Bonus Pubblicità 2026: cos’è, come funziona e come richiedere il credito d’imposta
L'incentivo fiscale si applica agli investimenti advertising incrementali effettuati rispetto all’anno precedente su testate giornalistiche qualificate
Per il 2026 resta confermata la possibilità di usufruire del cosiddettoBonus Pubblicità, l’incentivo fiscale destinato a chi effettua investimenti pubblicitari incrementali su testate qualificate, sotto forma di credito d’imposta.
Il Bonus Pubblicità è un credito d’imposta riconosciuto sui maggiori investimenti in pubblicità rispetto all’anno precedente. La misura è stata introdotta dall’art. 57-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, ed è stata successivamente modificata da vari interventi normativi, tra cui il cosiddetto “decreto Energia” (decreto-legge n. 17/2022). L’obiettivo dell’agevolazione è favorire la spesa in comunicazione, sostenendo la stampa e l’informazione professionale.
Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti pubblicitari rispetto all’anno precedente. Per accedere al beneficio è necessario che gli investimenti superino di almeno l’1% quelli effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione. Possono rientrare nel Bonus Pubblicità esclusivamente gli investimenti effettuati su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o digitale, purché si tratti di testate registrate presso il Tribunale o iscritte al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) e dotate di direttore responsabile. L’agevolazione è soggetta a un tetto di spesa annuo pari a 30 milioni di euro e opera nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti “de minimis”.
Possono beneficiare del Bonus Pubblicità imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali.
Come si presenta la domanda per il Bonus Pubblicità
La procedura si articola in due fasi principali.
- La prenotazione del credito (comunicazione per l’accesso) deve essere inviata dal 1° al 31 marzo dell’anno di riferimento tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, accessibili con SPID, CNS o CIE.
- La dichiarazione sostitutiva degli investimenti effettuati deve invece essere presentata dal 9 gennaio al 9 febbraio dell’anno successivo, al fine di certificare gli investimenti realmente sostenuti.
Successivamente, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria provvede alla pubblicazione degli elenchi dei richiedenti e degli ammessi al credito. Il credito d’imposta riconosciuto può essere utilizzato esclusivamente in compensazione, tramite modello F24 telematico, indicando il codice tributo 6900, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco definitivo dei beneficiari.