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18/02/2026
di Lorenzo Mosciatti

Warner Bros. Discovery valuta il rilancio di Paramount, ma l’accordo con Netflix resta in pole

Finestra a tempo per il rilancio di Paramount Skydance, mentre Warner Bros. Discovery continua a raccomandare l’accordo con Netflix. Decisivo il voto degli azionisti del 20 marzo

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Non è una riapertura vera e propria, ma una finestra stretta e a tempo. Warner Bros. Discovery ha concesso a Paramount Skydance sette giorni per presentare una proposta alternativa all’intesa già siglata con Netflix. Entro il 23 febbraio dovrà arrivare un’offerta definitiva e migliorativa, altrimenti il board procederà senza ulteriori rinvii verso il voto degli azionisti, fissato per il 20 marzo.

La decisione arriva dopo settimane di pressioni da parte del gruppo guidato da David Ellison, che non ha mai abbandonato la corsa per Warner Bros. Discovery, nemmeno dopo il via libera vincolante all’operazione con Netflix. Anzi, Paramount Skydance ha contestato l’accordo e ha continuato a sondare il mercato con l’obiettivo di ribaltare l’esito di una partita che appariva già chiusa.

La proposta di Ellison si basa finora su un prezzo invariato, rafforzato però da una serie di garanzie economiche. Paramount si è detta pronta a farsi carico della penale da 2,8 miliardi di dollari prevista in caso di rottura con Netflix e a riconoscere agli azionisti un indennizzo trimestrale qualora la chiusura dell’operazione dovesse slittare oltre il 2027. Resta aperta la possibilità di un aumento del corrispettivo per azione, ipotesi che potrebbe diventare decisiva.

Netflix, che mantiene il sostegno del board di Warner Bros. Discovery, ha ribadito la solidità della propria offerta, che attribuisce a Warner Bros. Discovery una valutazione di 82,7 miliardi di dollari e presenta, secondo il gruppo, un percorso autorizzativo più lineare. Diverso il giudizio sull’operazione Paramount Skydance, ritenuta più complessa sul piano antitrust per la concentrazione di studi, contenuti sportivi e network informativi.

Un rischio che Ellison tende a ridimensionare, anche facendo leva sul peso finanziario e politico della famiglia: Larry Ellison ha garantito personalmente 40 miliardi di dollari per sostenere l’offerta, oltre a poter contare sul sostegno di Donald Trump e della casa Bianca.

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