Un'immagine della campagna
Settembre è il mese dei ritorni: si torna al lavoro, a scuola, alla routine quotidiana. Miriade, in occasione del lancio della nuova collezione Fall Winter ’25, invita però a non dimenticare il ritorno più importante: quello con la propria sé del futuro.
Nasce da questa idea “Back to my future”, la nuova campagna integrata del brand, ideata da Meaningfool, partner di Miriade fin dall’inizio di quest’anno. Al centro della narrazione, la storia di una donna che si prepara a incontrare la propria sé futura: la vediamo mentre si sistema in casa, mentre si confronta con il suo riflesso nello specchio, fino al momento in cui esce per affrontare nuove sfide.
Il racconto prende forma attraverso uno spot e tre soggetti video verticali, affiancati da una serie di scatti realizzati con la casa di produzione Reframe, che alimentano la campagna statica. L’attivazione vive su più touchpoint: affissioni, DOOH, social (Instagram, Facebook, YouTube e TikTok), campagne display e nello store.
La dimensione social è arricchita anche dal coinvolgimento di diverse creator, che con i loro reel reinterpretano il concept “Back to my future” come riflessione sul percorso personale e occasione per presentare i nuovi prodotti Miriade. I contenuti, sviluppati per coprire l’intero funnel dall’awareness alla conversion, popolano soprattutto i canali Instagram e TikTok del brand.
La campagna si estende inoltre al proximity marketing digital & social, realizzato da Meaningfool in partnership con AdKaora, con l’obiettivo di ingaggiare le donne in prossimità degli store e guidarle verso il punto vendita più vicino.
«Questa campagna segna un nuovo capitolo nella comunicazione di Miriade», commenta
Fabio Padoan, Founder & CEO di Meaningfool. «Stiamo creando un dialogo sempre più intimo e profondo tra il brand e le donne a cui si rivolge. Non si tratta solo di parlare a chi vuole essere se stessa e vivere tutte le proprie personalità, ma anche di aiutarla a farlo: rappresentandola in una storia, stimolando l’immedesimazione con le protagoniste della campagna e offrendo messaggi e call to action capaci di far riflettere e, perché no, agire in modo diverso».