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28/11/2022
di Lorenzo Mosciatti

Seif diventa una community company e punta ad una crescita annuale dei ricavi del 15,3% nel triennio 2023-2025

Il gruppo de Il Fatto Quotidiano annuncia anche la nascita di una nuova società da Loft Produzioni, per la quale apre alla possibilità dell'ingresso di nuovi azionisti

Cinzia Monteverdi

Cinzia Monteverdi

Seif si trasforma in una community company e punta ad una CAGR dei ricavi del 15,3% nel 2023-2025. Un forecast che non tiene conto i dei numeri di Loft Produzioni, la controllata che diventerà presto una nuova società aprendo alla possibilità dell'ingresso di nuovi azionisti. E' quanto prevede il piano industriale 2023-2025 esaminato ed approvato dal cda del gruppo editoriale de Il Fatto Quotidiano.

Il nuovo piano, che contempla la crescita attraverso la trasformazione da media company a community company, si basa sui seguenti pillar: accelerazione della multicanalità fisico/digitale per gestire la fase di transizione digitale; nascita della divisione Formazione con la Scuola de Il Fatto; ulteriore espansione della community con sguardo rivolto anche alle nuove generazioni; forte spinta innovativa anche attraverso il web 3.0 e la blockchain; conferma della centralità del quotidiano Il Fatto Quotidiano e del sito ilfattoquotidiano.it; ulteriore valorizzazione del brand Il Fatto Quotidiano.

Grazie a questi elementi, il piano si pone come obiettivi - attraverso la forte spinta tecnologica, il consolidamento della relazione con il proprio pubblico di riferimento, la conquista, anche grazie agli strumenti del web 3.0, della fiducia delle generazioni più giovani - un CAGR (tasso annuo di crescita composto) dei ricavi pari al 15,3% nell'arco di piano 2023 - 2025 che si confronta con un CAGR del 2,3% del periodo 2020 - 2022. Grazie alla forte spinta di innovazione e alla digitalizzazione contemplata nel piano industriale si prevede al 2025 un’incidenza dei ricavi del canale digitale pari al 59% sul totale, che si confronta con l’attuale 37%

“Oggi ripartiamo dai fondamentali: la nostra community e il nostro brand”, commenta Cinzia Monteverdi, Presidente e a.d. di Seif. “Lo facciamo però con uno sguardo deciso, coraggioso e innovativo rivolto al futuro per ottenere una crescita dimensionale a beneficio di tutti i nostri stakeholder e renderci maggiormente attrattivi nel panorama mediatico italiano. Negli anni abbiamo costruito un pubblico di affezionati che vede nel nostro quotidiano e nei giornalisti che compongono le nostre redazioni uno strumento utile per la propria crescita culturale e sociale. Vogliamo espandere la nostra relazione con il nostro pubblico e, grazie alla spinta tecnologica, vogliamo dialogare con le generazioni più giovani. Lo faremo con coraggio, mantenendo intatti i valori che ci contraddistinguono, anche attraverso gli strumenti del Web 3.0. Non da ultimo, con la nascita della divisione dedicata alla formazione vogliamo contribuire alla funzione storica dei media: non solo informare ma anche formare”.


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La piattaforma per la nuova Community 3.0

Il piano è incentrato sullo sviluppo di tutte le aree di produzione, sulla semplificazione dell’offerta digitale e la nascita della Scuola de Il Fatto.

Parte strategica del piano è l’espansione della community, una delle più attive e coese a livello nazionale. Per rafforzare le possibilità di partecipazione attiva a tutte le diverse attività del gruppo editoriale, Seif ha deciso di avviare un progetto digitale basato su tecnologia Web 3.0. La nuova Community 3.0 consentirà ai membri una maggiore partecipazione alla vita aziendale, accessi esclusivi ai prodotti e servizi de Il Fatto Quotidiano, utilizzo di logiche di gamification, integrando, così, i diversi punti di accesso della galassia di Seif (giornale, sito, produzione televisiva, raccolte fondi, formazione e petizioni) per la fruizione dei diversi servizi. 

La piattaforma sarà sviluppata su tecnologia blockchain non speculativa e permetterà ad ogni membro, indipendentemente dal punto di accesso, la possibilità di interagire con tutto il resto della community nel rispetto della massima trasparenza. Partner del progetto è Tinaba, operatore fintech 100% italiano, con cui il Fatto Quotidiano collabora da tempo per tutte le iniziative di charity della Fondazione Umanitaria Il Fatto Quotidiano e con il quale ha recentemente avviato il progetto delle carte di pagamento personalizzate con il brand Il Fatto Quotidiano. Nel progetto Tinaba ha coinvolto partner tecnologici specializzati quali Knobs e Mangrovia Blockchain Solutions. Si prevede che la piattaforma diventerà operativa già nel secondo semestre del 2023

“Il nuovo piano industriale di Seif nel suo complesso rappresenta per la Società una grande sfida trasformazionale volta a far nascere la prima community company italiana multicanale”, spiega la società. “Un’importante svolta per la conquista della consistenza economica che passa anche attraverso il dialogo con le generazioni più giovani. L’innovazione tecnologica, il nuovo ramo dedicato alla formazione e le varie forme di partecipazione attiva sono tutti elementi che avranno come direzione quella del nuovo target in aggiunta al consolidamento della community attuale”. 

Da Loft Produzioni in arrivo una newco: «Aperti all’ingresso di nuovi soci»

Il ramo aziendale delle produzioni televisive, Loft Produzioni, costituito nel 2017, nel breve periodo farà nascere una nuova società, controllata al 100% da Seif, al fine di avere maggiore autonomia e flessibilità all’interno del mercato delle produzioni televisive e cogliere nuove opportunità legate all’ulteriore sviluppo del prodotto video. La nuova società che nascerà avrà uno sviluppo autonomo e indipendente e sarà supportata da investimenti adeguati al fine di rendere concreta la ulteriore crescita. È previsto, inoltre, l’ampiamento delle collaborazioni con broadcaster e player del settore per contribuire all’ulteriore sviluppo del business. Della nuova società Seif in futuro continuerà a detenere il controllo ma è pronta a valutare l’ingresso di nuovi soci nell’ambito di progetti industriali volti alla creazione di ulteriore valore. 

Il piano, conclude Seif, “non prevede nessuna azione di riduzione del personale dipendente che sarà impegnato nel prossimo triennio nell’importante sforzo di raggiungere gli obiettivi individuati”.

Gl azionisti fondatori di Seif, che complessivamente detengono attualmente una quota pari al 43,06% del capitale sociale, hanno infine manifestato la propria disponibilità ad acquistare dalla stessa Seif parte delle azioni proprie da quest’ultima detenute, a termini e condizioni in corso di valutazione. 

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