Luca Di Cesare torna a fare impresa nel digitale e lo fa puntando sull’intelligenza artificiale. Il manager lancia Symios, start-up che si propone di aiutare le aziende a misurare e ottimizzare la propria presenza nelle risposte generate dagli LLM.
Fondata insieme a bitdrome, società tecnologica italiana con cui Di Cesare aveva già creato AtomikAd (acquisita da Seedtag nel 2021), Symios è già operativa in Italia, Regno Unito, Nordics e Spagna e dichiara progetti attivi nei settori arredamento, FMCG, travel e automotive.
La società si muove nel mercato della Generative Engine Optimization (GEO) con un’offerta distintiva che comprende sia la misurazione della presenza dei brand nelle risposte dell’AI sia le successive attività di analisi e ottimizzazione.
Al centro della soluzione c’è True Presence, indicatore proprietario sviluppato per andare oltre il semplice conteggio delle citazioni di un marchio nelle risposte generate dai Large Language Model. Secondo quanto spiega la società, la metrica combina e valuta i diversi parametri che determinano la rilevanza di una citazione, restituendo un indicatore unico della qualità e del peso della presenza del brand.
True Presence rappresenta però il punto di partenza di un’offerta più ampia. Alla misurazione seguono infatti la verifica della correttezza delle informazioni relative al brand, l’analisi comparativa dei competitor e la mappatura delle fonti primarie utilizzate dall’AI. Sulla base di questa fotografia, Symios interviene quindi con la creazione di contenuti editoriali progettati per colmare le eventuali lacune informative individuate.
Il progetto nasce dopo oltre un anno di studio dei meccanismi attraverso i quali gli LLM generano le proprie risposte e selezionano le informazioni utilizzate anche a supporto delle decisioni d’acquisto. Il lavoro, spiega Symios, ha comportato l’analisi di decine di migliaia di risposte e un processo di test e affinamento finalizzato alla definizione del framework di misurazione.
«I numerosi strumenti presenti oggi sul mercato della Generative Engine Optimization scontano un difetto di fondo: si basano su metodologie che forniscono una fotografia parziale di un fenomeno complesso», afferma Luca Di Cesare, fondatore e CEO di Symios. «Negli ultimi 25 anni i siti web sono stati progettati per farsi trovare dalle persone. Oggi la sfida cambia: dobbiamo ottimizzare l'intera presenza digitale per l’intelligenza artificiale, il nuovo intermediario che legge, interpreta e racconta i brand».
«Il sito e le fonti esterne non sono più solo vettori di traffico, ma il patrimonio informativo da cui gli LLM attingono per formare l'opinione sul brand. La nostra soluzione True Presence è il primo passo per misurare e governare questa presenza: senza una misura corretta, qualsiasi intervento di ottimizzazione è inutile», prosegue Di Cesare.
La società inserisce la propria proposta nel mercato emergente della Generative Engine Optimization e dell’Answer Engine Optimization (AEO), in cui la misurazione della visibilità e della qualità della rappresentazione dei brand sta assumendo crescente rilevanza. Il Budget Planning Guide 2027 di Forrester sottolinea la necessità di far evolvere le metriche di successo oltre i tradizionali volumi di traffico, mentre un’indagine eMarketer condotta su 75 decision maker del search marketing di PMI statunitensi rileva che il 56% indica la misurazione del ROI derivante dalle risposte AI tra le principali sfide che le aziende si trovano ad affrontare.
Symios sta inoltre dialogando con alcune
università italiane interessate alla metodologia e al modello di True Presence, con l’obiettivo di arrivare a una validazione scientifico-accademica: un passaggio che rappresenterebbe un
unicum nello scenario internazionale, a riprova dell’innovazione che True Presence porta nell’interpretazione dell’AI.