Nella foto: la conferenza stampa conclusiva del Festival di Sanremo 2026
La raccolta pubblicitaria del Festival di Sanremo 2026 raggiunge i 72 milioni di euro, segnando una crescita superiore al 10% rispetto ai 65,2 milioni del 2025.
Il dato è stato annunciato dall'AD di Rai Pubblicità Luca Poggi nel corso della conferenza stampa conclusiva del Festival.
Prosegue così il trend di crescita della manifestazione, che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo come principale piattaforma mediatica italiana anche dal punto di vista commerciale. Nel 2025 la raccolta si era fermata a 65,2 milioni di euro, nel 2024 a 60,2 milioni, mentre solo nove anni fa - nel 2017 - il Festival generava 27,7 milioni di euro di ricavi pubblicitari, meno della metà rispetto ai livelli attuali.
Commentando il risultato, Poggi ha sottolineato come la crescita non fosse scontata nel contesto economico attuale: «Il numero finale è 72 milioni, quindi cresciamo di oltre il 10% rispetto all’anno scorso. Non era banale», ha dichiarato, evidenziando anche il contributo determinante dei partner commerciali dell’evento.
Proprio il progetto “Tra palco e città”, ha spiegato Poggi, rappresenta uno degli elementi che rendono unico il Festival: «Sanremo è un evento che non esiste da nessun’altra parte per ascolti, impatto sociale e culturale», sottolineando come la manifestazione costituisca «un grandissimo asset per il Paese, per la Rai e per tutto il sistema radiotelevisivo italiano».
Un concetto ribadito anche dal sindaco di Sanremo Alessandro Mager, che ha evidenziato il valore dell’attivazione diffusa sul territorio: «Intendiamo sviluppare ancora di più una ricetta vincente, consentendo alle aziende di allestire più punti in diverse parti della città. Essere a Sanremo oggi rappresenta una vetrina nazionale e internazionale a cui le aziende non possono fare a meno». Secondo i dati diffusi durante la conferenza stampa, la città ha registrato oltre 150 mila presenze giornaliere, di cui l’8% provenienti dall’estero, un risultato in crescita rispetto alle edizioni precedenti.
Guardando al futuro, l’edizione 2027 segnerà anche una fase di rinnovamento editoriale, con il passaggio della conduzione e direzione artistica a
Stefano De Martino, destinato a diventare il più giovane alla guida del Festival dai tempi di Fabio Fazio. Un cambiamento che introduce una nuova fase per la manifestazione, mantenendo al tempo stesso continuità sotto il profilo industriale e commerciale.