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12/01/2026
di Teresa Nappi

Rai Pubblicità porta i brand nel cuore del Concerto del Primo Maggio 2026

La concessionaria apre per la prima volta l'appuntamento a soluzioni strutturate di partnership puntando a rafforzarne il posizionamento come piattaforma culturale e mediatica di alto profilo

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Rai Pubblicità sceglie il Concerto del Primo Maggio come terreno fertile per nuove forme di collaborazione tra contenuti editoriali e sistema dei brand. A partire dall’edizione 2026, la concessionaria aprirà infatti per la prima volta lo storico appuntamento a soluzioni strutturate di partnership e brand integration, rafforzandone il posizionamento come piattaforma culturale e mediatica di alto profilo.

Promosso da CGIL, CISL e UIL in occasione della Festa del Lavoro, il Concerto del Primo Maggio tornerà come da tradizione in diretta su Rai 3, con una copertura estesa su RaiPlay - live e on demand - e su Rai Radio 2, che racconterà l’evento anche dal backstage con contenuti esclusivi. Per quasi nove ore, il palco di Piazza San Giovanni a Roma ospiterà decine di artisti, trasformandosi in un megafono sui grandi temi della collettività: dalla sicurezza sul lavoro ai diritti, dalla pace alla giustizia sociale.

Dal 1990 il Primo Maggio raduna centinaia di migliaia di persone dal vivo e milioni davanti alla TV, offrendo ai brand un contesto autorevole e una visibilità nazionale senza eguali. Quest’anno, Rai Pubblicità valorizza ulteriormente il posizionamento culturale e qualitativo dell’appuntamento, attivando partnership con clienti selezionati e creando nuove sinergie tra musica e territorio. I partner potranno contare su iniziative dedicate, spazi esperienziali e opportunità di contatto diretto con il pubblico, in linea con l’alto profilo valoriale dell’evento.

Un’attenzione particolare sarà riservata al pomeriggio, tradizionalmente dedicato ai giovani talenti emergenti. Una scelta che apre ai brand la possibilità di sostenere concretamente la nuova musica italiana e di rafforzare il dialogo con le generazioni più giovani, integrando la propria presenza in un contesto culturale riconosciuto e condiviso.

«Negli ultimi anni il Concerto del Primo Maggio si è affermato come uno spazio di rappresentazione collettiva in cui la musica intercetta e racconta il rapporto tra società civile, sensibilità contemporanee e nuove generazioni. Il lavoro condiviso con CGIL, CISL e UIL ne ha preservato nel tempo il valore culturale e simbolico, come luogo di ascolto e racconto del presente», commenta Massimo Bonelli, Event Manager e Direttore Artistico dell’evento. «In questo quadro, il coinvolgimento di Rai Pubblicità rappresenta una fase nuova, che apre a modalità inedite di relazione tra l’evento, il pubblico e il sistema dei brand, nel rispetto dell’identità e dei valori che da sempre caratterizzano il Primo Maggio».

Per Luca Poggi, amministratore delegato di Rai Pubblicità, l’operazione si inserisce in un percorso di crescita più ampio: «Con questo annuncio proseguiamo un percorso particolarmente significativo per Rai Pubblicità, caratterizzato da risultati importanti e da una crescita costante. Siamo orgogliosi di rafforzare ulteriormente il valore della nostra offerta e le opportunità per i brand, confermando la capacità della concessionaria di innovare e generare risultati concreti per gli investitori».

Con l’edizione 2026, il Concerto del Primo Maggio consolida così il proprio ruolo di evento culturale e civile e, al tempo stesso, si apre a nuove logiche di integrazione tra media, contenuti e comunicazione di marca.

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