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16/11/2022
di Caterina Varpi

MFE, numeri in calo nei 9 mesi in linea con le attese. «Impatto dei Mondiali sulla pubblicità concreto ma non quantificabile»

Per il broadcaster utile netto di 78,5 milioni, in diminuzione del 71%, e advertising a -2,5% in Italia con una quota di mercato in crescita

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MFE - MediaForEurope ha chiuso i primi nove mesi del 2022 con conti in calo ma in linea con le attese degli analisti, mentre per la fine dell'anno il gruppo si attende un impatto dei Mondiali di calcio trasmessi dalla Rai sulla raccolta pubblicitaria «concreto ma non quantificabile». 

L'utile netto di MFE - MediaForEurope è sceso del 71% circa a 78,5 milioni rispetto ai 273,8 milioni del 2021, che beneficiavano della plusvalenza di 86,7 milioni generata dalla cessione di Towertel, mentre i ricavi netti consolidati si attestano a 1.900,1 milioni di euro rispetto ai 1.992,7 milioni dell’anno precedente. In Italia, i ricavi ammontano a 1.310,9 milioni di euro rispetto ai 1.388,9 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. In Spagna si attestano a 590,5 milioni di euro rispetto ai 603,8 milioni del 2021.

I ricavi pubblicitari lordi in Italia raggiungono 1.309,2 milioni di euro con una contrazione del 2,5%. In Spagna i ricavi advertising si sono attestati a 538,1 milioni di euro rispetto ai 574,5 milioni al 30 settembre 2021.

Per quanto riguarda la pubblicità, «tra gennaio e settembre il mercato italiano dell'advertising su tv, radio e digitale è sceso del 7,1%, e dell'8,6% solo per quanto riguarda le tv, mentre Mediaset è riuscita a contenere il calo al 2,5%, e così la nostra quota di mercato è salita al 41% dal 40,3% dello stesso periodo del 2021», ha detto il direttore finanziario di MfE Marco Giordani parlando con gli analisti.


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Nell’ultima parte dell’anno, spiega il gruppo, "la dinamica dei ricavi pubblicitari complessivi sui mezzi gestiti sarà caratterizzata da un andamento a due velocità. Fino a metà novembre l’andamento della raccolta ha dimostrato una buona resilienza con un andamento migliore rispetto a quello dei primi nove mesi 2022, mentre per la seconda metà di novembre si segnala scarsa visibilità e un andamento condizionato dalla presenza dei Mondiali di calcio in Qatar trasmessi in esclusiva da Rai". 

«Probabilmente l'impatto sarà maggiore a dicembre quando si concentreranno le partite più interessanti per il pubblico televisivo rispetto a novembre, in cui ci sarà la prima fase della competizione sportiva«, ha specificato Matteo Cardani, General Manager Marketing di Publitalia. «Le difficoltà delle stime deriva anche dal fatto che per la prima volta la competizione si svolge nei mesi autunnali».

La strategie europea di MFE e il caso ProsiebenSat

MFE ribadisce quindi la sua volontà di crescere in Europa. «Speriamo che la loro strategia sia differente rispetto al passato e che sia in grado di rispondere alle sfide del settore», ha detto Marco Giordani riferendosi a ProsiebenSat, il broadcaster tedesco di cui MFE è primo azionista e che ha da recente cambiato il Ceo con la nomina di Bert Habets al posto del dimissionario Rainer Beujean. «Per ora non abbiamo una chiara visione di quale strategia adotterà il nuovo ceo, per ora ha confermato le ‘guidance’ ma spero che presto l’azienda dirà qualcosa. Noi speriamo che il futuro sarà differente, che si possa parlare la stessa lingua, perchè quello che vediamo è che Prosieben non sta davvero rispondendo alle grandi sfide del settore». In Prosieben «ci siamo assicurati il 29,9% dei diritti di voto, il che conferma che siamo un investitore di lungo periodo». D'altronde, ha detto ancora Giordani, «crediamo nell'industry, in Germania e in Europa», con riferimento al progetto di MFE di dare vita ad un gruppo paneuropeo della tv in chiaro. 

Le performance degli ascolti 

Passando all'analisi degli ascolti televisivi in Italia, Mediaset conferma la propria leadership sul target commerciale (15-64 anni) sia nel totale giornata (40%) sia in Prime Time (40,6%). Canale 5 è rete leader in tutte le fasce orarie, riporta la nota. Leadership tv confermata anche in Spagna con una quota nelle 24 ore pari al 26,4% con un picco del 29,2% sul target commerciale. 

Nei mesi di settembre e ottobre 2022 in Italia, si segnala che sul pubblico 15-64 anni (nelle 24 ore) Mediaset ha ottenuto il 40,9%. Sul totale degli Individui, Mediaset ottiene il 37,8% nel totale giornata contro il 37,0% della Rai.

Buoni i risultati relativi al consumi digital e alle interazioni social. Tra gennaio e ottobre 2022, l'editore segna 3 miliardi 403 milioni di video visti su internet. Le conversazioni generate dai programmi Mediaset su Facebook, Twitter e Instagram rappresentano quasi la metà (43%) di tutto il traffico italiano social su temi televisivi, si legge nel comunicato. Con questi numeri, le stime della Total Audience Mediaset per l’anno 2022 (Tv+Pc+mobile) prevedono un incremento del 2% rispetto al 2019, ultimo anno pre-Covid.

Guardando alla fine dell'anno, "pur in un contesto generale complesso, il gruppo MFE conferma l'obiettivo di conseguire per l’esercizio 2022 risultati economici e una generazione di cassa caratteristica positivi".

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