La comunicazione mediatica si sposta da un sentiment di allerta a uno di presidio e cura quando interviene la comunicazione delle aziende. Ecco cosa è emerso da una ricerca Eikon Strategic Consulting su oltre 200.000 articoli dedicati alle aziende certificate Best in Media Communication perché si sono distinte non solo in termini di reputazione ma anche nella qualità delle relazioni stabilite con le redazioni giornalistiche, e presentata al Senato nel corso della cerimonia di premiazione della VI edizione BIC, il progetto di Eikon Strategic Consulting e Fortune Italia.
La ricerca ha misurato l’impatto della comunicazione aziendale sulla rappresentazione del Sistema Paese. Da questa analisi è emerso che le aziende BIC, che per il 2025 sono state 19 - A2A, Alia, Axa Italia, Bat Italia, Edison, Eli Lilly, Eni, Ferrovie dello Stato Italiane, Generali Italia, Gruppo Hera, Inwit, Iren, Msd, Open Fiber, Philip Morris Italia, Poste Italiane, Simest, Takeda, Zurich - “offrono una risposta coerente e costruttiva alle fragilità rilevate nel racconto del Sistema Paese. Esse infatti propongono una presenza rassicurante e autorevole: non intervengono direttamente nel discorso geopolitico, ma si offrono come presìdi di stabilità e competenza nei momenti critici” spiega la vice president di Eikon Strategic Consulting e Docente di Metriche della Comunicazione alla Lumsa, Paola Aragno.
E questo è ancora più vero andando a vedere come cambia il mood della comunicazione in una rappresentazione mediatica generale dominata da parole-chiave come autonomia-vigilata, vulnerabilità, turbolenza e sospensione. La comunicazione delle aziende BIC, infatti, ha una funzione mitigatrice e sposta il baricentro della narrazione veicolando parole come presidio, cura, solidità e progetto. “Un linguaggio di responsabilità che non rimuove le difficoltà, ma le affronta in modo attivo, traducendole in risposte concrete e condivise” prosegue Paola Aragno.
“Un Paese che sembra abbia smesso di rappresentarsi in transizione e si riconosce invece in una vulnerabilità strutturale. Questo stato mentale e sociale è il contesto in cui l’attenzione diventa ancora più preziosa e difficile da preservare. Recuperare un’attenzione profonda è un atto di resistenza e di cura. Chi lavora nella comunicazione ha anche un compito culturale: quello di restituire senso, dove il senso vacilla” conclude Emanuele Bevilacqua, direttore editoriale di Fortune Italia. Qui il suo commento in un video:
Special Prize
Durante la Convention BIC sono stati assegnati gli special prize, riconoscimenti speciali alle aziende certificate su specifici progetti di comunicazione.
Per la categoria “Impatto sociale” è stato premiato il progetto di A2A, LaboRaee, che ha visto collaborare Amsa (Gruppo A2A), il carcere di Bollate, il Comune di Milano e la Regione Lombardia per testimoniare, con interviste e video-documentari, la consapevolezza sul recupero delle terre rare, l’efficacia delle pratiche di raccolta differenziata e l’opportunità di coinvolgere attivamente i detenuti di un carcere.
Per la categoria “Innovazione” il riconoscimento è andato a Msd per la campagna “Non sono tutti uguali. Tumori al seno e percorsi di vita” veicolata attraverso il monologo di Lucia Ocone durante i concerti dei Pinguini Tattici Nucleari, che ha trasformato un evento musicale pop in uno spazio di consapevolezza e informazione sanitaria.
Per la categoria “Creatività” è stato selezionato il progetto “The impossible gym” di Eli Lilly, una campagna di sensibilizzazione sull’obesità, malattia cronica e progressiva che è ancora oggi oggetto di stigma sociale e colpevolizzazione dei pazienti. La campagna dell’azienda si propone di modificare questa narrazione, che costituisce un ostacolo significativo per chi convive con questa patologia.
Per la categoria “Chiarezza del messaggio” è stato insignito del titolo il Gruppo Iren con il Circular Future Tour, un progetto on the road, rivolto principalmente alla Generazione Zeta, per sensibilizzare sul futuro del pianeta attraverso il format digitale della docu-serie di “edutainment”. Il progetto è stato presentato al Giffoni Film Festival 2024 e distribuito su Youtube. È stato coinvolto lo Youtuber Marcello Ascani.
Infine per la categoria “Multicanalità” è stato premiato il Gruppo Hera con il progetto di comunicazione per l’impianto di riciclo delle fibre di carbonio, FIB3R, che ha avuto l'obiettivo non solo di raccontare le caratteristiche tecniche dell'impianto, ma anche di valorizzare i suoi tratti distintivi per rafforzare la reputazione del Gruppo HERA come player dello sviluppo sostenibile.
La ricerca
L’analisi sulle BIC fa parte di un'indagine più ampia basata su oltre 20.000 prime pagine di quotidiani nazionali e locali, pubblicate tra il secondo semestre 2024 e i primi quattro mesi del 2025, dalla quale emerge un dibattito mediatico focalizzato sugli scenari globali, quello di questi ultimi quattro mesi con Trump, Europa e Meloni fra le parole più citate dalla stampa. Il nome del Presidente americano, infatti, ricorre il 229% in più rispetto all’inizio del 2024, con 4.865, seguito da Europa con +71% sull’anno precedente e oltre 3.253 citazioni. In terza posizione, sul podio delle parole più ricorrenti, Meloni che resta stabile rispetto al 2024, ma cambia ruolo: da protagonista del confronto interno si sposta in un’arena geopolitica.