20/01/2026
di Lorenzo Mosciatti

Cosmico raddoppia il fatturato nel 2025 e punta a 100 milioni di euro entro il 2028

La società attiva nel mercato del Talent-as-a-Service ha trasformato in cinque anni un'intuizione in una realtà consolidata, evolvendo da startup a scale-up

Francesco Marino, Ceo Cosmico

Cosmico chiude il 2025 con un fatturato di 24 milioni di euro, meglio di quanto previsto e con un giro d’affari più che raddoppiato rispetto al 2024.

Fondata nel febbraio 2020 da Francesco Marino, Simone Tornabene e Matteo Roversi in piena pandemia, la società attiva nel mercato del Talent-as-a-Service ha trasformato in cinque anni un'intuizione visionaria in una realtà consolidata: dai 500.000 euro del primo anno è arrivata ai 24 milioni del 2025, con un obiettivo ambizioso di 100 milioni entro il 2028. La traiettoria finanziaria di Cosmico racconta l'evoluzione da startup a scale-up di riferimento: 1 milione (2021), 2 milioni (2022), 5,5 milioni (2023), 11 milioni (2024), fino al dato di chiusura del 2025. Il 2026, intanto, si è aperto con 7 milioni di contratti firmati in soli 15 giorni. 

Un percorso fatto di crescita organica e acquisizione di business verticali complementari che hanno permesso al gruppo di scalare velocemente, mantenendo qualità e marginalità positiva negli anni e di investire in tecnologie AI-native. Il gruppo ha avviato anche un piano di sviluppo in Europa, in seguito all’apertura in Spagna nel 2024. "In questa nuova era, il talento non cerca lavoro: lo crea", sottolinea Francesco Marino, Ceo e co-founder di Cosmico. "Le nuove generazioni non possono aspettare che siano le aziende a stabilire le regole del lavoro futuro. Devono essere proattive nell'adattarsi alle trasformazioni e, soprattutto, devono essere loro a scrivere le nuove regole. Cosmico esiste per dare a professionisti e organizzazioni gli strumenti, la community e l'infrastruttura per costruire questo futuro insieme".

La forza dell'ecosistema: crescita verticale e orizzontale

La forza del Gruppo Cosmico è quello di essere oggi un ecosistema integrato di cinque verticali di business che partendo dal Talent-as-a-Service (TaaS) come core si sono espanse su mercati complementari: Flatmates (TaaS su creator economy), Bioss (TaaS mondo cybersecurity), Play New (Talent Process Design) e Creative Harbour (Community-as-a-Service per la cura dei talenti interni all’azienda). Ogni verticale applica la filosofia talent-first - mettere il talento al centro - adattandola a settori specifici per servire diversi player del mercato del lavoro.

Con una community di oltre 30mila professionisti del digitale specializzati in Data & AI, Design, Coding, Marketing e Comunicazione, Cybersecurity, distribuiti tra Italia e Spagna e più di 300 organizzazioni clienti (tra cui Deloitte Digital, Accenture, Huawei, Scalapay, Publicis Sapient, Capgemini, NTT Data, Inter, Sisal ed EssilorLuxottica, Dolce&Gabbana, Levi’s e Deloitte), Cosmico ha dimostrato come il modello Talent-as-a-Service (TaaS) può essere replicato e adattato in diversi settori di mercato e tipologie di organizzazione, creando valore sia per i talenti che per le aziende. L’ingaggio delle persone che popolano la community avviene online e offline, nei webinar e negli eventi fisici come i Workspace (le esperienze di co-working e co-living in ville esclusive sparse per l’Europa) e i Wanderwork (eventi itineranti di connessione e networking nelle principali città italiane).

L’obiettivo di Cosmico, spiega il gruppo, è costruire l'infrastruttura per cambiare radicalmente le regole del lavoro in Italia e in Europa, attraverso un paradigma che guarda a un nuovo sistema in cui i professionisti non cercano più un "posto", ma creano il proprio lavoro diventando "one company" (aziende di se stessi), trasformando così le organizzazioni da gerarchie rigide a reti distribuite di team autonomi, uniti da uno scopo condiviso. “Mi piace parlare di 'vicini e vicinissimi': i vicinissimi sono le persone che scelgono un'esperienza a tempo indeterminato, i vicini sono chi sceglie di collaborare dando il proprio contributo, quello che nasce da una scelta libera - dice ancora Francesco Marino -. Le aziende devono diventare fluide e flessibili, capaci di attrarre talenti che oggi viaggiano liberamente e scelgono loro dove, quando e con chi lavorare. Per questo la trasformazione non riguarda solo i singoli, ma soprattutto le aziende, in particolare quelle di grandi dimensioni, ancora in ritardo nell'adozione di AI e nuove modalità di lavoro. Con Cosmico vogliamo lanciare un messaggio chiaro: chi resta indietro perde il treno, in un’epoca dove la tecnologia evolve ormai a cicli sempre più brevi”.

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