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di Andrea Di Domenico

Hoopygang unisce influencer e performance marketing nella campagna Barò Cosmetics

Simone Pepino

Simone Pepino

Cinque milioni e mezzo di utenti unici raggiunti, un milione di accessi alla landing page e un CTR medio superiore all’1,5% per oltre 10.000 post condivisi: sono questi i risultati della campagna di influencer marketing orchestrata da Hoopygang per Barò Cosmetics, azienda italiana che presenta specializzata nell’alta cosmetica e nella vinterapia.


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Per promuovere alcune promozioni speciali di Barò Cosmetics, Hoopygang ha messo in campo una metodologia particolare, chiamata HoS (“Hoopygang on Steroids”), che prevede un inedito mix tra influencer e performance marketing. Più in dettaglio, HoS sfrutta i canali owned, earned e paid trattandoli trasversalmente con il beneficio di poter lavorare non solo sulla parte alta del funnel tipica della brand awareness, ma anche di raggiungere obiettivi low funnel e legati a KPI come click lead purchase o installation.

In totale, sono stati coinvolti 65 talent, in linea con i valori del marchio e attivi nelle aree beauty, cosmesi, moda e lifestyle, puntando su micro-influencer nella fascia 20.000-50.000 follower per colpire in modo efficace il target femminile di 20-45enni. Ciò ha permesso di aumentare la reach e ridurre i costi connessi all’utilizzo di celebrity con fanbase più ampie. I contenuti dell’adv sono stati declinati in modo originale da ciascun talent con post, story e video su Instagram, Facebook, TikTok e Twitch.

“Credo che la collaborazione con Barò Cosmetics rifletta le potenzialità della metodologia HoS e la capacità della nostra agenzia di generare performance con l’influencer marketing, forti anche dell’integrazione di HoS con la piattaforma tecnologica proprietaria Relations” dichiara Simone Pepino, CEO di Hoopygang. L’approccio nasce, infatti, per posizionare l’influencer marketing attraverso obiettivi ben definiti che contemplino parametri confrontabili con altri elementi del media mix, lontani dalle vanity metric”.

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