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Dust off: il nuovo punto di vista del digital

A cura di Digital Dust

Uno spazio di approfondimento a cura di Digital Dust, dedicato alla social communication fortemente influenzata oggi dal modello TikTok che sta conquistando i marketer

28/07/2020
di Marco M. Latorre, Social Media Specialist di Digital Dust

Dust off your social communication! I “15 secondi” di celebrità sul modello TikTok conquistano i brand

Il social network cinese TikTok si presenta ai marketer e diventa incubatore di nuove tendenze

Se i principali brand identificano nella Generazione Z il vero target di consumatori del domani, senza dubbio i social network ne rappresentano la più contemporanea e coerente forma d’espressione.

Intrattenimento e creatività sono i punti chiave dell’inarrestabile successo di TikTok, canale di condivisione di brevi video musicali nato nel 2016 dall’evoluzione di Musical.ly, e che nel solo trimestre settembre-novembre 2019 ha visto triplicare i propri utenti italiani passando da 2,1 a 6,4 milioni (dati Comscore).

Tale successo ha spinto i maggiori competitor della piattaforma cinese a correre ai ripari: a seguito del rilascio di Lasso da parte di Facebook nel 2018, anche Instagram e YouTube hanno deciso di sperimentare l’ormai celebre format dei “15 secondi” lanciando rispettivamente Reels e Shots, segno di come le nuove tendenze abbiano aperto la strada a forme di comunicazione potenti e sperimentali.

I recenti avvenimenti socioeconomici, dall’emergenza Covid-19 ai movimenti a sostengo del Black Lives Matter, hanno messo in evidenza la predisposizione dei social media a costituire un ponte intergenerazionale e un supporto imprescindibile per tutte le realtà che vogliono affermarsi in maniera incisiva e autentica.

Dall’informazione del Washinghton Post ai contenuti sportivi dell’NBA, non esiste ambito che non voglia misurarsi con questo originale tone of voice: emblematico è infatti il caso delle Gallerie Degli Uffizi di Firenze che nel mese di aprile hanno inaugurato il proprio profilo TikTok reinterpretando in chiave contemporanea le grandi opere custodite al proprio interno, e diventando in poco tempo il museo d’arte con più follower al mondo sulla piattaforma (circa 27.6 K).

Gli esperti di marketing sembrerebbero non avere dubbi: il pubblico degli “Zoomers” (con cui s’identifica la generazione immediatamente successiva a quella dei Millennials) e la loro personale maniera d’interagire tra la community, rappresentano il principale focus delle brand strategy contemporanee.

È infatti recente la notizia che il celebre social delle “challenge”, abbia deciso di lanciare la sezione for Business per supportare i brand nella crescita del proprio posizionamento e awareness, mirando alla produzione di contenuti diretti al coinvolgimento di molteplici target di utenti.

Anche il settore del lusso sta muovendo i primi passi in questo senso, tanto che diverse case di moda hanno deciso di lanciare campagne e iniziative servendosi della creatività dei TikTokers, vere celebrità di questo versatile modello di comunicazione.

Burberry e Ralph Lauren, tra i primi, hanno esplorato il canale promuovendo contenuti pensati ad hoc per la piattaforma, tendenza che non ha visto tardare la partecipazione di realtà come Gucci, Balmain, Jacquemus e Prada.

Dare spazio ai consumatori - interagendo con la loro creatività - sembra essere la chiave di volta per avvicinare ai brand audience sempre maggiori in maniera organica e partecipativa.

I social media rappresentano dunque un reale strumento di sviluppo e di ritorno sugli investimenti da parte delle maggiori realtà imprenditoriali, e aprirsi a uno storytelling innovativo e globalmente condiviso consentirà loro di emergere e promuoversi in maniera efficace.

Riuscirà il settore moda a rispondere alla necessità di riscrivere le tempistiche legate alla stagionalità adeguandosi a quest’ulteriore evoluzione del marketing?

Non resta che liberare il proprio estro, premere il tasto REC e attendere la prossima challenge.