Pubblicità: Sector Alarm torna in TV e raddoppia gli investimenti in Italia
Il gruppo norvegese rilancia la campagna “L’uomo più sereno del mondo” e accelera sul mercato nazionale: budget media in forte crescita, strategia integrata TV–digital e nuovi obiettivi di espansione per il 2026
Sector Alarm torna sugli schermi italiani con lo spot “L’uomo più sereno del mondo” e annuncia un raddoppio degli investimenti pubblicitari annuali, una scelta dettata dai piani di crescita del gruppo norvegese nel nostro mercato. Lo spot racconta la sicurezza come un’esperienza concreta e umana, mostrando l’intervento tempestivo della centrale operativa in caso di furti o emergenze domestiche. Un approccio che unisce sistemi tecnologici avanzati e presenza reale di professionisti sul territorio, contribuendo a costruire fiducia e familiarità con il marchio. Firmata da SBAM Creative Agency e pianificata da Havas Media, la campagna in onda da febbraio 2026 rafforza il posizionamento del brand nel mercato della sicurezza domestica puntando su un messaggio chiaro: la protezione della casa non è solo tecnologia, ma soprattutto tranquillità quotidiana. A confermarlo sono i risultati dell’indagine sulla campagna di YouGov, condotta su un campione rappresentativo di 1.500 italiani. Tre persone su cinque hanno dichiarato un alto gradimento per lo spot, mentre il 55% ha associato spontaneamente Sector Alarm a un senso di serenità e “peace of mind”. Un italiano su tre ha visto la campagna tra settembre e novembre 2025, principalmente sui media tradizionali, e due su tre ritengono che la comunicazione rispecchi fedelmente ciò che ci si aspetta da un sistema di sicurezza. Tra gli elementi più distintivi emergono la chiarezza del messaggio, la capacità di catturare l’attenzione e una colonna sonora memorabile, pensata per rafforzare il ricordo del brand. Leggi anche: ECCO COME COMUNICANO LE AZIENDE «La campagna è pianificata sui principali network televisivi nazionali, dai canali Rai a Mediaset, fino ai network Discovery e Sky. Una scelta che ci consente di garantire un’ampia copertura e di intercettare target complementari, mantenendo una presenza coerente e qualificata all’interno dei contesti editoriali più rilevanti per il nostro pubblico», spiega ad Engage Nicolò Grosoli, Marketing Director di Sector Alarm Italy. «La pianificazione prevede più flight distribuiti nel corso dell’anno. L’approccio non è episodico, ma continuativo e strategico: presidiamo i momenti più rilevanti per la categoria della sicurezza, quelli in cui il bisogno di protezione della casa diventa più concreto e consapevole per le famiglie. In particolare, parliamo dei periodi in cui le abitazioni restano più spesso vuote, come i ponti primaverili, le vacanze estive e altri momenti di spostamento o assenza prolungata. Sono contesti in cui il tema della protezione completa, non solo contro i furti ma anche per gli imprevisti domestici, diventa particolarmente rilevante. L’obiettivo è costruire continuità di presenza e rafforzare progressivamente il ricordo di marca, evitando logiche “one-shot” e lavorando su una pressione coerente nel tempo, in sinergia con le altre leve di comunicazione». Il ritorno di Sector Alarm in TV, «si inserisce in un percorso di continuità volto a rafforzare un posizionamento su cui stiamo lavorando da tempo: quello della serenità come beneficio concreto della protezione completa. Questa campagna rappresenta un capitolo di un racconto più ampio, pensato per far attecchire nella mente degli italiani un’idea chiara di chi è Sector Alarm e di cosa offre: non solo un sistema di sicurezza, ma la possibilità di delegare a professionisti la protezione della propria casa e delle persone care, unendo tecnologia e intervento umano. Nel corso dell’anno sono previste nuove creatività, che continueranno a sviluppare questo stesso territorio strategico, mantenendo coerenza di posizionamento ma introducendo linguaggi ed esecuzioni differenti. L’obiettivo è costruire nel tempo riconoscibilità e differenziazione in una categoria spesso comunicata in modo funzionale, valorizzando benefici reali che incidono sulla vita quotidiana delle persone: tranquillità, fiducia e libertà mentale». Per quanto riguarda la spesa per il media pubblicitario, prosegue Nicolò Grosoli, «per il 2026 abbiamo previsto un budget in forte crescita rispetto al 2025, con un raddoppio degli investimenti. L’aumento riflette la volontà di rafforzare in modo strutturale la visibilità del brand e sostenere gli obiettivi di crescita sul mercato italiano, accompagnando l’evoluzione del nostro posizionamento e l’integrazione tra TV e digitale». In termini strategici, «il digital rimane un pilastro centrale della nostra strategia di crescita, soprattutto per la sua capacità di intercettare una domanda latente e di accompagnare l’utente lungo tutto il funnel, dalla considerazione alla conversione. In un mercato come quello italiano, ancora poco maturo e con una penetrazione relativamente bassa dei sistemi di sicurezza, il digital ci ha permesso negli anni di costruire awareness, educare il consumatore e generare risultati misurabili». Oggi, però, la strategia sta evolvendo: il digital non lavora più da solo, ma in modo sempre più integrato con il mezzo televisivo. La TV ha il ruolo di acceleratore di notorietà, credibilità e posizionamento, mentre il digital amplifica, cattura la domanda attivata dalla comunicazione mass media e la trasforma in performance. Il nostro focus è quindi su un modello full-funnel, dove TV e digital non competono ma si rafforzano a vicenda: la TV costruisce memoria e fiducia, il digital rende scalabile e misurabile la crescita. È questa integrazione che riteniamo chiave per sostenere l’espansione del brand in Italia nei prossimi anni». La multinazionale norvegese ha chiuso il 2025 in Italia con un incremento del 33% dell’organico e guarda al 2026 con l’obiettivo di un ulteriore +35%, l’apertura di cinque nuove filiali e una copertura dell’80% del territorio nazionale. Oggi l’azienda conta 32 sedi e un team giovane, con un’età media di 34 anni, sostenuto da percorsi strutturati di formazione, carriera e valorizzazione delle competenze. A questo si affianca la certificazione Great Place to Work, ottenuta con un gradimento vicino al 90%, che testimonia l’attenzione al clima interno e allo sviluppo delle persone. Al centro del piano 2026 ci sono nuove assunzioni nella rete commerciale, il potenziamento della Sector Way Academy e programmi incentive pensati per rafforzare spirito di squadra e meritocrazia.Budget pubblicitario al raddoppio e una stretta integrazione tra tv e digital