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30/09/2025
di Teresa Nappi

The New TV Ad-Age: la televisione unisce ed emoziona il pubblico e resta strategica per i brand

Alla terza edizione dell’evento di FCP-AssoTv, riflettori puntati su un mezzo che continua a mantenere un ruolo centrale anche nell’era dello streaming e del multidevice. Confermato il grande valore della pubblicità televisiva

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Foto di Kevin Woblick su Unsplash

La TV è ancora capace di generare attenzione, emozioni e valore per i brand, dimostrando grande capacità di adattamento anche nell’attuale scenario di trasformazione digitale sempre più caratterizzato dallo streaming e della fruizione multi-device.

È quanto emerso alla terza edizione di The New TV Ad-Age, l’evento organizzato da FCP-AssoTV al Teatro Alcione di Milano, che ha messo in scena una riflessione corale sul presente e il futuro del mezzo, guidata da Massimo Scaglioni e Anna Sfardini e animata da volti noti come Carlo Conti, Gerry Scotti, Enrico Mentana, Guido Meda e Veronica Gentili.

Gli insight sulla tv Human Highway ed Emotiva

Ma al centro dell’appuntamento ci sono stati soprattutto i dati: due ricerche inedite sviluppate con Human Highway ed Emotiva, che hanno permesso di andare oltre i tradizionali numeri Auditel per esplorare le dimensioni emotive e motivazionali della fruizione televisiva, senza trascurare di considerare la sua efficacia come mezzo per i brand.

Lo studio condotto da Human Highway ha coinvolto 2.000 persone, chiamate a tenere un diario digitale per una settimana, da cui sono emerse oltre 42.000 esperienze di visione. L’analisi restituisce il quadro di una TV che continua a scandire i momenti della giornata: dall’informazione del mattino, spesso condivisa e discussa, ai telegiornali consumati durante i pasti, fino al prime time serale dedicato a film, fiction e grandi show. In un contesto domestico in cui, secondo Auditel-Censis, ogni famiglia dispone in media di quattro o cinque schermi, la visione assume forme multiple e personalizzate, pur mantenendo un ruolo di aggregazione sociale.

I programmi di intrattenimento restano infatti quelli più capaci di riunire la famiglia, facendo crescere l’indice di soddisfazione fino al 40%, mentre eventi live sportivi e musicali generano i picchi emotivi più intensi.

A integrare questi risultati è arrivata la seconda ricerca, condotta con Emotiva attraverso tecniche di neuromarketing e intelligenza artificiale. Analizzando le reazioni facciali di 2.000 spettatori di fronte a diversi contenuti, lo studio ha mostrato come la scelta di cosa guardare non sia più legata al genere, ma al bisogno emotivo da soddisfare in quel momento: relax, evasione, tensione, divertimento o riflessione.

Lo sport si conferma un potente generatore di engagement, pur con livelli di fedeltà emotiva variabili; film e serie TV mostrano una maggiore versatilità, capaci di intercettare una gamma più ampia di bisogni; il mobile emerge invece come dispositivo in grado di catalizzare attenzione e intensità.

Il valore della tv per i brand

In questo quadro emerge un dato interessante: la pubblicità non allontana lo spettatore. Tra il 70% e il 99% del pubblico resta davanti allo schermo durante gli spot, con picchi fino al 95% per serie e film quando il messaggio è mirato e rilevante. Se il break è introdotto direttamente dai conduttori, l’attenzione resta alta e l’80-90% degli spettatori continua a seguire il programma.

Questi insight aprono a una nuova chiave di lettura che vede la TV non è solo come un mezzo di distribuzione di contenuti, ma una vera e propria piattaforma emozionale. L’attenzione media si attesta attorno al 60%, il coinvolgimento emotivo raggiunge il 97% nei programmi di intrattenimento e la qualità editoriale può incrementare fino al 40% la memorabilità dei messaggi pubblicitari. Ogni spettatore dedica in media da una a due ore al giorno alla visione, confermando la centralità del mezzo anche in un ecosistema dominato dalla fruizione multi-device.

In un momento in cui la fedeltà del pubblico non si misura più rispetto ai palinsesti ma alla capacità dei contenuti di rispondere a bisogni emotivi specifici, le ricerche presentate a The New TV Ad-Age 2025 confermano che la televisione non è solo un mezzo di intrattenimento, ma una vera e propria piattaforma emozionale capace di coinvolgere, unire e fidelizzare il pubblico. E proprio la sua capacità di generare attenzione, emozione e soddisfazione la rende oggi uno strumento imprescindibile per i brand che vogliono entrare in contatto con gli spettatori nel momento giusto, offrendo contenuti rilevanti e memorabili.

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