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28/09/2022
di Alessandra La Rosa

MFE: ricavi e pubblicità tengono nel primo semestre 2022. Cardani: “Nel Q3 raccolta non lontana da quella del 2019”

Nella prima metà dell’anno il fatturato adv in Italia raggiunge 976,4 milioni di euro, contro i 976,9 milioni del 2021

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Pur in un contesto di crisi geo-politica ed economica caratterizzato da aumento dell’inflazione, emergenza energetica e diminuita propensione al consumo, i conti di MFE-MediaForEurope nei primi sei mesi del 2022 tengono.

Secondo quanto emerge dai dati di bilancio condivisi dalla società, i ricavi netti consolidati crescono rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e la raccolta pubblicitaria di Gruppo, nonostante un secondo trimestre molto difficile, ha registrato un andamento decisamente migliore rispetto a quello del mercato grazie alla leadership televisiva delle reti Mediaset sia in Italia (oltre il 40% di share sul target commerciale in prima serata) sia in Spagna.

I ricavi netti consolidati registrano un lieve ma significativo aumento a 1.388,5 milioni di euro rispetto ai 1.387,2 milioni del primo semestre 2021. In Italia, i ricavi sono saliti a 974,6 milioni di euro rispetto ai 963,7 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente con una crescita dell’1,1%.

Decisiva la capacità dei ricavi pubblicitari lordi di assorbire l’urto della crisi. In Italia raggiungono 976,4 milioni di euro in linea con i 976,9 milioni del 2021: un andamento positivo - rispetto al calo del mercato pari al - 2,8% nel semestre (dati Nielsen) - che ha permesso di far crescere ulteriormente la quota Mediaset sul totale della raccolta italiana.


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ll risultato operativo (Ebit) è positivo per 112,0 milioni di euro rispetto ai 198,7 milioni di euro dello stesso periodo del 2021.

Il risultato netto consolidato è ancora una volta positivo per 84,6 milioni di euro. Nello stesso periodo dell’esercizio precedente l’utile ammontava a 226,7 milioni di euro anche per effetto della plusvalenza pro-quota di 86,7 milioni di euro generata dalla partecipata EI Towers (40%) attraverso la cessione di Towertel.

In Italia, tutti i canali registrano risultati in crescita rispetto al primo semestre 2021 e il primato nazionale Mediaset sul target commerciale si consolida in tutte le principali fasce orarie, con un picco del 40,9% di share in Prime time. Canale 5 si conferma prima rete italiana sul target 15-64 anni nel totale giornata (19,4%).

In occasione della call con gli analisti, il cfo di MediaForEurope Marco Giordani ha confermato la guidance di costi operativi per circa 1,8 miliardi di euro per il 2022, "ma se i ricavi pubblicitari dovessero scendere, siamo pronti ad aggiustare per quanto possibile".

Realisticamente, la società ha indicato che nei prossimi mesi la raccolta pubblicitaria dovrebbe accusare una "prevedibile contrazione" considerato lo scenario macroeconomico che si profila. Giordani ha delineato uno scenario di base per la raccolta pubblicitaria in Italia "negativo per un paio di punti", precisando comunque che il gruppo ha una flessibilità del 2-3% rispetto a tale scenario. Il manager ha poi sottolineato che è difficile fare previsioni per il trimestre in corso e che non si può prevedere quanto durerà la fase di rallentamento dell'economia, aggiungendo che l'obiettivo del gruppo è "proteggere la liquidità nella fase negativa del ciclo" per poi cercare di accelerare quando ci sarà la ripresa.


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In ogni caso, MFE si aspetta che la raccolta pubblicitaria in Italia nel terzo trimestre "sia non lontana" da quella dello stesso periodo del 2019, come ha precisato Matteo Cardani, Direttore Generale Marketing & Ad Operations di Publitalia, sempre nel corso della call con gli analisti. Un confronto con il terzo trimestre 2021, invece, secondo Cardani è "difficile" perché sia quel periodo sia il terzo trimestre 2020 sono stati "eccezionali" per Mediaset come anche per il mercato pubblicitario: entrambi infatti avevano beneficiato di un rimbalzo dopo l'andamento della primavera, influenzata dal Covid e dai lockdown, e soprattutto contavano su eventi sportivi di rilievo come campionato di Serie A, Champions League, Europei e Olimpiadi. La nota positiva, ha segnalato Cardani, è che negli ultimi dieci giorni di settembre il confronto anno su anno è positivo a differenza di quanto avvenuto per luglio, agosto e la prima parte di settembre.

Sulle recenti indiscrezioni in merito all'offerta non vincolante presentata dal gruppo, in alleanza con Xavier Niel, per la società televisiva francese M6, da MFE arriva un “no comment”. “Non commentiamo nulla su ciò che è accaduto e su quanto viene riportato dai giornali – ha dichiarato Giordani –, ma saremo su ogni dossier che ci consenta di crescere in termini dimensionali non solo nei Paesi in cui siamo, Italia e Spagna, ma anche al di fuori di questi Paesi. Tutte le opportunità vengono valutate.”

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