Il 30% del pubblico italiano di Twitch appartiene alla Gen Z, mentre la sovrapposizione tra l'audience della piattaforma di live streaming e quella di Prime Video è appena del 2%. Sono alcuni dei dati inediti che Amazon Ads ha condiviso in occasione di Intersections 2026, mettendo in evidenza le caratteristiche di un canale che, nato e cresciuto intorno al gaming, oggi aggrega community legate a interessi sempre più diversificati, dallo sport alla cultura pop, fino al beauty e all'intrattenimento.
Per gli inserzionisti, uno degli elementi di interesse è proprio la possibilità di raggiungere pubblici complementari rispetto a quelli di altri ambienti media. Secondo i dati diffusi da Amazon Ads, la combinazione di Twitch Ads e Prime Video può portare a un tasso di ricerca del brand 2,6 volte superiore, evidenziando il potenziale di una strategia che integra contenuti video premium ed esperienze di live streaming.
Accanto ai dati sull'audience, Amazon Ads ha presentato anche i risultati di una recente attivazione realizzata con CoopVoce per il lancio di Spider-Noir, la serie Sony Pictures Television prodotta per MGM+ e Prime Video, uscita prima dell'estate con la sponsorship esclusiva del brand.
Il progetto, sviluppato dal Twitch Brand Partnership Studio in collaborazione con Prime Video, ha coinvolto il creator Poldo in un format watch-with-me, nel quale la community ha potuto partecipare a un'esperienza condivisa attraverso commenti, quiz e interazioni in chat, con il messaggio pubblicitario di CoopVoce integrato nel racconto.
I risultati dell'iniziativa? 101.000 minuti visti, 30.000 utenti unici, un picco di 1.100 spettatori contemporanei e 2.300 interazioni in chat. Quest'ultimo indicatore ha superato del 35% il benchmark italiano relativo ad attivazioni analoghe, secondo i dati comunicati da Amazon Ads.
Il caso rappresenta un esempio dell'approccio con cui Twitch Ads punta a valorizzare il rapporto tra brand, creator e community, privilegiando modalità di comunicazione integrate nell'esperienza di fruizione dei contenuti.
Un altro tema affrontato da Amazon Ads a Intersections riguarda la misurazione. La società ha infatti annunciato una collaborazione con Shikenso, specializzata nell'analisi delle sponsorizzazioni nel live streaming. La tecnologia del partner utilizza l'intelligenza artificiale per analizzare le attività di sponsorship e tradurne i risultati in una metrica economica basata sul CPM, comparabile con altri mezzi come TV e display. La soluzione si affianca a strumenti già disponibili come Chat Sentiment Analysis e Campaign Assist.
Di questi temi abbiamo parlato, presso lo stand di Engage a Intersections 2026, con Dario Mastrocinque, Head of Twitch Ads Italy e Spain, approfondendo il ruolo delle community nelle strategie dei brand, le opportunità dell'intelligenza artificiale e l'evoluzione della misurazione pubblicitaria.
L'intervista a Dario Mastrocinque
Dario, l'AI sta trasformando il settore pubblicitario. Come ridefinisce il rapporto tra inserzionisti, creator e community?
L'AI aiuta i brand a creare e a comprendere l'impatto di ciò che fanno, democraticizzando l’accesso a strumenti sofisticati, ma la trasformazione più profonda è relazionale. Su Twitch i brand non comunicano semplicemente a un'audience: entrano in una community in cui le persone interagiscono e vivono passioni condivise. L'AI rende questo valore leggibile e concreto, permettendo di cogliere ciò che accade e utilizzando queste consapevolezze per le proprie strategie. Il risultato è un rapporto più autentico e dimostrabile: i creator restano al centro, i brand entrano nelle conversazioni rispettando il linguaggio della community, e il pubblico vive un'esperienza arricchita, non interrotta.
Il caso CoopVoce x Spider-Noir ha registrato interazioni in chat +35% sul benchmark italiano. Cosa ci dice sul rapporto tra brand e community?
Ci dice che quando un brand entra in una community nel modo giusto, la community risponde. Quel +35% non misura l'esposizione, ma la partecipazione attiva delle persone: è la differenza tra essere visti ed essere parte di qualcosa. Il pubblico non ha percepito il brand come un'interruzione, ma come un elemento coerente con l'esperienza. È il tipo di connessione che i brand cercano e che non è scontato ottenere.
Nel progetto Spider-Noir avete costruito un format "watch-with-me" con Poldo. Quali elementi lo hanno reso efficace?
Direi soprattutto tre. L'autenticità del creator: Poldo è un vero appassionato del personaggio e dell'estetica noir. Il format "watch-with-me", che trasforma la visione di una serie in un'esperienza condivisa in tempo reale, tra commento, quiz e chat. E l'integrazione: il messaggio di CoopVoce è entrato nel racconto in modo naturale, rispettando sia l'universo di Spider Noir sia il linguaggio di Twitch. Quando questi elementi si allineano, il brand non interrompe l'esperienza: ne diventa parte. Tra l’altro, l'attivazione ha completato la sponsorship che CoopVoce aveva già sul titolo su Prime Video, con spot e bumper dedicati, coerenti con l’identità visiva della serie. Ed è questa combinazione a fare la differenza: unire i contenuti premium di Prime Video a un'esperienza live su Twitch ci permette di raggiungere community diverse e massimizzare la visibilità del brand.
Twitch è ancora associato al gaming, ma le community si aggregano intorno a una miriade di temi. Come evolve il suo ruolo per i brand e quali trend osservate?
Twitch è nato nel gaming, ma oggi le community si aggregano intorno a passioni che spaziano dallo sport, al beauty, all’arte, fino alla cultura pop. Il trend che osserviamo più da vicino è la capacità di raggiungere un pubblico che è non è scontato riuscire a intercettare: in Italia l'audience di Twitch ha solo il 2% di sovrapposizione con quella di Prime Video. Un pubblico distinto, appassionato, in buona parte Gen Z. E combinando Twitch Ads e Prime Video, il tasso di ricerca del brand cresce di 2,6 volte: Twitch non duplica la reach, la amplia, sbloccando un'audience e un engagement nuovi.
Con la centralità delle community, come cambia la misurazione del valore delle interazioni, e quale ruolo avranno AI e nuove soluzioni?
La misurazione è la vera sfida del live streaming: le metriche tradizionali non raccontano l'attenzione reale. Lavoriamo per rendere il coinvolgimento concreto e comparabile, con strumenti che offrono ai brand una lettura strategica e in tempo reale. E questo avviene anche attraverso partnership come quella, che abbiamo annunciato a IAB, con Shikenso, partner indipendente specializzato nell'analisi delle sponsorizzazioni nel live streaming. In questi casi l'AI fa la differenza, rendendo misurabile il coinvolgimento reale delle community e dando ai brand uno strumento concreto per prendere decisioni strategiche sempre più consapevoli.