Oltre 20.000 presenze complessive, più di 300 partecipazioni di cast, 2.000 presenze di persone con rilevanza social e 52 tra eventi e attività, più del doppio rispetto alla prima edizione. Sono i numeri con cui si chiude la seconda edizione di Blue Lounge, il progetto ideato e realizzato da 2night ed Echo durante l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, che ha trasformato 800 mq al Lido di Venezia in uno spazio dedicato a brand experience, contenuti, media relations, networking, hospitality ed entertainment.
Il valore delle partnership e del territorio
Più che una semplice location, Blue Lounge è stata progettata come un ecosistema esperienziale flessibile, capace di accogliere nel corso della giornata funzioni e pubblici differenti. Ma non solo. L’evento ha valorizzato un altro tratto distintivo del modello di experiential marketing di 2night: la capacità di mettere in connessione persone, imprese, media, community e territorio, attivando partnership e generando contenuti e occasioni di incontro che vanno oltre il singolo evento.
La capacità di costruire relazioni non si esaurisce, infatti, nel rapporto tra aziende e pubblico, ma riguarda anche il sistema nel quale l’esperienza prende forma: Blue Lounge ha riunito aziende, professionisti della filiera cinematografica, creativi e realtà del territorio, attivando partnership e collaborazioni che hanno permesso al progetto di inserirsi nel contesto del Lido e, allo stesso tempo, di amplificarne la dimensione nazionale e internazionale.
Google Beach @ Blue Lounge: il brand dentro l’esperienza
In questo modello si inserisce poi la presenza di Google, Main Partner dell’edizione 2026, che ha sviluppato negli spazi dell’hub la Google Beach @ Blue Lounge. Con una serie di appuntamenti, il programma ha portato al Lido professionisti e protagonisti del mondo dell’audiovisivo, della creatività e dell’innovazione, trasformando lo spazio in un punto di confronto sull’evoluzione del settore e sulle nuove frontiere dell’innovazione digitale. La collaborazione con Google rappresenta così un esempio concreto di come un’azienda possa utilizzare un contesto esperienziale per sviluppare contenuti, networking e posizionamento all’interno di un appuntamento di forte rilevanza internazionale.
Un format in crescita
«Quando abbiamo immaginato Blue Lounge insieme a Echo – commenta Simone Tomaello, Co-founder di 2night –, volevamo creare al Lido qualcosa che ancora non c’era: un hub capace di vivere per tutta la durata della Mostra e di trasformare una piscina sul mare in un punto di incontro tra cinema, media, istituzioni, brand e territorio. In due edizioni il format è passato dall’ospitare 22 appuntamenti a 52, negli stessi giorni di apertura, superando le 20.000 presenze complessive. E la presenza di Google come Main Partner racconta bene la forza del progetto: con Google Beach @ Blue Lounge, Google ha scelto gli spazi della Lounge per sviluppare un programma dedicato a tecnologia, creatività e innovazione, fatto di panel, sessioni formative, contenuti e appuntamenti live. È esattamente questo il valore di Blue Lounge: essere un contesto vivo, riconoscibile e flessibile, dove i brand non partecipano semplicemente come sponsor, ma possono costruire contenuti, relazioni e posizionamento all’interno di uno dei momenti culturali più rilevanti a livello internazionale”.
A sottolineare il ruolo assunto dalla Lounge nei giorni della Mostra è stato anche Marco Cino, Ceo e Founder di Echo: «La Mostra del Cinema rappresenta un appuntamento imperdibile per l’industria cinematografica italiana e internazionale. Blue Lounge è stata in grado di fornire servizi di standard assoluto all’industry ed è diventata il place-to-be anche per i momenti di svago e intrattenimento. Non era scontato al suo solo secondo anno di attività. Lavoreremo fin da ora per un 2027 ancora più impattante».