04/06/2026
di Cristina Oliva

Mads firma la campagna di Save the Children “Diamo un luogo al tempo che conta”

L’agenzia romana ha curato strategia, concept creativo, pianificazione media, performance e influencer marketing della campagna nazionale a sostegno della petizione per chiedere spazi socio-educativi dove oggi non ci sono

Madsfirma la nuova campagna di comunicazione e performance realizzata per Save the Children Italia a sostegno della petizione nazionale “Diamo un luogo al tempo che conta”.

Il progetto sostiene il percorso avviato da Save the Children per chiedere ai parlamentari di presentare una proposta di legge dedicata alla creazione di spazi socio-educativi nelle aree urbane caratterizzate da disagio educativo e socio-economico. L’obiettivo è costruire luoghi aperti anche oltre l’orario scolastico — il pomeriggio, la sera, nei weekend e durante l’estate — capaci di offrire ad adolescenti, ragazze e ragazzi attività culturali, sportive, artistiche e ricreative, insieme a supporto educativo, psicologico e sociale.

Il cuore narrativo della campagna è racchiuso nel payoff “Una proposta di legge per costruire spazi socio-educativi dove oggi non ci sono”. Un messaggio che mette al centro non solo la necessità di nuovi luoghi fisici, ma anche il valore del tempo extra-scolastico come spazio di crescita, relazione, opportunità e presenza adulta.

Mads ha curato l’intero impianto strategico e creativo della campagna: dalla definizione del concept alla costruzione dei key message, dallo sviluppo dei copy e dei visual per l’advertising alla pianificazione media, fino alla gestione delle campagne paid e delle attività di influencer e creator marketing.

La strategia ha lavorato su un equilibrio delicato, spiega l'agenzia nel comunicato: raccontare un tema sociale complesso senza ricorrere a toni emergenziali o stigmatizzanti, valorizzando invece l’idea di una risposta concreta, positiva e strutturale. Il concept “Diamo un luogo al tempo che conta” traduce la petizione in una chiamata all’azione semplice e diretta: firmare per chiedere che nei quartieri dove oggi mancano opportunità, possano nascere spazi capaci di accompagnare la crescita di ragazze e ragazzi.

La pianificazione ha previsto un ecosistema integrato di canali digitali, con campagne paid su piattaforme social e search, attività di performance orientate alla raccolta firme e un progetto di coinvolgimento creator pensato per amplificare la campagna attraverso 8 voci diverse, coerenti con i temi dell’educazione, della cittadinanza, dei territori e delle nuove generazioni.

“Abbiamo cercato di costruire una campagna che non parlasse di assenza, ma di possibilità”, dichiara Andrea Serravezza, Creative and Art Director di Mads. “Il tema dei presidi socio-educativi poteva essere raccontato in modo tecnico o emergenziale. Noi abbiamo scelto una strada diversa: trasformare una proposta di legge in un’immagine semplice, comprensibile e mobilitante. Dare un luogo al tempo che conta significa dire che il tempo degli adolescenti non è un vuoto da riempire, ma una risorsa pubblica da riconoscere.”

“La sfida media era portare alla firma persone con sensibilità e motivazioni molto diverse”, aggiunge Matteo Vinci, Head of Media di Mads. “Abbiamo lavorato su un impianto capace di tenere insieme awareness, consideration e conversione, utilizzando canali, formati e messaggi differenti a seconda dei pubblici: genitori, cittadini già attivi, giovani adulti, comunità educative. L’obiettivo non era solo generare attenzione, ma trasformarla in adesione concreta alla petizione.”

“Con questa campagna vogliamo accendere l’attenzione sulla necessità di luoghi socio-educativi stabili, accessibili e continuativi soprattutto nei territori dove le opportunità di crescita per bambini, bambine e adolescenti sono carenti o assenti, dichiara Elena Gentili Responsabile Advocacy e Policy di Save the Children “Il lavoro con Mads ci ha permesso di tradurre un tema complesso in un racconto capace di parlare alle persone, attivare comunità e rendere immediatamente comprensibile il senso della petizione: chiedere che gli spazi socio-educativi diventino una risposta strutturale e non un’eccezione.”

La campagna si sviluppa attorno agli hashtag #luoghichecontano e #spazisocioeducativi, con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione pubblica e sostenere la raccolta firme a favore della proposta.

La nuova campagna Save the Children Italia. I Crediti

Ecco chi sono le realtà e i professionisti che hanno lavorato alla realizzazione della campagna.

Save the Children Italia

  • Rossella Mele — Social Media and Content Leader
  • Claudia Trevisani — Campaigning Coordinator
  • Mariagiovanna Giuliano — Social Media & Content Specialist
  • Linn Rasimelli — Campaigning Specialist

Mads

  • Andrea Serravezza — Creative and Art Director
  • Matteo Vinci — Head of Media
  • Daniele Mastrosimone — Account Executive
  • Giulia Cipollini — Performance Specialist

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