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11/02/2026
di Mario Mancuso

Ermanno Scervino sceglie Irina Shayk per la campagna Primavera/Estate 2026

La top model interpreta le molteplici sfumature della femminilità in scatti firmati da Mikael Jansson

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Ermanno Scervino presenta la nuova campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2026, affidando il volto della Maison alla top model Irina Shayk. Il progetto visivo è firmato dal fotografo Mikael Jansson, con styling di Anastasia Barbieri, make-up di Karin Westerlund e hair styling di James Pecis.

La presenza di Irina Shayk, recentemente annunciata come co conduttrice della terza serata del Festival di Sanremo 2026 da Carlo Conti attraverso i suoi social,  viene utilizzata per aggiungere un livello di lettura ulteriore alle immagini: il comunicato sottolinea come il suo portamento essenziale e lo sguardo diretto rimandino a una “femminilità consapevole che emerge dal corpo e dall’atteggiamento”, coerente con il posizionamento del brand.

La campagna si sviluppa su due registri visivi. Negli scatti a colori, il focus è sul lavoro sui materiali: il denim “non è più tessuto ma disegno”, ovvero una stampa indaco applicata su superfici differenti che ne riproduce la grana, mantenendone tracce d’uso e patina, ma trasferendole su tessuti trasparenti e preziosi. L’obiettivo è estendere l’effetto tridimensionale tipico della tela denim, spostandolo in un contesto più sofisticato.

Nelle immagini in bianco e nero, il linguaggio visivo si sposta su un registro più maschile: abito con cravatta, tagli sartoriali e pigiama da uomo reinterpretato introducono quella che la Maison definisce una “disinvoltura disciplinata”, giocata sull’equilibrio tra rigore delle linee e naturalezza dell’interpretazione di Irina Shayk.

La collezione Primavera/Estate 2026 viene descritta come un immaginario di “pluralità di figure femminili, mobili e luminose”, costruito attraverso superfici che si svuotano e si stratificano: trasparenze, intarsi e geometrie che richiamano maioliche e architetture solari. Il marchio parla di “un equilibrio misurato tra artigianalità, sperimentazione e un’idea di eleganza vissuta”, a sintetizzare il ruolo dei materiali e delle lavorazioni nel racconto della femminilità secondo Ermanno Scervino.

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