Lega del Filo d’Oro torna on air con la campagna 5x1000 e il testimonial Neri Marcorè
Firmata da Arkage, la campagna è presente su tv, radio, stampa e web
Per chi non vede e non sente, anche i gesti più semplici della vita quotidiana possono trasformarsi in ostacoli insormontabili; non vedere, non sentire e, spesso, convivere con altre disabilità significa rischiare di rimanere isolati, talvolta persino dagli affetti. È la realtà di oltre 360mila persone in Italia che presentano disabilità sensoriali e plurime alla vista e all’udito e, contemporaneamente, limitazioni di tipo motorio. Eppure, con il giusto sostegno, è possibile superare la barriera dell’incomunicabilità e costruire percorsi di autonomia. Un supporto che prende forma nel lavoro quotidiano della Fondazione Lega del Filo d’Oro, da oltre 60 anni punto di riferimento nazionale per le persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale e le loro famiglie.
Essere presenti, più vicini alle persone e con interventi sempre più qualificati è un obiettivo che richiede risorse importanti e gran parte delle attività della Fondazione è sostenuta dalla raccolta fondi: per questo l'Associazione lancia la nuova campagna con Neri Marcorè, invitando a devolvere il 5x1000 alla Fondazione e migliorare così la vita di chi non vede e non sente.
La comunicazione, ideata da Arkage, prende avvio da una domanda semplice e diretta: "Come sarebbe la vita senza vedere né sentire?". Lo spot riprende il testimonial della Fondazione mentre si prepara per andare a dormire: mette una benda sugli occhi e i tappi nelle orecchie. Da quel momento, in una dimensione onirica, l’attore prova a fare alcune azioni quotidiane – uscire in bici, tagliare i pomodori, leggere, suonare la chitarra – e non ci riesce. Senza vedere né sentire, anche i gesti più semplici diventano difficili. In parallelo, nel video scorrono immagini reali di persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale seguite dalla Lega del Filo d’Oro: Chiara che fa musicoterapia, Giulia che pedala nei corridoi del Centro Nazionale, Fabio e Victor impegnati in cucina, Francesca che legge un libro in Braille. Se tutto questo è possibile – racconta la voce fuori campo – è grazie al lavoro quotidiano della Fondazione e al sostegno di chi decide di destinarle il proprio 5x1000.
La pianificazione comprende tv e radio, stampa e web.
Dal 2006, anno in cui lo strumento del 5x1000 è stato introdotto, ad oggi, la Lega del Filo d’Oro è passata da 2 Centri Residenziali e 6 tra Servizi e Sedi Territoriali a 5 Centri e 12 tra Servizi e Sedi Territoriali, distribuiti in 12 regioni d’Italia, spiega il comunicato dell'Associazione. Le persone seguite sono aumentate da 548 a 1.405 nel 2025 (+156%), mentre il personale dedicato agli utenti, tra educatori, psicologi, medici e terapisti, è cresciuto da 263 a 654 (+149%), a conferma di un impegno sempre più ampio e strutturato.
“In questi anni, la crescita della Lega del Filo d’Oro non si è mai fermata: tutto questo è stato possibile anche grazie al sostegno di chi, anno dopo anno, ha scelto di destinare il proprio 5x1000 all’Ente – dichiara Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro – Molte persone, però, ancora non sanno che si tratta di un gesto completamente gratuito: se non si sceglie a chi devolverlo, infatti, verrà comunque trattenuto dallo Stato. Attraverso i proventi del 5x1000, la Lega del Filo d’Oro, oggi presente in 12 regioni italiane, può continuare a potenziare i servizi già esistenti e ad aumentare la sua presenza sul territorio per rispondere ai bisogni di un numero maggiore di persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale e le loro famiglie”.