• Programmatic
  • Engage conference
  • Engage Advanced TV
  • Engage Play
29/10/2026
di Cristina Oliva

Agentic Commerce, come cambia l’ecommerce con l’arrivo degli agenti AI. Il punto con Esse Solutions

Appuntamento il 12 novembre a Padova all'evento organizzato da Esse Solutions con Pimcore, Shopware e PayPal

Paola Corain

Paola Corain

Molte aziende ecommerce devono gestire dati distribuiti, sistemi poco integrati e contenuti da aggiornare su più canali. Con l’arrivo degli agenti AI diventa ancora più importante garantire informazioni affidabili e coerenti. Una sfida comune a IT, ecommerce e marketing, che richiede una gestione più efficiente dei dati aziendali, dei cataloghi e dei contenuti.

L’agentic commerce parte dai dati

L’agentic commerce sta introducendo un nuovo modo di pensare l’esperienza di acquisto. Un agente AI può aiutare una persona a cercare un prodotto, confrontare diverse alternative, interpretare una richiesta e, in prospettiva, accompagnarla attraverso alcune fasi del processo di acquisto.

Per farlo, però, deve poter contare sulle informazioni che l’azienda mette a disposizione. Se un utente chiede quale prodotto sia più adatto a una determinata esigenza, l’agente deve poter conoscere le caratteristiche dei prodotti, comprenderne le differenze e avere accesso a informazioni aggiornate.

Questo porta in primo piano una questione che molte aziende conoscono già: avere tanti dati non significa necessariamente avere dati pronti per essere utilizzati.

«Quando parliamo di Agentic Commerce, il tema dei dati diventa inevitabilmente centrale», spiega Paola Corain, Pimcore & ecommerce Consultant di Esse Solutions. «Un agente può interpretare molto bene una richiesta, ma ha bisogno di informazioni corrette e di contesto per poter dare una risposta utile».


Leggi anche: Agentic Commerce. Paola Corain (Esse Solutions): «Un agente non può decidere se i dati non sono corretti»


Dove sono oggi le informazioni?

In molte aziende le informazioni di prodotto sono distribuite tra sistemi diversi, a cui si aggiungono spesso file Excel, processi manuali e attività che nel tempo sono diventate parte del lavoro quotidiano. Il problema non è necessariamente la quantità di dati disponibili. È riuscire a capire quali siano quelli corretti, dove si trovino, come vengano aggiornati e come possano essere utilizzati dai diversi sistemi.

È qui che strumenti come Pimcore possono avere un ruolo importante, mettendo in relazione PIM, DAM e MDM e aiutando le aziende a costruire una base informativa più strutturata. Anche la piattaforma ecommerce deve inserirsi in questo ecosistema. Shopware, per esempio, può dialogare con gli altri sistemi aziendali e utilizzare informazioni provenienti da fonti diverse per costruire l’esperienza di acquisto.

Cosa cambia per ecommerce e marketing

L’arrivo degli agenti AI può cambiare anche il modo in cui vengono pensati cataloghi e contenuti. Oggi una scheda prodotto deve essere chiara e completa per una persona che sta valutando un acquisto. In uno scenario nel quale un agente utilizza quelle informazioni per rispondere a una richiesta, diventano importanti anche la struttura dei dati, la completezza delle informazioni e le relazioni tra prodotti. Per il marketing questo significa poter lavorare con contenuti organizzati e facilmente riutilizzabili. Per l’ecommerce significa avere informazioni coerenti lungo tutto il percorso. Per l’IT significa poter contare su un’architettura nella quale i sistemi comunicano tra loro e i dati possono essere distribuiti dove servono. Sono aspetti che riguardano l’operatività quotidiana delle aziende e che acquistano una nuova rilevanza con l’arrivo dell’AI.

Le fondamenta dell’agentic commerce

C’è una metafora che descrive bene questo passaggio, spiega Corain: «Quella dell’albero. In superficie vediamo l’agente che interagisce con l’utente, interpreta una richiesta e lo supporta nel percorso di acquisto. Sotto ci sono le radici: dati, sistemi, integrazioni e processi».

«Prima di chiederci cosa può fare un agente, vale la pena capire se i dati che abbiamo sono sufficienti per permettergli di lavorare bene», continua Corain. «Da qui possiamo individuare i casi d’uso più interessanti e costruire un percorso concreto».

Un confronto concreto sull’agentic commerce

È proprio da queste domande che nasce l’incontro dedicato all’Agentic Commerce organizzato da Esse Solutions il 12 novembre a Padova, insieme a Pimcore, Shopware e PayPal (qui il programma). L’obiettivo è mettere a confronto tecnologie e punti di vista diversi per capire come stanno cambiando ecommerce, dati e intelligenza artificiale e quali sono le questioni che le aziende possono iniziare ad affrontare già oggi. Durante la giornata si parlerà del ruolo dei dati nei nuovi scenari di acquisto, dell’evoluzione delle piattaforme eommerce e di come l’intelligenza artificiale possa entrare nei processi aziendali in modo concreto.
 

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI