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16/07/2025
di Alessandra La Rosa

Crescono i ricavi pubblicitari dei media, internet primo mezzo di informazione per gli italiani: il rapporto Agcom

Nella Relazione annuale illustrata al Senato trend e scenari del settore. Comunicate anche nuove misure contro il telemarketing selvaggio

Un momento dell'esposizione del rapporto al Senato da parte del presidente di Agcom Lasorella

Un momento dell'esposizione del rapporto al Senato da parte del presidente di Agcom Lasorella

Crescono le entrate complessive dei media, che nel 2024 hanno superato i 12 miliardi di euro, segnando un incremento del 3,2% rispetto all'anno precedente. È quanto emerge dalla Relazione annuale dell'Agcom illustrata al Senato dal presidente Giacomo Lasorella.

In crescita nell'anno i ricavi pubblicitari (+2,6%), grazie alla performance di televisione e radio, ma anche i fondi pubblici (+1,7%), per lo più derivanti dal canone Rai. Ma quello che più ha fatto da traino al trend positivo del comparto sono stati i ricavi da contenuti a pagamento (+4,3%), soprattutto per la televisione online, che hanno compensato il calo nelle vendite di quotidiani e periodici.

La relazione ha evidenziato anche come la tv non sia più il primo mezzo di informazione per gli italiani, soppiantato da internet, usato da più di un italiano su due (il 52,4%) per avere accesso alle notizie, tra motori di ricerca, social e siti e app delle testate. Tv, radio e carta stampata "rimangono fonti informative ritenute più affidabili rispetto a social network e piattaforme", dichiara il presidente dell'Agcom, sottolineando dunque la "necessità di tutelare e salvaguardare l'informazione professionale". 


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L’analisi della composizione dei ricavi nel settore dei media conferma importanti cambiamenti in corso nel sistema. I ricavi pubblicitari delle piattaforme sono aumentati in 7 anni di circa il 250%, passando da quasi 2 miliardi nel 2016 a circa 7 miliardi di euro nel 2023. "Ciò sta determinando una modifica degli assetti del mercato, con una crescita, nel Sistema integrato delle comunicazioni (SIC), del peso di attori come Alphabet/Google, Meta/Facebook, Amazon e Netflix, accanto agli attori tradizionali quali RAI, Comcast Sky, Fininvest, Discovery e Cairo Communication". Questi dati, ha spiegato Lasorella, "relativi alle diverse fonti di informazione, costituiscono un importante elemento di riflessione in relazione alla configurazione stessa del nostro dibattito pubblico, e, in definitiva, in relazione alla tenuta della nostra democrazia". 

Il presidente dell'Agcom ha inoltre comunicato una serie di nuove disposizioni, volte a proteggere i consumatori dalle attività di teleselling e telemarketing selvaggio e in particolare dal cosiddetto CLI (Calling Line Identification) spoofing, il camuffamento da numeri italiani di numeri provenienti dall'estero. "Le nuove disposizioni, basate anche su altre esperienze internazionali, introducono, a carico degli operatori, l’obbligo di bloccare le chiamate dall’estero verso l’Italia che espongono illegittimamente un identificativo corrispondente a un numero italiano, con implementazione graduale per numeri fissi e mobili, con l’obiettivo di ridurre significativamente tale pratica, particolarmente fastidiosa per i cittadini", ha spiegato Lasorella. È stato anche approvato un sistema di classificazione per le offerte di servizi di comunicazione mobile su tecnologia 5G, che prevede l'utilizzo di bollini di colore diverso per segnalare le caratteristiche del servizio offerto, e in particolare la presenza di eventuali limitazioni di velocità.

Infine, sul tema della par condicio, Lasorella ha sottolineato la necessità di "un intervento legislativo che estendesse espressamente la disciplina del silenzio elettorale anche alle piattaforme digitali", ricordando come l'Autorità abbia invitato tanto la Rai quanto le tv private a "valutare con estrema attenzione nei giorni del silenzio elettorale la messa in onda di programmi informativi che riguardino candidati o tematiche elettorali, limitandoli al solo caso in cui ciò sia necessario a garantire la completezza dell’informazione in relazione a fatti di cronaca nuovi, strettamente correlati all’attualità".

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