Pubblicità: MediaWorld rilancia la loyalty ad aprile e prepara una campagna per i Mondiali di calcio
Intervista al Marketing Director Francesco Sodano: «Nel 2026 budget pubblicitario di 60 milioni con una crescente attenzione all'upper funnel per rafforzare la riconoscibilità del brand nel lungo periodo»
MediaWorld punta nel 2026 su continuità strategica e rafforzamento del posizionamento come “Experience Champion”. Il gruppo continuerà a sviluppare piattaforme di comunicazione integrate che uniscono brand, prodotto ed esperienza, andando oltre la logica puramente promozionale e valorizzando territori come musica, intrattenimento ed experience. Tra le principali iniziative previste figurano il rilancio del programma loyalty ad aprile e una campagna legata ai Mondiali di calcio a maggio.
Per il 2026 l’investimento pubblicitario previsto è di circa 60 milioni di euro, in linea con gli anni precedenti, con una crescente attenzione alle attività di upper funnel per rafforzare posizionamento e riconoscibilità del brand nel lungo periodo. È quanto dice ad EngageFrancesco Sodano, Marketing Director MediaWorld Italia, intervistato a Sanremo nei giorni del Festival, dove il gruppo è stato protagonista di un articolato piano di iniziative (leggi qui).
Quali sono le novità più attese per il 2026 sul fronte della comunicazione?
Il 2026 sarà per MediaWorld un anno di continuità strategica e di ulteriore rafforzamento del posizionamento comeExperience Champion. Continueremo a lavorare su piattaforme di comunicazione integrate che mettano in relazione brand, prodotto ed esperienza, superando una logica puramente promozionale e puntando su territori valoriali coerenti con la nostra identità, come musica, intrattenimento ed experience.
In questo percorso sono già previste alcune iniziative chiave: ad aprile il rilancio del programma di loyalty MediaWorld Club, pensato per rafforzare la relazione con i clienti lungo tutto il percorso omnicanale, e a maggio un’importante campagna multimediale in occasione dei Mondiali di calcio. Il filo conduttore sarà una comunicazione sempre più coerente e integrata, capace di rendere MediaWorld rilevante non solo nel momento dell’acquisto, ma nella quotidianità delle persone. La campagna di MediaWorld Club sarà sostenuta da un investimento pubblicitaro rilevante per una pianificazione sempre multimediale.
Cosa racconterà la prossima campagna? Dove sarà veicolata?
Le prossime campagne continueranno a sviluppare la piattaforma di comunicazione che valorizza MediaWorld come Experience Champion, mantenendo una forte integrazione tra brand, prodotto ed esperienza. Il racconto non sarà focalizzato su singole iniziative promozionali, ma su territori valoriali coerenti con l’identità del brand, come musica, intrattenimento ed experience, in continuità con il percorso costruito negli ultimi anni. Dopo Sanremo, questa logica proseguirà attraverso iniziative capaci di rafforzare la relazione con il cliente e la riconoscibilità del brand nel tempo.
Dal punto di vista della veicolazione, la campagna sarà supportata da una pianificazione nazionale e integrata, che combina media tradizionali, digital, social ed esperienze live. In particolare, continueremo a lavorare su attivazioni capaci di generare contenuti e conversazioni, che poi vivono e si amplificano sui canali digitali e social, in coerenza con lo store e l’ecommerce. L’obiettivo è costruire un ecosistema di comunicazione in cui ogni punto di contatto contribuisce a un racconto unico e continuo.
Quali sono i vostri partner di comunicazione?
MediaWorld prosegue nel 2026 con i partner attuali, in un’ottica di continuità e consolidamento del percorso strategico. I partner pubblicitari di MediaWorld sono Starcom per la pianificazione media, Armando Testa per la realizzazione delle campagne italiane e Saatchi & Saatchi per le creatività internazionali. Al momento non sono previste gare, perché stabilità e allineamento sono considerati elementi chiave per garantire coerenza nel tempo.
Come sta evolvendo la strategia di comunicazione di MediaWorld e su quali media state puntando maggiormente?
La strategia di comunicazione di MediaWorld sta evolvendo da una logica prevalentemente promozionale a un modello basato su piattaforme di brand capaci di generare relazione nel tempo. Non lavoriamo più su singole campagne isolate, ma su ecosistemi narrativi che integrano brand, contenuto, prodotto ed esperienza, con una visione di lungo periodo. In questo senso, progetti come Sanremo rappresentano bene il nostro approccio: non una semplice presenza media, ma un territorio valoriale in cui il brand si inserisce in modo coerente.
Dal punto di vista dei media, adottiamo un modello sempre più integrato e omnicanale, in cui l’esperienza live diventa spesso il punto di partenza del racconto. Attivazioni onsite, contenuti proprietari, coinvolgimento dei creator e amplificazione social lavorano insieme alla pianificazione media per estendere l’esperienza nel tempo. Digitale e social hanno quindi un ruolo centrale, non come canali a sé, ma come strumenti di amplificazione e relazione, capaci di collegare eventi, contenuti e community all’interno di un unico ecosistema coerente. Il media mix di MediaWorld si sta evolvendo verso un modello sempre più integrato e ibrido, in cui i diversi canali lavorano insieme all’interno di un unico ecosistema. Media tradizionali, digitale, social, retail media ed esperienze live non sono più gestiti come compartimenti separati, ma come leve complementari, con l’obiettivo di costruire coerenza e continuità nel racconto del brand lungo tutto il percorso del cliente.
In questo contesto, digitale e influencer marketing hanno un ruolo centrale soprattutto nella fase di amplificazione e relazione. Attivazioni come Sanremo mostrano bene questo approccio: l’esperienza live diventa il punto di partenza, mentre creator e brand ambassador contribuiscono a trasformarla in contenuti che vivono sui social e sui canali digitali, estendendo la conversazione nel tempo. L’influencer marketing non è quindi un’attività tattica, ma parte integrante di piattaforme narrative strutturate, pensate per rafforzare il legame con la community e dare continuità al racconto del brand.
In questo senso, la MediaWorld che stiamo costruendo non è solo un retailer, ma una piattaforma capace di connettere prodotti, contenuti e cultura. La tecnologia per noi non è mai fine a sé stessa: è uno strumento che ci permette di abilitare talento, creatività e relazione.
A quanto ammonta l’investimento pubblicitario 2026?
Per il 2026 MediaWorld ha previsto un investimento complessivo in comunicazione di circa 60 milioni di euro, in linea con quanto già investito nel 2025 e nel 2024. Si tratta di un piano strutturato che sostiene il percorso di consolidamento del brand e la continuità delle piattaforme di comunicazione sviluppate nel tempo.
All’interno di questo investimento, l’allocazione sta progressivamente evolvendo verso la parte alta del funnel, in coerenza con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento e la riconoscibilità di MediaWorld. La comunicazione viene quindi sempre più letta come leva strategica di costruzione di valore nel lungo periodo, oltre la dimensione puramente promozionale.