• Programmatic
  • Engage conference

01/10/2020
di Alessandra La Rosa

Class Editori, fatturato a -21,9% nel primo semestre 2020

L'emergenza Covid pesa sui conti del gruppo. I ricavi pubblicitari segnano un decremento del 32,5% rispetto all’anno precedente

Marco Moroni, a.d. Class Editori

Marco Moroni, a.d. Class Editori

Semestrale non rosea per Class Editori. Il gruppo ha totalizzato nei primi sei mesi del 2020 31,30 milioni di euro di ricavi, rispetto ai 40,10 milioni di un anno fa (-21,9%).

Nella nota con cui comunica i dati di bilancio, la società fa sapere che i costi operativi del semestre sono stati pari a complessivi 32,17 milioni di euro contro i 37,14 milioni di euro del primo semestre 2019 (-13,3%), e che il margine operativo lordo del primo semestre 2020 (Ebitda, inteso come differenza tra valore e costi della produzione prima degli ammortamenti, delle componenti non ordinarie e degli oneri finanziari) risulta pari a -0,86 milioni di euro, rispetto ai 2,97 milioni di euro del primo semestre 2019.

Il risultato ante imposte di Class Editori e società controllate del primo semestre 2020 è pari a -7,51 milioni di euro contro i -3,59 milioni di euro del primo semestre 2019. Il risultato netto di gruppo dopo gli interessi di terzi e le imposte è pari a -7,06 milioni di euro (-4,79 milioni di euro nel primo semestre 2019).

I risultati del periodo sono stati inevitabilmente condizionati dall’emergenza Covid-19 che a partire dall’inizio del mese di marzo ha determinato la riduzione di alcune attività della casa editrice (in particolare quelle della controllata Telesia Spa a causa del fermo dei trasporti pubblici) mentre in altri casi ne ha determinato l’interruzione, come per l’area di business legata all’organizzazione di eventi e manifestazioni quali il Salone dello Studente, spiega la società in una nota.


Leggi anche: CLASS EDITORI, MARCO MORONI È IL NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO


I ricavi pubblicitari comprensivi della raccolta della pubblicità della concessionaria e di altre iniziative poste in essere direttamente in Italia ed all’estero segnano un decremento nel semestre del 32,5% rispetto all’anno precedente.

Nel contestualizzare l’andamento del gruppo con l’attuale situazione del mercato, Class Editori spiega: “I primi sei mesi del 2020 si caratterizzano per un evidente squilibrio tra domanda ed offerta con investimenti ridotti su tutti i media e una maggiore penalizzazione dei media legati direttamente o indirettamente alla mobilità, come Telesia: OOH - 56,4%, Transit-59,5%, radio -37,4%. I fatturati di Cinema e GOTV praticamente azzerati nei mesi del lockdown, non sono stati resi noti.

In questo contesto, la concessionaria del Gruppo, Class Pubblicità, è stata particolarmente penalizzata dal lockdown poiché la GOTV di Telesia, storicamente il secondo media dopo i quotidiani in termini di raccolta pubblicitaria, ha subito la maggior contrazione di fatturato.

Non considerando la raccolta della GOTV, la pubblicità commerciale a perimetro omogeneo contiene la flessione al 7%, con il web che inverte il segno grazie alla modalità reservation in crescita a doppia cifra e la TV Class CNBC che, partita in positivo ad inizio anno e penalizzata poi dagli annullamenti di marzo, è riuscita a stabilizzare l’andamento della raccolta nei mesi successivi grazie a progetti innovativi come The Bridge e Riparti Italia, chiudendo il semestre al -7%”.

Segnali positivi vengono invece dal campo dell’innovazione: in risposta alle attuali esigenze in ambito eventi, Class Editori ha lanciato un nuovo modello phygital, che utilizza il knowhow produttivo e la capacità distributiva di TV Class CNBC e dello streaming dei siti della casa editrice insieme alla flessibilità della piattaforma Zoom. Per valorizzare al massimo l’offerta di eventi e iniziative di Class Editori nel mese di maggio è stato lanciato inoltre il portale web Class Agorà, il nuovo hub digitale ideato per ospitare i momenti di approfondimenti che Class Editori organizza.  

“I quotidiani – prosegue la nota - hanno contenuto al -8% la flessione del fatturato a perimetro omogeneo, rispetto ad una flessione più che doppia del mercato”.

Bene il traffico di MF-Milano Finanza, che ha registrato, nei primi sei mesi dell’esercizio 2020, secondo quanto certificato dai dati reali di traffico dei sistemi digitali di Analytics, una media giornaliera di 222.801 utenti unici, in crescita del 42,2% rispetto ai primi sei mesi del 2019.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI