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07/07/2022
di Lorenzo Mosciatti

Ecco come le condizioni meteo influiscono sull'andamento degli ordini ecommerce

A metterlo in luce è il White Paper di Qapla’, grazie ai dati raccolti dal tracciamento di un campione di più di 300 siti di commercio elettronico

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Le condizioni atmosferiche possono influenzare l’andamento degli ordini ecommerce? Il meteo può incidere sullo scontrino medio di una transazione di commercio elettronico? L’eShopper può dunque in qualche misura essere considerato “metereopatico”? A cercare di rispondere a queste domande è l’ultimo White Paper di Qapla’, la piattaforma che trasforma la gestione di spedizioni e tracking di un ecommerce in un’esperienza per fidelizzare i clienti e ottenere nuovi ordini, intitolato “Come le variazioni meteo influenzano le vendite online per città e settore”. 

I dati raccolti dal tracciamento di un campione di più di 300 siti di commercio elettronico su Qapla’ permettono infatti alla società di incrociare le statistiche sugli ordini online con condizioni interne ed esterne al contesto ecommerce. Tra queste, Qapla’ ha ritenuto interessante analizzare le condizioni metereologiche al momento dell’acquisto. Le condizioni atmosferiche sarebbero infatti, secondo alcuni studi, il secondo fattore di influenza sulla propensione all’acquisto per impatto dopo l’andamento dell’economia (fonte: Weather Unlocked). In più, eventi meteorologici gravi o estremi sembrano avere un impatto minore sul retail online rispetto a periodi più lunghi di maltempo (ad esempio, 10 giorni con 7 centimetri di neve influiscono molto di più rispetto a un solo giorno con 70 centimetri di neve, secondo una ricerca di The Weather Channel). 

La ricerca di Qapla’ ha riguardato cinque città italiane (Milano, Roma, Napoli, Bari e Torino) e due metropoli straniere (Parigi e Madrid). I dati sulle condizioni meteo sono tratti da Visual Crossing Corporation: ad ogni giorno del periodo considerato (1/4/2021 - 25/3/2022) è associata - per ogni località - la condizione metereologica prevalente per quel giorno (“sereno”, “parzialmente nuvoloso”, “pioggia”). L’obiettivo è fornire così ai merchant informazioni utili per mettere a punto le loro azioni di marketing in outbound. 

I risultati della ricerca

I risultati della ricerca possono essere letti nel White Paper che i lettori di Engage possono scaricare a questo link. Ecco qualche anticipazione. 

A Milano, Napoli e Bari, il peggioramento delle condizioni meteo si accompagna linearmente con un aumento degli ordini online. Particolarmente interessante è il +15,8% a Milano nei 34 giorni di tempo peggiore, ovvero “rovesci con cielo nuvoloso” e addirittura il +49,5% a Napoli nei 13 giorni con la stessa condizione.  A Torino, invece, pare non sussistere questo legame: un cielo parzialmente nuvoloso coincide con un calo generale dell’8,4% del numero di acquisti online e la pioggia con una riduzione di quasi il 3%. Si ha un’inversione di tendenza solo nei giorni con più precipitazioni (“rovesci con cielo nuvoloso”) con un aumento degli ordini del +9,5%. A Roma, diversamente, si ha una flessione del 3,5% nei giorni parzialmente nuvolosi e un boost del 9,8% in caso di pioggia.

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Oltre ad aumentare il numero di acquisti, il consumatore spenderà anche di più col peggiorare delle condizioni meteo? Secondo lo studio di Qapla’, non sembra sussistere una diretta correlazione tra peggioramento del tempo e aumento dello scontrino medio, ovvero la spesa media per ogni ordine. Il consumatore quindi sembrerebbe acquistare con più frequenza col maltempo ma spendendo ogni volta una cifra in linea con le sue abitudini.

I consigli di Qapla' ai merchant 

Il White Paper di Qapla’ fornisce infine una serie di consigli ai merchant per sfruttare la variabile meteo per aumentare le proprie vendite. 

Innanzitutto, renderendo il proprio sito “weather-responsive”, ovvero far sì che cambino alcune grafiche o prodotti in evidenza sul proprio shop. Ad esempio, un sito di abbigliamento sportivo può mettere in copertina i costumi da bagno in giornate calde, oppure calzature impermeabili in giorni di pioggia. 


Quindi inviando email, sms o WhatsApp con offerte relative ad articoli di cui si è sperimentato una domanda sensibile alle condizioni meteo, e adattando le campagne social rispetto al tempo atmosferico, a partire dal copy e dalle grafiche .

E infine modificando le email sulla consegna con grafiche e banner relativi alla stagione in corso. Allineare i propri messaggi e la propria offerta al contesto e allo stato d’animo della tua audience, è il ragionamento di Qapla’, non può che portare benefici a livello di pertinenza della comunicazione e quindi alla percezione complessiva del brand.

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