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Content Creation

Silvio De Rossi
a cura di Silvio De Rossi

Content Creator e Influencer, collabora con i più importanti Brand del panorama automotive e non solo. Founder di Stylology.it, nel suo passato Televideo Rai e Mediavideo, i veri antenati di internet. E’ stato responsabile editoriale di Blogosfere.it, partecipando al successo del network di blog più grande d’Italia. In seguito è stato direttore responsabile di Leonardo.it. Si occupa di produzioni foto e video con particolare attenzione ai format più adatti ai social network.

16/11/2022

Whatsapp: Mark vuole trasformarlo in un social aggregante

Grandi novità in casa Whatsapp: molto presto saranno implementate le Community, che ricordano i gruppi di Facebook e Telegram. È stato Zuckerberg a comunicarlo. Ma non è tutto…

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Ormai non si può più pensare a Whatsapp solamente come a una applicazione di messaggistica istantanea. Zuckerberg ha cominciato da diversi anni un percorso che porterà (ipotesi mia e di molti blogger e geek influencer, ndr) Facebook, Instagram e Whatsapp a fondersi in un’unica piattaforma che fungerà da trampolino per Horizon Words, il grande Metaverso di Meta. Questo piano prevede una lenta, ma costante trasformazione di Whatsapp in un social aggregante che consenta di mandare messaggi ai propri amici, ma anche di conoscere nuove persone. Come? Grazie alle Community.

È stato proprio Mark Zuckerberg, con un annuncio su Facebook, a presentarle: saranno implementate e disponibili per gli utenti di tutto il mondo nei prossimi mesi. In questo modo si potranno creare gruppi tematici con un numero più o meno elevato di partecipanti. Non vi ricordano i gruppi di Facebook? Ecco un nuovo indizio, che porta a pensare con maggiore insistenza alla fusione tra FB, IG e Whatsapp. Pensate alle Stories, già presenti su tutte le tre app, ai Reel che si possono vedere su FB e IG. Le connessioni sono sempre più solide e porteranno a rendere le tre applicazioni talmente simili, da fondersi in un’unica realtà senza che la maggior parte degli utenti se ne renderà conto.

Vedremo gli sviluppi, intanto vanno segnalate ulteriori novità. Si potranno creare sondaggi nelle chat, le chiamate di gruppo potranno coinvolgere fino a 32 persone e i gruppi (quelli che adesso usiamo per organizzare un compleanno o gestire le mamme dei bambini di nido/primaria/secondaria, ndr) potranno arrivare a 1024 utenti. Sai che ridere decidere una meta estiva che vada bene a tutti nel gruppo dei tuoi 50 più “cari” amici?

Inoltre alcuni rumors affermano che Meta sarebbe al lavoro su una funzione molto particolare: quella dei “Messaggi conservati”. Attenzione: questa feature sarà molto diversa da “Messaggi importanti” perché riguarderà esclusivamente i messaggi effimeri (idea copiata tempo fa da Snapchat e Telegram…). Andrà poi capito come informare l’interlocutore del nostro salvataggio. Da segnalare anche l’arrivo dei sondaggi: questa funzione consentirà agli sviluppatori di Meta di ottenere feedback sul corretto funzionamento dell’app, in modo tale da migliorarne l’utilizzo, intervenendo su eventuali bug o disservizi.

Inoltre WhatsApp estenderà anche i poteri degli amministratori dei gruppi attraverso l’inserimento della funzione “Elimina per tutti”. Grazie a questa feature, gli amministratori potranno chiaramente eliminare messaggi per tutti i componenti del gruppo, in modo tale che nessuno possa più leggerli su alcun dispositivo. Verrà comunque mandata una notifica, così da tutelare entrambe le parti in causa.

Segnalo anche un upgrade che ha fatto già esultare tantissimi early adopter: con l’arrivo del "Companion Mode" si potrà avere lo stesso Whatsapp su due smartphone contemporaneamente (per Telegram non c’è mai stato questo problema, ndr). Ad oggi è possibile implementare 4 device, ma solo uno smartphone. Una bella vittoria in attesa che una magia eviti a chiunque di inviare foto e video trash nei mitici gruppi come “Compagni di classe forever”, “Happy Friends” e “Amiche per la vita”. Io pagherei per questo. Sto scherzando, chiaramente, non vorrei mai che tornasse di moda la leggenda metropolitana di Whatsapp a pagamento. Era il lontano 2013, ma ancora oggi qualcuno ci crede.