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23/03/2023
di Simone Freddi

Gruppo 24 Ore, il 2022 si chiude in utile. Pubblicità a +2,9%

L’editore de Il Sole 24 Ore e Radio 24 ha approvato il bilancio consolidato. L’a.d. Mirja Cartia d’Asero: “Cambio di passo verso la costruzione di un business sostenibile”

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Il 2022 del Gruppo 24 Ore si chiude in utile, con un risultato netto positivo di 0,5 milioni di euro e un miglioramento di tutti i parametri economico-finanziari.

Questi i principali dati di sintesi del bilancio consolidato, approvato dal CdA de Il Sole 24 Ore S.p.A presieduto da Edoardo Garrone: il gruppo editoriale ha chiuso il 2022 con ricavi pari a 211,6 milioni di euro, in crescita del 3,9%, un Ebitda positivo per 32 milioni in miglioramento di 20,7 milioni, un Ebit positivo per 11,5 milioni in miglioramento di 26,8 milioni e un risultato netto positivo per 0,5 milioni di euro, in miglioramento di 21,6 milioni. Al netto di oneri e proventi non ricorrenti, il risultato netto è positivo per 1,4 milioni con una crescita di 2,1 milioni rispetto al 2021 (da un risultato negativo per 0,7 milioni nel 2021). Il patrimonio netto è pari a 15,9 milioni, in incremento di 2,1 milioni rispetto al patrimonio netto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, che ammontava a 13,9 milioni.

Mirja Cartia d’Asero, alla chiusura del primo esercizio come amministratrice delegata della Società, ha commentato: “Abbiamo riportato il gruppo in utile dopo 14 anni, al netto di partite non ricorrenti, con un miglioramento di 2,1 milioni di euro rispetto al 2021, grazie alla valorizzazione del nostro brand su un percorso di innovazione e sostenibilità. Il risultato netto di gruppo è positivo per 0,5 milioni, rispetto al risultato netto negativo per 21,0 milioni del 2021. Un risultato che, seppur contenuto, segna un’importante inversione di tendenza soprattutto se si considera la crisi strutturale del settore dell’editoria e il contesto macroeconomico e geopolitico condizionato dalla guerra in Ucraina, il caro energia e materie prime, la ripresa dell’inflazione. Consapevoli che lo scenario futuro rimane complesso, siamo orgogliosi di dare un segnale di un solido e concreto cambio di passo che il gruppo ha compiuto verso la costruzione di un business sostenibile”.

Positivo l’andamento della raccolta pubblicitaria: i ricavi dagli inserzionisti nel 2022 sono stati di 90,8 milioni, in crescita del 2,9% rispetto al 2021. La concessionaria mantiene il suo presidio consolidando la quota di mercato grazie allo sviluppo di iniziative speciali, “sempre più riconosciute dalle aziende come efficace veicolo valoriale e strumento di fidelizzazione verso la propria audience”, fa sapere il gruppo in una nota, in cui si sottolinea come i ricavi pubblicitari di Gruppo abbiamo registrato nel 2022 “un risultato migliore rispetto all’andamento del mercato di riferimento, in calo del -3,1%”.

I ricavi editoriali invece diminuiscono di 2,3 milioni (-2,3% da 100,9 milioni del 2021 a 98,6 milioni del 2022), principalmente per la contrazione dei ricavi generati dalla vendita dei prodotti cartacei. Gli altri ricavi registrano una crescita di 7,7 milioni (+53,4% da 14,4 milioni del 2021 a 22,1 milioni del 2022), grazie ai maggiori ricavi dell’area Cultura e dei prodotti più innovativi dell’area Servizi Professionali e Formazione. 
 

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