• Programmatic
  • Engage conference

Content Creation

Silvio De Rossi
a cura di Silvio De Rossi

Content Creator e Influencer, collabora con i più importanti Brand del panorama automotive e non solo. Founder di Stylology.it, nel suo passato Televideo Rai e Mediavideo, i veri antenati di internet. E’ stato responsabile editoriale di Blogosfere.it, partecipando al successo del network di blog più grande d’Italia. In seguito è stato direttore responsabile di Leonardo.it. Si occupa di produzioni foto e video con particolare attenzione ai format più adatti ai social network.

20/10/2022

Benvenuti nel Far West social: Instagram e TikTok copiano BeReal

BeReal è un’app rilasciata in Francia circa due anni fa e conta milioni di download. Il suo successo non è passato inosservato. Instagram e TikTok hanno infatti deciso di copiarla in modo spudorato

foto-BeReal-per-Engage.jpg

Non hai creato tu l’app del momento? Non importa, puoi copiarla. Sembra un’affermazione eccessiva, ma così hanno già fatto Instagram e TikTok con BeReal. Combattere la concorrenza di un potenziale nuovo competitor è molto semplice nel mondo dei social media: basta copiare le funzioni e implementarle sulla propria piattaforma social.

È una tattica che Mark Zuckerberg conosce molto bene. In passato Instagram ha copiato il successo di Snapchat creando le Stories e da diverso tempo sta seguendo la strada di TikTok dando sempre maggiore importanza ai Reel. Ora nel mirino c’è BeReal, social che negli ultimi tempi ha guadagnato fama, utenti vip e milioni di download. Ne ho parlato qualche tempo fa proprio su questo blog: è un social molto semplice e immediato. Scatti, fai un giro tra i contenuti degli amici ed esci. Questa totale assenza di “addiction” gli sta regalando una popolarità che era difficilmente pronosticabile.

E per questo motivo TikTok ha spudoratamente copiato BeReal creando l’applicazione TikTok Now: un vero e proprio clone. Chi la scarica riceve ogni giorno una notifica che invita a registrare un breve video oppure scattare una foto, catturati contemporaneamente dalla fotocamera frontale e da quella posteriore e quindi a condividerli con il resto della community social. Trascorso il tempo concesso per produrre il contenuto, per quel giorno non sarà possibile postare altro. Insomma, esattamente come accade su BeReal.

E Instagram cosa ha fatto? Ha implementato nelle Stories la funzione chiamata “Bilaterale”, che consente di scattare foto o girare video utilizzando contemporaneamente le due fotocamere. La funzione può essere usata in qualsiasi momento, non come accade su BeReal, ma sembra che a breve nascerà IG Candid, la nuova area/app di Instagram con le stesse funzionalità di TikTok Now. In pratica ci troviamo di fronte al Far West social. Non ci sono regole e nel caso se ne trovi una si chiede ad un folto team di avvocati di aggirarla nel più breve tempo possibile. Chiedere a Facebook (casi fake news e Cambridge Analytica) se volete saperne di più. Io evito perché è meglio.

BeReal è un’app rilasciata in Francia circa due anni fa, ideata da Alexis Barreyat e Kévin Perreau, esplosa con milioni di download la scorsa estate. Ad agosto contava già 21,6 milioni di utenti attivi al mese e 2,93 milioni di persone che accedono all’app quotidianamente. Impossibile capire se questo boom porterà a un consolidamento dei numeri o meno: basta pensare a Clubhouse per capire come da sempre ci siano “meteore” nel mondo dei social network.

Di BeReal piace (soprattutto ai più giovani) l’immediatezza e l’impossibilità di artefare le immagini. Inquadri, scatti e pubblichi. Hai 2 minuti di tempo per farlo. Fine. Le regole sono chiare e non permettono a nessuno di barare. Cosa che invece succede su IG e TikTok grazie a Photoshop, app grafiche e filtri di ogni tipo.

Ora mi chiedo: BeReal copierà IG e TikTok implementando la possibilità di registrare dei brevi video? Vedremo. Intanto penso: se mi avessero detto che un social pieno di foto “brutte” avrebbe avuto successo non ci avrei mai creduto. Così è stato, perché alla fine dei conti, internet è davvero un posto dove tutto è possibile.

scopri altri contenuti su