Unieuro presenta l'Osservatorio Schermi Futuri e lavora alle prossime campagne con VMLY&R e BCube
Unieuro continua a investire nello studio del rapporto tra tecnologia e persone lanciando l'Osservatorio Schermi Futuri, realizzato in collaborazione con Ipsos e con il noto psichiatra Paolo Crepet, e intanto lavora alle prossime campagne pubblicitarie, che dovranno confermare il posizionamento della catena italiana di elettronica come leader di settore con messaggi rilevanti su tutti i canali, classici e digitali.
E proprio sul digitale - e sul rapporto tra giovanissimi e nuovi media - si è focalizzata la prima ricerca dell'Osservatorio Schermi Futuri, presentata lunedì a Milano negli spazi del Museo della Scienza e della Tecnologia.
Lo studio si chiama "Generazione Z e social fra legami liquidi e nuove comunità" ed è diventato anche un libro bianco, già disponibile per il download su www.schermifuturi.it, in modalità data free. Sotto la lente in primo luogo i comportamenti e sulle auto-percezioni che gli zedder hanno di sé sulle piattaforme, che hanno permesso di identificare otto cluster specifici, dagli "esuberanti spensierati" ai "tenebrosi isolati", ma anche di evidenziare elementi di particolare vulnerabilità connesse ai social, dalla percezione distorta della propria immagine corporea all'ansia da FOMO, passando da cyberbullismo e dipendenza da social.
Con l'osservatorio Schermi Futuri Unieuro si conferma azienda attenta alle abitudini dei ragazzi e ai fenomeni che accompagnano l’età evolutiva, affiancandosi all'impegno portato avanti dal 2016 con il progetto #cuoriconnessi contro il cyberbullismo, in partnership con la Polizia di Stato.
"In Unieuro sentiamo da sempre la responsabilità verso le persone e, in particolare, i più giovani, rispetto alla tecnologia e ad un suo uso responsabile", ci ha detto a Margine il Direttore Marketing Marco Titi. In questo caso, "l'obiettivo è fornire a importanti stakeholder come i giornalisti, la scuola, le istituzioni, strumenti utili a "leggere" questi ragazzi nella vita di tutti i giorni".
Un impegno che è anche legato alla comprensione profonda di un target difficile da raggiungere con strategie pubblicitarie tradizionali. "I linguaggi cambiano continuamente per chi si occupa di comunicazione - ci ha detto Titi -. Da tempo infatti abbiamo avviato un ragionamento profondo su come dare vita a un ecosistema di marketing e comunicazione che sia in grado di scaricare a terra linguaggi corretti sui tutti i touchpoint, da quelli digitali fino al mainstream, dove abbiamo scelto di utilizzare un tono di voce coerente con i linguaggi dei nuovi media, altrimenti non saremmo più rilevati sui più giovani".
Così, dopo un 2022 che a livello pubblicitariop ha visto Unieuro distinguersi per campagne dai toni anche comici, come lo spot "temptation black friday" con Nuzzo e Di Biase, e per i premi vinti anche a livello internazionale per la campagna TikTok "il commesso", guardando al 2023 Titi parla di "un anno complicato, che cercheremo di presidiare a livello pubblicitario con stessa continuità del recente passato. Vogliamo essere leader anche in comunicazione e nelle scelte che faremo manterremo gli impegni sui momenti promozionali più importanti che caratterizzano i nostro settore". A tale fine, Unieuro sta lavorando "a un ragionamento trasversale sui linguaggi utilizzati in pubblicità e sulla costruzione di una strategia originale", che abbia la capacità "di distinguersi e portare contenuti rilevanti e interessanti per i nostri clienti" su tutti i canali. Se le strategie sono in valutazione, non cambiano al momento i partner pubblicitari di Unieuro. Quelli principali continuano infatti a essere l'agenzia VLMY&R per gli spot tv, Bcube per il digitale e Zenith per la pianificazione media.