenienti sia dalle industry maggiormente consolidate del gruppo, come Bauli e Cantine Maschio nel FMCG, Iren e A2A nell’Energy Utility, sia da industry oggetto del nuovo modello di go-to-market, tra le quali vengono citate Gruppo Gedi, TEDX, Sporters, Q8, API IP, Geoweb (società del gruppo SOGEI) e Samsung.

Commenta così Fulvio Furbatto, Ceo & Founder del gruppo. «I dati della semestrale dimostrano che abbiamo reagito tempestivamente al cambio di scenario causato dalla pandemia, sapendo cogliere le opportunità che si celavano dietro i cambi di paradigma che tutti abbiamo compreso. Spostare i concetti di loyalty dalle dinamiche transazionali, concentrate sulle vendite ricorrenti, alle dinamiche comportamentali che abbracciano tutte le azioni dei consumatori rispetto agli stimoli della marca, non solo ci ha permesso di aprire mercati a bassa rotazione o impossibilitati a spingere la spesa, come le utility, ma ci ha proiettato con forza nei settori ad alta densità di contenuto come l’editoria, lo sport e l'entertainment. A tutto ciò, abbiamo affiancato la partenza di un piano M&A volto ad arricchire la nostra tecnologia ampliando il go-to-market come nel caso dell’acquisizione di Leevia dello scorso maggio, piattaforma specializzata nella creazione e gestione di contest social driven. Ora siamo alla ricerca di nuove operazioni di M&A finalizzate a completare l’offerta del gruppo anche verso l’utente “unknown”, in modo tale da offrire ai nostri clienti soluzioni di engagement e loyalty end-to-end: dalla fase di attivazione dell'utente, alla fase di conversione, fino a quella di fidelizzazione».

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