09/04/2026
di Andrea Salvadori

Pubblicità: BBVA rafforza la presenza in Italia con una strategia digitale tra brand e performance

Le campagne della banca integrano diversi canali per sostenere sia la notorietà del marchio sia gli obiettivi di conversione. Ce ne parla Giancarlo Ferrante, Senior Digital Marketing Manager

Giancarlo Ferrante, Senior Digital Marketing Manager BBVA Italia

Il gruppo spagnolo BBVA rafforza la propria presenza in Italia con una strategia pubblicitaria sempre più orientata al digitale e alla misurabilità dei risultati, confermando un approccio che integra costruzione del brand e obiettivi di performance. La banca digitale, attiva nel mercato italiano con oltre 800.000 clienti e l’obiettivo di raggiungere 1 milione di clienti entro la fine del 2026, intende consolidare il suo posizionamento grazie a un modello comunicativo che guarda sempre di più alle piattaforme digitali, «in coerenza con la natura della banca e l’evoluzione dei comportamenti degli utenti», spiega Giancarlo Ferrante, Senior Digital Marketing Manager BBVA Italia.

«Siamo in Italia da circa quattro anni. La nostra strategia pubblicitaria si basa su un approccio che chiamiamo “Brand & Performance”: da un lato lavoriamo sulla costruzione e sul rafforzamento della notorietà e della considerazione del brand nel lungo periodo, dall’altro perseguiamo obiettivi di performance. Nei primi anni, abbiamo fatto ricorso anche alla televisione, soprattutto nella fase di lancio. Oggi, invece, il focus è completamente spostato sul digitale, senza escludere possibili ritorni su altri canali in futuro».


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Il piano media di BBVA si sviluppa lungo un modello full funnel e integra diversi touchpoint digitali: video advertising, display, social media e contenuti proprietari. A questi si aggiungono piattaforme di streaming e ambienti premium, che permettono una segmentazione avanzata del pubblico. «Utilizziamo canali owned, video advertising, display, social media, special deal e contenuti branded. Tra i principali ambienti video figurano piattaforme come YouTube e servizi di streaming quali Netflix, Disney+ e Prime Video, che consentono una comunicazione più mirata e contestuale».

Da inizio anno BBVA ha avviato due nuove campagne. A gennaio è stata lanciata “Rimanere in BBVA”, con l’obiettivo di rafforzare la relazione con i clienti esistenti. «La comunicazione valorizza elementi distintivi come la remunerazione a lungo termine, le soluzioni flessibili come Pay&Plan, l’esperienza digitale e la protezione dei dati, anche attraverso funzioni come la “Modalità discreta”. Il focus sono quei clienti che, partiti per un’offerta, scelgono di restare per il valore complessivo del servizio».

A marzo, invece, BBVA ha lanciato una seconda campagna focalizzata su trasparenza e convenienza, con un obiettivo più orientato alla conversione. «La creatività invita gli utenti a scoprire concretamente quanto possono risparmiare o guadagnare con BBVA. Elemento centrale è il nostro calcolatore, che permette agli utenti di simulare in autonomia vantaggi economici e risparmi, rendendo il valore dell’offerta immediato e facilmente confrontabile con quello delle banche tradizionali. Il piano media ha incluso anche attività di Digital Out of Home nelle principali città italiane: abbiamo sviluppato una campagna in collaborazione con IGP Decaux su Roma e Milano includendo negli annunci i QR code per facilitare l’accesso al calcolatore».

BBVA punta anche sull’influencer marketing con il coinvolgimento di creator dei settori finance, tech e comedy. Ad affiancare la banca in questo percorso è da tre anni Open Influence. Sul fronte creativo e media, BBVA ha collaborato per le due campagne con Accenture Song. Nel corso dell’anno, gli incarichi per la realizzazione delle campagne e la pianificazione passeranno in gestione a Omnicom Group, il gruppo scelto a fine 2025 per strategia, creatività, media e data management su scala globale.

Guardando al futuro, BBVA punta a consolidare la propria crescita nel mercato italiano, mantenendo un equilibrio tra branding e risultati di business, conclude Ferrante. «L’obiettivo resta comunque il consolidamento del brand, mantenendo sempre un approccio orientato alla performance».

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