11/03/2026
di Mario Mancuso

Nessuno dei siti delle 100 principali aziende italiane risulta leggibile dagli algoritmi di AI

È quanto emerge dall'analisi di Niuexa condotta tramite la piattaforma AEO Analyzer. Il punteggio massimo rilevato è 67 su 100: i migliori sono Enel, Italpreziosi ed E-Distribuzione

Gregor Maric, CEO di Niuexa e Roberto Botto, CEO di Libera Brand Building

Nessuno dei siti delle 100 principali aziende italiane supera la soglia di leggibilità per i modelli di intelligenza artificiale. È il dato centrale dell'analisi condotta dalla startup Niuexa tramite AEO Analyzer, una piattaforma proprietaria dedicata all'Algorithmic Experience Optimization, che misura la visibilità di un sito nei confronti degli algoritmi AI.

Secondo le metriche dello strumento, il 96% delle homepage analizzate presenta criticità semantiche, oltre il 55% utilizza un linguaggio ambiguo o poco contestualizzato e l'80% manca di segnali strutturali, come metadatazione e gerarchie semantiche, utili all'interpretazione algoritmica. Il punteggio massimo rilevato è 67 su 100. I tre siti che si avvicinano maggiormente alla sufficienza sono quelli di Enel, Italpreziosi ed E-Distribuzione.

L'analisi si inserisce in un contesto di cambiamento nelle abitudini di ricerca online. Secondo i dati citati nel comunicato, in Italia 13 milioni di persone,  pari al 28% degli utenti Internet, hanno già utilizzato applicazioni di AI generativa, mentre negli Stati Uniti i chatbot impiegati come strumenti di ricerca rappresentano già il 5,6% delle query desktop.

“Nessun sito tra i top 100 supera la sufficienza”, ha dichiarato Gregor Maric, CEO di Niuexa. “Oggi i contenuti digitali vengono scritti per le persone, ma letti anche dagli algoritmi. Le aziende italiane che non ripensano la propria presenza digitale in ottica AI-ready rischiano di diventare invisibili proprio nel momento in cui milioni di utenti stanno cambiando il modo in cui cercano informazioni”.

Roberto Botto, CEO di Libera Brand Building, gruppo di cui fa parte Niuexa, ha inquadrato l'obiettivo della piattaforma: “La vera nuova frontiera del digital marketing è riuscire a comprendere come gli LLM interpretano un sito riorganizzandone le informazioni e i contenuti”.

 

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