Come comunicare la tecnologia alla Gen Z? I risultati di un nuovo studio di Teads
La ricerca rivela come il 50% dei giovani tech-buyer italiani dia priorità all'AI. Per i brand cresce l'importanza di presidiare il customer journey tra online e TV
Come cambiano i comportamenti di acquisto in un mondo in cui la tecnologia è in continua evoluzione? A questa domanda prova a rispondere la piattaforma pubblicitaria omnicanale Teads nel suo nuovo studio “Mind the Gap: Building Tech Relevance among Gen Z Audiences”. L’analisi, condotta con Toluna su un campione globale di 4.500 utenti (500 in Italia), rivela i driver fondamentali affinché i tech brand possano entrare in sintonia con le nuove generazioni, trasformando le loro aspettative in opportunità di crescita e rilevanza.
Il dato che emerge con maggior forza riguarda la sensibilità dei giovani verso l'advertising tecnologico. Per la Gen Z (18-24 anni), la pubblicità è un driver fondamentale: il 29% la considera "molto influente" e il 47% "abbastanza influente". Numeri speculari si riscontrano tra i Millennials, confermando che circa un terzo di questa fascia demografica è estremamente ricettiva agli annunci tech.
«L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL SERVIZIO DELL’INTELLIGENZA UMANA»: GUARDA L'INTERVISTA A DONATELLA URRAI E DARIO CAIAZZO DI TEADS ALL’ENGAGE HUB DI INTERSECTIONS 2025
A cambiare radicalmente è però la frequenza di contatto. Se la media dei consumatori interagisce con un brand tech tra le 2 e le 5 volte prima di procedere all'acquisto, la Gen Z alza l’asticella, arrivando a interagire tra le 6 e le 9 volte. Un percorso d'acquisto più frammentato e complesso che richiede ai brand una presenza costante e coerente su più touchpoint.
Sul fronte delle preferenze di prodotto, lo smartphone resta l'oggetto del desiderio per il 48% degli intervistati, spinti da offerte (49%) e specifiche tecniche (37%). Tuttavia, la vera sorpresa riguarda i criteri di scelta: per gli acquirenti italiani, l'integrazione dell'Intelligenza Artificiale (50%) è diventata più importante del prezzo (28%). L’AI non è più una "buzzword", ma una funzionalità concreta che promette una migliore usabilità, diventando il vero fattore discriminante per il futuro del comparto.
Strategie omnicanale: il binomio TV + Digital
Lo studio sottolinea l'importanza di una strategia media integrata. Il 57% degli acquirenti tech in Italia dichiara di essere più propenso ad acquistare da brand presenti sia online sia in TV, una percentuale che sale di un ulteriore 5% quando si parla di Gen Z. “Questo scenario offre un’opportunità unica per i brand tech, che possono capitalizzare sull’interesse crescente delle giovani generazioni verso l’intelligenza artificiale e altre tecnologie emergenti - spiega la società in una nota -. Con Teads, i brand non solo raggiungono possibili acquirenti di dispositivi, ma entrano in contatto con un pubblico appassionato e altamente motivato ad abbracciare la tecnologia del futuro. Le audience di Teads, infatti, si dimostrano più propense ad essere in cerca di smartphone (+18%) e ad avere un entusiasmo significativo per l’AI (+22%)”. Teads inoltre “consente ai brand di interagire con un pubblico ad alta intenzione d’acquisto in ogni fase del funnel - prosegue l’azienda -: dall’awareness iniziale alla consideration, fino al momento dell’acquisto. I risultati parlano chiaro: chi sceglie Teads per le sue campagne pubblicitarie ottiene un +13% nella considerazione del brand, +12% di preferenza per il brand, +10% nella memorabilità del brand e un miglioramento del 8% nella considerazione d’acquisto.”
In un panorama in continua evoluzione, lo studio “Mind the Gap” di Teads mette in luce una verità fondamentale: le giovani generazioni, in particolare la Gen Z, sono più influenti che mai nel determinare come i brand tech debbano proporsi e adattarsi. Le aziende che riusciranno a capire e sfruttare questa dinamica saranno quelle in grado di conquistare il futuro, facendo leva su un engagement autentico e un’esperienza multicanale che risponde alle loro esigenze in continua trasformazione.
"I risultati dello studio “Mind the Gap” confermano quanto la Gen Z sia una generazione profondamente connessa, informata e pronta a rispondere a messaggi pubblicitari che vanno oltre la semplice informazione - commenta Alessia Camelliti, Senior Insights Manager di Teads -. Non si tratta più solo di scegliere un prodotto, ma di fare una scelta che rispecchi le proprie esigenze digitali e tecnologiche, in un mondo sempre più interconnesso. Per i brand tecnologici, questo è un segnale chiaro: l'intelligenza artificiale e le esperienze multicanale sono ora centrali per attrarre i consumatori e guidare il loro processo decisionale. In Teads, siamo convinti che l'approccio integrato tra pubblicità omnicanale, creatività e dati sia la chiave per raggiungere questi consumatori esigenti e permettere ai brand di comunicare in modo efficace e rilevante il proprio messaggio".