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08/03/2021
di Caterina Varpi

Digital tax: Google aumenterà del 2% il costo della pubblicità in Francia e Spagna

La decisione segue quella analoga introdotta a novembre in Regno Unito, Turchia e Austria

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Google, a partire da maggio 2021, aumenterà del 2% le tariffe delle pubblicità che il motore di ricerca mette a disposizione in Francia e in Spagna, per far fronte alla digital tax. Questa mossa, che segue quella analoga introdotta a novembre in Regno Unito, Turchia e Austria, arriva per coprire una parte delle spese legate all’adeguamento con la legislazione fiscale sui servizi digitali in questi due paesi. Lo ha annunciato Google agli inserizionisti, come riportato da AFP.


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A seguito dell'annuncio di Google, gli investitori pubblicitari dei due Paesi hanno subito valutato la possibilità di abbassare gli investimenti nella search. Jean-Luc Chetrit, capo dell'Union des Marques, ha commentato, che questa decisione "Andrà a diminuire la capacità di investimento dei marchi in un momento in cui tutte le aziende stanno attraversando una crisi senza precedenti". 

La digital tax in Francia e Spagna e la risposta delle grandi società

In Francia, la digital tax è attiva dal 2019. Si tratta di un’aliquota del 3% sul fatturato dei big del mercato digitale che incassano ricavi da 750 milioni di euro nel mondo di cui 25 in terra francese. La Spagna ha introdotto l'imposta nello stesso anno, con criteri simili.

L'imposta ha portato 400 milioni di euro alle casse del governo francese nel 2019 e è stata applicata anche nel 2020, nonostante le pressioni dell'amministrazione Trump per farla cadere.

Le grandi società, dal canto loro, hanno risposto in maniera diversa all'arrivo della digital tax nel Paese d'Oltralpe: Amazon ha aumentato del 3% le tariffe che addebita alle aziende con sede in Francia, seguita da Apple, che ha aumentato la commissione che addebita agli sviluppatori che vendono app sulla sua piattaforma non solo in Francia, ma anche in Italia e Gran Bretagna.


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La tassa sui servizi digitali è da tempo al centro di un dibattito internazionale, che quest'anno dovrebbe portare ad un accordo in sede OCSE. Entro giugno, la Commissione UE dovrebbe proporre una digital tax europea, dopo che l'imposta è stata comunque introdotta in diversi Paesi del Vecchio Continente.

Il debutto delle digital tax nazionali, in Italia, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania e Ungheria, è derivata dall’impossibilità di giungere a un accordo condiviso in sede europea a causa dell’opposizione di alcuni paesi, come Irlanda, Danimarca, Svezia e Finlandia, caratterizzati da una bassa imposizione fiscale.

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