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01/07/2025
di Simone Freddi

«Da Google al Coaching: il mio equilibrio tra talento e passione»: intervista a Paola Marazzini

Dopo 14 anni in una delle aziende più ambite al mondo, Paola Marazzini ha scelto di cambiare vita. Oggi vive tra Italia e Spagna e aiuta persone e team a ritrovare direzione e consapevolezza. Lo racconta a Engage

Paola Marazzini

Paola Marazzini

Dopo una lunga carriera in una delle aziende più ambite al mondo, tre anni fa Paola Marazzini ha deciso di cambiare strada, lasciando Google dopo 14 anni per dedicarsi al coaching e alla crescita personale. Una scelta che all’epoca colse molti di sorpresa, ma che era il risultato di una riflessione profonda e consapevole. Ne ha parlato con noi in questa intervista, nata da un incontro casuale a Milano: di fronte a un caffè, Paola ci ha raccontato come ha trasformato la sua esperienza manageriale in un progetto centrato sulle persone. Allineando lavoro, valori e identità.

«Da sempre sono appassionata di materie come la psicologia, la programmazione neuro-linguistica, le neuroscienze. Sono temi che negli anni ho studiato e coltivato parallelamente al mio ruolo manageriale», racconta Paola Marazzini. «Poi nel 2015 mi sono certificata come Coach e ho intuito che era una strada che poteva unire le mie competenze manageriali con la mia passione per l’essere umano. Il vero salto non è stato capire cosa volevo fare, ma trovare il coraggio di lasciare un’azienda straordinaria e affrontare l’incertezza di un’agenda inizialmente vuota».

Una scelta che oggi definisce con orgoglio “una delle migliori della sua vita”. «Scherzo spesso dicendo che nella mia vita professionale il mio vero talento è stato cogliere il momento giusto per cambiare. Negli anni ’90 è stato entrare in Publitalia, nel 2007 in Google e nel 2022 la svolta definitiva: lasciare tutto per abbracciare la mia passione. Reinventarmi come imprenditrice di me stessa non è stato facile ma mi ha portato in una dimensione da cui non tornero’ mai più indietro: ho scoperto la bellezza di decidere in autonomia, senza dover rendere conto a nessuno se non alla mia visione».

Paola Marazzini in una foto ufficiale

Paola Marazzini in una foto ufficiale

Un cambiamento non solo professionale, ma anche di vita. Oggi Paola si divide tra Italia e Spagna, costruendosi giornate che, ci dice, riflettono davvero ciò che è e ciò che ama. «Mi sveglio ogni giorno felice. Faccio il lavoro più bello del mondo: accompagno persone, manager e team a esprimere al massimo il loro potenziale. E comunque ho il piacere di rimanere in contatto con l’industria digitale e pubblicitaria in cui sono cresciuta, solo che ora la guardo da una prospettiva nuova».

Una prospettiva che oggi si rivela particolarmente utile: da ex manager, Paola Marazzini conosce a fondo le dinamiche aziendali; da coach, le interpreta con strumenti e approcci diversi. «Il mio background mi permette di comprendere rapidamente problemi e sfide. So quanto sia difficile oggi trovare un equilibrio tra performance, velocità e benessere. Le pressioni sono tante, e cambiano in continuazione. Il coaching non è dare consigli, ma aver vissuto in prima persona certi contesti e dinamiche mi consente attraverso le domande giuste di sostenere le persone a scoprire nuove possibilità e immaginare nuove strade facendo leva sui loro talenti. Quando capiamo cosa desideriamo e ci focalizziamo su ciò che è possibile, cambiamo davvero».

Tra i suoi clienti ci sono aziende del mondo tech, media, della consulenza, banche, aziende farmaceutiche e del largo consumo, ma anche singoli professionisti che si trovano davanti a un bivio o sentono l’esigenza di ridisegnare il proprio futuro. I temi? «Work-life balance è sicuramente centrale, ma c’è molto altro: leadership, comunicazione, change management, gestione dei team e delle risorse. Un recente studio Gallup riporta che il basso engagement costa all'economia globale circa 8,9 trilioni di dollari, pari al 9% del PIL mondiale. Questo significa che la gestione delle 6 generazioni attualmente presenti in azienda è una complessità mai vista prima e un supporto di executive coaching può avere un impatto significativo sulla crescita economica. In tutto questo, spesso ci si dimentica di chiedersi: che cosa voglio davvero per me stesso? e questo è un tema ricorrente nei percorsi di Coaching».

Ed è lì che inizia il vero lavoro del coach. «Aiutare le persone a ritrovare la propria bussola interiore, al di là delle aspettative sociali, è ciò che mi appassiona di più. Solo con una visione chiara possiamo affrontare la complessità senza esserne travolti».

E per il futuro, cosa immagina Paola Marazzini? «Vorrei continuare a essere un agente di cambiamento - risponde sicura -. Condividere quello che ho imparato, e che oggi mi fa vivere una vita piena, con chi è pronto a fare il salto. Perché sì, si può cambiare. E sì, può essere meraviglioso».

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