Da sinistra: Valerio De Molli, Simona Maggini, Massimo Beduschi
“Il futuro che vorremmo: persone, cultura, tecnologia, sistema economico – La comunicazione come facilitatore di comportamenti e valori”: questo il titolo della 14ª edizione del Forum WPP | TEHA Group, che si è tenuto oggi al WPP Campus di Milano e che anche quest’anno ha riunito imprese, istituzioni e rappresentanti della comunicazione per discutere le sfide del domani.
La mattinata, moderata da Mia Ceran, ha messo al centro il ruolo della comunicazione come infrastruttura immateriale indispensabile per orientare comportamenti collettivi, promuovere trasformazione culturale e rafforzare la coesione sociale in un’epoca segnata da instabilità geopolitica, incertezza economica e accelerazione tecnologica.
Ad aprire i lavori sono stati Simona Maggini, Italy Country Manager di WPP, e Massimo Beduschi, Italy Chairman di WPP, con una riflessione sulle responsabilità della industry.
«Parlare di futuro oggi è più complesso che mai. Come ricordava Eraclito, non si può discendere due volte nello stesso fiume. Il futuro non è un destino già scritto, ma la responsabilità di scegliere e costruire l’impronta che vogliamo lasciare» ha affermato Maggini. «In una fase di incertezza e rivoluzioni epocali come l’AI, il nostro ruolo non può essere solo “fare comunicazione”. La comunicazione, nella sua accezione più ampia, ha il potere di emozionare, creare empatia e aiutare le persone a cambiare la realtà. È ciò che ci sta più a cuore».
Beduschi ha ribadito che, in un contesto globale complesso, comunicazione e imprese devono contribuire a coniugare crescita e responsabilità sociale.
Geopolitica e contesto economico
La prima serie di interventi è stata dedicata al quadro geopolitico ed economico. Laura Bottazzi, Professore Ordinario di Economia dell’Università degli Studi di Bologna, e Federico Fubini, vicedirettore del Corriere della Sera, hanno proposto la loro lettura degli equilibri globali: «I rapporti tra superpotenze non si basano più sui consessi multilaterali, ma su una logica di potenza che ricorda l’Ottocento: un mondo fondato sulla coercizione», ha detto Fubini. «Eppure, come europei, abbiamo ancora carte decisive da giocare. Il nostro mercato è tra i più rilevanti al mondo, siamo i principali creditori del debito americano e abbiamo preservato separazione dei poteri, trasparenza ed economia aperta. Sono vantaggi competitivi reali: ora serve che i policy maker inizino a farli valere».
Nel corso della mattinata, dal Forum è emerso il ritratto di una società italiana dinamica ma attraversata da fratture: calo demografico, skill mismatch, fragilità del welfare e diffidenze alimentate da un contesto tecnologico in rapida evoluzione.
Accanto a queste criticità, lo studio presentato da Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group ha messo in luce segnali incoraggianti: oltre la metà degli under-24 guarda ai prossimi cinque anni con ottimismo e mostra una sensibilità crescente verso la sostenibilità ambientale e sociale, mentre le imprese attribuiscono ai criteri ESG un ruolo sempre più strategico nelle scelte di investimento.
Tecnologia, AI e il futuro del lavoro: WPP Open al centro
La sessione conclusiva, “Super-users dell’AI: il futuro del lavoro per WPP”, ha visto l’intervento di Simona Maggini e Matt McNeany, Presidente di WPP Open Pro, con un approfondimento sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella trasformazione del gruppo.
Maggini ha sottolineato che l’AI è uno strumento potente, ma che deve essere governato: «L’AI è una rivoluzione che va compresa e indirizzata. Crediamo che la tecnologia debba amplificare il talento umano, non sostituirlo. È l’umano che deve restare al centro».
Il cuore della strategia è WPP Open, la piattaforma proprietaria che integra modelli generativi e strumenti di produzione creativa e media. L’obiettivo è aumentare efficienza, qualità e protezione dei dati dei clienti, favorendo nuovi processi e competenze.
Ispirazione e visione: PizzAut e Samantha Cristoforetti
Tra i momenti più intensi della mattinata c’è stato l’intervento di Nico Acampora, fondatore di PizzAut, che ha ribadito l’importanza dell’inclusione come fondamento di una società capace di valorizzare tutti i talenti. Molto atteso anche il keynote di Samantha Cristoforetti, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, che ha collegato il tema dell’esplorazione spaziale alle grandi sfide della leadership tecnologica globale. Un invito a guardare al futuro con ambizione e collaborazione internazionale.
Nel corso della mattinata, due tavole rotonde hanno approfondito come le imprese e le istituzioni possono contribuire a costruire una società più inclusiva. Temi come benessere delle comunità, nuove forme di leadership, alfabetizzazione digitale e dialogo intergenerazionale sono stati al centro del confronto tra rappresentanti di aziende, accademia e mondo dell’innovazione, confermando anche come la comunicazione, se strategica e consapevole, possa essere un alleato fondamentale nella costruzione di un futuro più responsabile, equo e sostenibile.