di Andrea Di Domenico

Multilocal presenta cureon, la tecnologia che rende più semplice la curation pubblicitaria

Dopo sei anni di sviluppo, la soluzione diventa disponibile anche in modalità self-service. Partita la fase beta

Dopo sei anni di utilizzo “silenzioso” in oltre 200 campagne a livello globale, Multilocal ha deciso di portare alla luce Cureon, il motore tecnologico che finora ha alimentato le proprie attività di curation pubblicitaria. L’annuncio, diffuso con un comunicato, segna un passaggio importante per la società britannica, che punta ora a rendere la tecnologia accessibile anche al mercato in modalità self-service.

Multilocal è una società specializzata in curation per la pubblicità programmatica, un modello che sta emergendo come risposta alla crescente complessità della supply chain. Come spiegato a Engage dal Ceo James Leaver, la curation consiste nel portare molte delle funzionalità tipiche del buy-side sul sell-side, permettendo di costruire e attivare audience in modo più efficiente e trasparente, riducendo le frizioni generate da SSP, data provider e piattaforme scollegate.

In questo contesto si inserisce Cureon, che secondo quanto riportato nella nota di Multilocal non è una piattaforma ma un motore always-on pensato per orchestrare l’intelligenza sulle audience lungo tutta la filiera, senza bias verso inventory o ambienti specifici. L’obiettivo dichiarato è offrire struttura, velocità e trasparenza ai processi di curated advertising, consentendo ad agenzie e brand di avere maggiore controllo su come vengono raggiunte le audience e ai partner di monetizzare sulla base delle performance.

La presentazione pubblica di cureon arriva in una fase in cui l’automazione, da sola, non sembra più sufficiente a garantire valore strategico e la curation “audience-first” sta diventando una leva sempre più centrale per il programmatic. Multilocal sottolinea inoltre come i primi riscontri negli Stati Uniti abbiano confermato la solidità del modello.

Contestualmente al lancio, la società ha avviato una fase beta e prevede di aprire cureon a un accesso più ampio entro l’anno, affiancando il modello self-serve al servizio gestito. Dalla fine del mese, agenzie, inserzionisti e partner potranno richiedere una demo della tecnologia.

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