07/01/2026
di Andrea Di Domenico

Warner Bros. Discovery dice ancora di no a Paramount e ribadisce: “L’accordo con Netflix è migliore”

Il CdA del colosso media ha respinto ancora una volta l’offerta ostile da 108 miliardi di dollari presentata dalla società che fa capo alla famiglia Ellison

Il CdA di Warner Bros. Discovery ha respinto, ancora una volta, l'offerta ostile da 108 miliardi di dollari presentata da Paramount, definendola “inadeguata” e caratterizzata da rischi finanziari e operativi rilevanti. In una lettera indirizzata agli azionisti, il consiglio di amministrazione del gruppo ha ribadito che la proposta di Netflix resta “chiaramente superiore” in termini di valore e certezza dell’operazione.

Nella lettera agli azionisti, Warner Bros. Discovery ha evidenziato come “la struttura aggressiva della transazione” proposta da Paramount esporrebbe la società a “rischi materiali”, soprattutto sul fronte dell’indebitamento. La revisione dell’offerta, presentata il 22 dicembre, prevedeva un prezzo di 30 dollari per azione e un impegno personale di David Ellison a garantire fino a 40,4 miliardi di dollari di equity financing.

Secondo Warner Bros. Discovery, la dimensione e la complessità dei finanziamenti necessari aumenterebbero significativamente il rischio di fallimento, soprattutto se confrontate con “la maggiore certezza e solidità” dell’accordo già siglato con Netflix. Il gruppo ha inoltre contestato le limitazioni operative previste dalla proposta di Paramount, che avrebbero potuto condizionare la gestione aziendale nei mesi precedenti al closing.

A questo si aggiunge un ulteriore elemento economico: l’eventuale passaggio a Paramount comporterebbe un costo diretto di circa 4,7 miliardi di dollari per la risoluzione dell’accordo con Netflix, tra penali e spese accessorie.

Netflix ha accolto con favore la posizione assunta dal board di Warner Bros. Discovery. “Il consiglio di amministrazione continua a raccomandare l’intesa con Netflix, riconoscendo che è superiore e che offrirà agli azionisti, ai consumatori e ai creatori di contenuti il maggior valore”, hanno dichiarato Ted Sarandos e Greg Peters, co-amministratori delegati del gruppo.

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