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08/03/2021
di Alessandra La Rosa

ADCI, Gitto: «Chiudiamo il 2020 confermandoci punto di riferimento per la comunicazione di qualità in Italia»

Il presidente traccia un bilancio dell’anno da poco conclusosi per l'associazione: iscrizioni in crescita e focus su giovani e sviluppo internazionale. Ora si punta alla continuità

Vicky Gitto, presidente ADCI Art Directors Club Italiano

Vicky Gitto, presidente ADCI Art Directors Club Italiano

«Nonostante il periodo difficile della pandemia, siamo usciti dal 2020 in maniera sorprendente, confermandoci ancor di più come un punto di riferimento per la comunicazione di alta qualità in Italia». Con queste parole, Vicky Gitto, presidente ADCI Art Directors Club Italiano, ha sintetizzato il bilancio dell’associazione da lui presieduta nell’anno appena trascorso.

In occasione dell’incontro con la stampa successivo all’annuale Assemblea dei soci, Gitto ha fatto il punto sugli ottimi risultati messi a segno dall’Associazione nel 2020, un anno molto particolare in quanto condizionato dalle tante difficoltà dovute alla pandemia da Covid-19. «Fare meglio del 2019 sembrava impossibile, viste le premesse di inizio anno con l’emergenza sanitaria che ha travolto e stravolto tutti i nostri programmi – commenta Vicky Gitto, presidente ADCI Art Directors Club Italiano – ma il 2020 si è rivelato essere un altro anno da record. Con tutto il Consiglio ci siamo impegnati per dare continuità alle attività del Club e per supportare tutta la community creativa e la nostra industry in un momento difficile».

Numeri in crescita e focus sui giovani

A premiare gli sforzi del team sono innanzitutto i numeri. I nuovi membri iscritti all’ADCI sono aumentati del 13% rispetto al 2019, le donne associate sono aumentate del 7,2%, e i giovani hanno avuto un vero e proprio boom con il 53,4% di iscrizioni. E proprio i giovani sono stati uno degli asset su cui l’associazione si è più impegnata nel 2020. «I Giovani Leoni, il premio che permette ai nostri giovani talenti farsi luce sul principale proscenio internazionale della pubblicità qual è il Festival di Cannes, è stato rimandato in quanto proprio lo stesso Festival non ha avuto luogo  – racconta Vicky Gitto – mentre per il Grande Venerdì di Enzo, l’evento che consente ad aspiranti creativi di proporre i propri lavori ai più importanti direttori creativi italiani, lo abbiamo virato sul web, trasformandolo così nella più grande portfolio digital-review d’Italia, con oltre 150 giovani collegati in remoto da sette città diverse e 75 grandi direttori creativi che li hanno ascoltati e consigliati.» Il Club prosegue poi nel sostegno e promozione dei giovani talenti, con le tante iniziative loro dedicate e specifiche, nonché collaborazioni e patrocini con importanti accademie di comunicazione come Ied, Naba, Poli.Design e Istituto Marangoni solo per citarne alcune.


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Per ovviare alla diminuzione degli eventi fisici e dare continuità con modalità alternative allo sviluppo di nuovi progetti nonché coinvolgere attivamente la community, ADCI si è impegnata ad organizzare attività online, in particolare sui canali social del Club. «Abbiamo predisposto un nuovo piano editoriale con diversi contenuti divulgativi, formativi e interessanti interviste ai più importanti nomi del panorama creativo italiano e internazionale attraverso gli ADCI Talk su Instagram, gli ADCI Strategy sul nostro blog e i webinar #Continuity sulla nostra pagina ufficiale Facebook», racconta Vicky Gitto.

Cultura dell’inclusione e dell’uguaglianza e sviluppo internazionale

Continua anche l’impegno nella valorizzazione della cultura dell’uguaglianza, dell’inclusione e del superamento degli stereotipi. Nel 2020 si è svolta la quarta edizione del Premio Equal, che coinvolge le campagne e i progetti di comunicazione impegnati nel superamento di ogni forma di diversità, supportato dalla divulgazione di Cast The Inclusion, il manifesto declinato in cinque principi, pensato per promuovere una maggiore consapevolezza nella scelta degli interpreti che compongono i cast delle produzioni creative.

L’internazionalità vede ADCI protagonista grazie alle numerose collaborazioni e partnership con importanti aziende come Google e Facebook e prestigiose associazioni: da AIR3, UNA, ADC*E, Cannes Lions e CLIO Awards; di questi ultimi due ADCI è rappresentate unico italiano.


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«Uno degli obiettivi principali in quest’ultimo triennio da presidente è stato dare dignità e voce da opinion leader al Club e alla industry tutta, anche e soprattutto oltre i tradizionali confini del settore della comunicazione – spiega Gitto – e mai come in questi due anni ADCI ha saputo posizionarsi e raccontarsi attraverso il panorama mediatico nazionale, diventando voce ascoltata e consistente, in grado di impattare concretamente nella realtà socio-economica e proattivo contributore su temi relativi a società, mercato e lifestyle, con la soddisfazione di aver visto le nostre opinioni e istanze essere capaci di elevare il dibattito nazionale finanche cambiando il verso di taluni fatti.»

Adesso, la parola d’ordine del 2021 è continuità: «Siamo già al lavoro sulle attività previste per quest’anno. Cominceremo con ADBIZ, il programma ADCI e BFC/Forbes sulla creatività che muove il business, e poi via via saranno tante le attività previste nei prossimi mesi, con cui daremo spazio ai giovani, all’inclusività, ai momenti di confronto, senza dimenticare i Cannes Lions e le iniziative con l’ADC*E».

Tutto questo senza dimenticare il “passato”. «Da quest’anno supporteremo l’iniziativa di Emmanuel Grossi, un professionista che a titolo personale ha creato un immenso archivio storico della pubblicità italiana. Una preziosa risorsa grazie alla quale si potranno creare progetti volti ad aumentare la conoscenza della creatività italiana soprattutto presso i più giovani».

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