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01/10/2026
di Redazione Engage

Advanced TV 2026, Boragine: nel Total Video la sfida non è essere ovunque, ma generare reach incrementale

Amazon Ads, ING Italia e iProspect raccontano un approccio integrato alla pianificazione video, tra CTV, programmatic, deduplicazione e misurazione

Mai come oggi i brand hanno avuto tante possibilità di raggiungere le proprie audience attraverso schermi, contenuti e servizi differenti. Ma alla crescente fluidità con cui le persone si muovono tra questi ambienti non corrisponde ancora una pianificazione altrettanto integrata: il rischio è moltiplicare i punti di contatto senza generare reale copertura aggiuntiva.

È da questo paradosso che Claudia Boragine, Head of Industry, Auto, Telco & Financial Services di Amazon Ads, ha sviluppato il suo intervento all'Advanced TV Conference 2026 di Engage e UPA. Attraverso Amazon DSP, la proposta è connettere streaming service e broadcaster all'interno di un'unica esperienza di acquisto, lavorando su reach, deduplicazione delle audience, misurazione e ottimizzazione per costruire una strategia Total Video.

A portare l'esperienza dell'advertiser è stato Simone Manni, Head of Media Effectiveness & Insight di ING Italia. Nell'ultimo anno la banca ha progressivamente aumentato il peso della Connected TV all'interno della propria strategia video: da una presenza sostanzialmente marginale nel 2025, il canale arriverà a rappresentare nel 2026 circa un terzo del budget dedicato al video. Parallelamente, il costo medio di acquisizione è sceso di oltre il 30%.

Il percorso, sviluppato insieme a Erik Rosa, Market Director di iProspect Italia, punta a superare una gestione separata di TV lineare, CTV e online video. Il programmatic consente di orchestrare la pianificazione attraverso una piattaforma integrata, controllando frequenza e sovrapposizioni e utilizzando i dati per raggiungere le audience rilevanti, mentre accanto alla quantità acquistano peso crescente elementi qualitativi come attenzione e valore dei contesti.

Il punto di arrivo è una pianificazione sempre più orientata all'incrementalità. I test condotti da ING e le analisi sulle sovrapposizioni tra audience hanno permesso di distinguere dove esista un rischio di overlap e dove, invece, i diversi investimenti aggiungano nuova reach. La prospettiva, secondo Manni, non è quindi «essere ovunque», ma individuare con maggiore precisione i canali che aggiungono realmente copertura e valore alla strategia.

Guarda il video dell'intervento integrale di Claudia Boragine, Simone Manni ed Erik Rosa all'Advanced TV Conference 2026.

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