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08/06/2022
di Alessandra La Rosa

Smart AdServer si riposiziona come Equativ. Il Country Manager Troiani: «In Italia prevista un'espansione di perimetro e team»

Il cambio di nome segue l’acquisizione di DynAdmic e LiquidM con la costruzione di un’offerta integrata sia lato supply che demand

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Smart AdServer cambia nome in 14 Paesi, Italia inclusa. La multinazionale adtech diventa infatti Equativ, in seguito all'acquisizione da parte della società di DynAdmic e LiquidM, con le aziende ora consolidate sotto il nuovo brand.

Equativ, si legge in una nota, sfrutterà le diverse competenze unificate delle varie società per offrire una soluzione per l'advertising e la monetizzazione completa ed integrata verticalmente ai clienti sia lato supply che demand.

Lo stesso nome Equativ non è stato scelto a caso: il termine, infatti, punta a sottolineare l'approccio paritario dell'azienda nei confronti dei clienti, promuovendo apertura, equità e responsabilità all'interno del settore. “Equativ facilita l'interazione diretta tra acquirenti e venditori offrendo una filiera pubblicitaria meno complessa, più trasparente ed efficiente che avvantaggia l'intera catena del valore”, spiega la società.

Una società in crescita

Fondata nel 2006 all'interno di un editore di media digitali, Smart è diventata indipendente nel 2015 e si è affermata come azienda globale altamente redditizia con una crescita dei ricavi netti di tre volte superiore negli ultimi 3 anni, da 31 milioni di euro nel 2019 a 100 milioni di euro previsti per il 2022. La società ora opera in 14 Paesi con circa 500 dipendenti, in team completamente integrati che collaborano fianco a fianco per fornire ai clienti l'accesso a tecnologie, competenze e opportunità di mercato di alto livello.


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La crescita continua coincide con un’evoluzione della strategia dell’azienda, volta ad una progressiva integrazione verticale che passa da una piattaforma orientata prevalentemente al lato supply ad una soluzione globale completa con lo sviluppo della demand e delle soluzioni di CTV. “Equativ si impegna a sostenere l'open web offrendo all'ecosistema dell'advertising digitale un'alternativa adeguatamente dimensionata e indipendente alle piattaforme monopolistiche basate su walled garden”, si legge nella nota.

“Il marchio Equativ rappresenta la vera integrazione dei nostri team all'interno di un'unica entità unificata”, commenta Arnaud Créput, CEO di Equativ. Un’evoluzione che “risponde alla necessità dell'open web di un mercato efficiente in cui sia l'offerta che la domanda coesistono e interagiscono end-to-end sulla nostra piattaforma, rispettando al contempo il consumatore. Forniamo alla industry una gamma completa di strumenti e competenze per riprendere il controllo delle attività pubblicitarie, garantendo al contempo trasparenza, privacy, attivazione dei dati di prima parte, potenziamento di reportistica, prestazioni ed efficienza in termini di costi. Questa è stata la promessa della tecnologia pubblicitaria sin dall'inizio. Equativ si impegna a rispettare tale promessa”.

Il Country Manager Italy: «In Italia espanderemo considerevolmente il nostro perimetro (ed il team)»

«Affrontare un processo di rebranding non è mai una scelta facile, cambiare senza snaturarsi non è una sfida da niente - spiega a Engage Federico Troiani, Country Manager Italy di Equativ -. Tuttavia è il percorso che le tre società del gruppo (Smart, LiquidM e Dynadmic) hanno deciso di intraprendere senza la minima esitazione. È stato un privilegio vivere questo cambiamento: diverse visioni di mercato, diverse esperienze e capacità messe al servizio dell'azienda, per creare una realtà unificata, coesa e completa come Equativ.»

«Il brand parla per se stesso - prosegue il manager -: il nostro obiettivo è portare finalmente equità a tutti i partner dell'industry, qualsiasi sia l'ambito specifico in cui essi operano (supply o demand). In Italia, espanderemo considerevolmente il nostro perimetro (ed il team) andando ad aumentare il presidio lato demand, con l'obiettivo di creare ancora più valore per ciascun attore. E' ormai diversi anni che lavoro per questa azienda e posso senza dubbio affermare che questo è probabilmente il momento più eccitante che abbia vissuto dal punto di vista professionale. Tutto il team italiano non vede l'ora di alzare la bandiera di Equativ.»

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