di Lorenzo Mosciatti

Onetag acquisisce Aryel e punta su una nuova offerta di programmatic basata su creatività, dati e AI

La piattaforma di smart curation compra l’adtech company con il sostegno del suo azionista di maggioranza Wise Equity. L’operazione dà vita ad un player da 60 milioni di euro di ricavi netti e 30 milioni di Ebitda

Da sinistra, Filippo Gramigna, Valentina Franceschini e Mattia Salvi

Importante operazione di mercato per Onetag, l'exchange globale e piattaforma di smart curation. Con il sostegno di Wise Equity, suo azionista di maggioranza attraverso il fondo di private equity Wisequity V, il gruppo ha acquisito Aryel, società italiana adtech specializzata in esperienze pubblicitarie immersive e interattive. 

L’operazione, si legge nella nota stampa, “rappresenta una tappa significativa nell’evoluzione di Onetag come nuova value exchange di riferimento per l’Open Internet. Per la prima volta, media ad alto standard qualitativo, tecnologia creativa, dati e processi decisionali guidati dall’intelligenza artificiale vengono integrati per offrire risultati di business misurabili su larga scala”.

L'acquisizione di Aryel consente a Onetag di raggiungere nel 2025, a livello aggregato, ricavi netti superiori a 60 milioni di euro e un Ebitda di oltre 30 milioni di euro.

Oltre la curation verso una vera value exchange

In un contesto in cui gli inserzionisti mettono sempre più in discussione il ROI dei propri investimenti pubblicitari, tendono a semplificare i flussi di lavoro dei media e richiedono una misurazione orientata ai risultati di business, il settore necessita di andare oltre i modelli di acquisto frammentati e una curation non differenziata. La strategia di Onetag risponde a questa sfida ridefinendo il modo in cui il valore viene creato, scambiato e misurato nell’Open Internet.

Con l’acquisizione di Aryel, Onetag unisce tre pilastri fondamentali in un’unica piattaforma proprietaria:

  • Media ad alto standard qualitativo, attraverso un exchange globale direttamente connesso agli editori premium.
  • Esperienze creative immersive ad alto impatto, progettate per generare interazioni significative con i formati preferiti dai brand.
  • Decisioning guidato dall’AI e orientato ai risultati, che ottimizza le campagne verso obiettivi di business concreti, oltre le metriche standard.

Creative intelligence integrata nella distribuzione dei media

I formati interattivi di Aryel saranno integrati nativamente nell’exchange di Onetag, distribuendo esperienze immersive su oltre 50.000 posizionamenti ad alto rendimento e permettendo ai dati di performance creativa di influenzare direttamente il processo decisionale in tempo reale. Questa stretta connessione tra creatività e delivery consente alle campagne di evolvere ed essere adattate in corso d’opera, massimizzando attenzione, engagement e impatto full-funnel. Anziché considerare la creatività come un asset a sé stante, la piattaforma integrata la rende un elemento centrale dell’ottimizzazione, insieme a interazione e risultato.

AI decisioning alimentato da dati unici su scala globale

Alla base di questa tecnologia combinata vi sono numeri sull’audience, insight di performance e misurazione di ogni singola interazione. Le varie fasi decisionali AI-driven di Onetag permettono di agire sull’Open Internet con strategie di acquisto più intelligenti e allineate a risultati di business reali, come reputazione, engagement e conversioni. Il risultato è un modello più responsabile e orientato agli outcome, in cui qualità dei media, impatto creativo e misurazione sono intrinsecamente collegati.

Copertura internazionale su premium media

L’exchange globale di Onetag connette oltre 2.000 publisher e 5.000 inserzionisti tra Nord America, Emea e Latam, offrendo immediata scalabilità e accesso ad un inventory premium. Le numerose collaborazioni tra Aryel e brand e agenzie, in particolare nei settori luxury, beauty e fashion, rafforzano ulteriormente la capacità del gruppo di offrire soluzioni differenziate e ad alto valore a livello internazionale.

“Aryel è nata per spingere la pubblicità digitale in una direzione attiva e dinamica”, spiega Mattia Salvi, Ceo di Aryel. “I nostri formati immersivi sono progettati per catturare l’attenzione, generare interazione e produrre segnali significativi, nel rispetto dell’esperienza utente. Entrando a far parte di Onetag, la nostra creative intelligence viene integrata direttamente nella fase di distribuzione, in cui ogni tipo di attività dell’utente può contribuire in modo attivo alla performance e alla misurazione”.

“Il settore non ha bisogno di maggiore complessità, ma di una migliore value exchange”, commenta Filippo Gramigna, Co-Ceo di Onetag. “Con Aryel, uniamo l’alta qualità dei media a tecnologia creativa, dati unici e decisioning guidato dall’AI in un’unica soluzione, rendendo più semplice e rapido per i brand ottenere risultati di business concreti”.

Valentina Franceschini, Senior Partner di Wise Equity, ha sottolineato come “l’acquisizione di Aryel rafforzi il posizionamento strategico di Onetag e consolidi la sua capacità di offrire innovazione su larga scala. La piattaforma integrata è lo strumento ideale per definire un nuovo standard nella creazione di valore nel programmatic advertising”.

Gli advisor coinvolti nell’operazione

  • Due diligence legale: Belab, con un team guidato dal managing director Michel Miccoli e coordinato dalla legal & tech specialist Giulia Cobelli.
  • Due diligence finanziaria: Spada Partners, con un team composto da Antonio Zecca, Francesco De Buglio e Alessia Molinengo.
  • Due diligence e assistenza fiscale: Spada Partners, con un team composto da Guido Sazbon,  Francesco Podagrosi e Gaetano Piazzolla.
  • ssistenza legale per l’acquirente: BonelliErede, con un team guidato dai partner Eliana Catalano e Augusto Praloran, e composto, per i profili corporate, dai senior associate Elena Tellini e Niccolò Ghizzani e dall’associate Alessandro Colasanti. Il partner Vittorio Pomarici, l’associate Claudia Numerati e Michele Fava hanno agito per gli aspetti labour.
  • Assistenza legale per i venditori: Orrick, con un team guidato dai partner Attilio Mazzilli e Livia Maria Pedroni, e composto, per i profili corporate, dall’associate Gabriele Greco e da Simone Iaione. Il partner Flavio Notari ha agito per gli aspetti tax.

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