22/01/2026
di Lorenzo Mosciatti

Jungler, il giro d’affari 2025 cresce del 50%. «L’influencer marketing etico conquista il mercato»

Trasparenza e sostenibilità sono le parole chiave che hanno guidato lo sviluppo dell’agenzia attiva nella creator economy, un mercato in evoluzione tra norme e albi professionali

Jungler chiude il 2025 con un giro d’affari in crescita del 50%, grazie ad un approccio, spiega la società guidata da Irene Jin in una nota, più incentrato su un’influencer marketing guidato da trasparenza, etica e sostenibilità, in un mercato sempre più complesso. 

Un mercato che in Italia, secondo i dati presentati da UPA (Utenti Pubblicità Associati,  è in costante espansione: gli investimenti pubblicitari in influencer marketing hanno raggiunto 352 milioni di euro nell’ultimo anno, con un incremento del 9%. Ingenti investimenti che però tengono conto di un cambiamento del mercato repentino e sempre più ricco di norme che virano verso un’esecuzione della pratica pubblicitaria più limpida.

“Abbiamo sempre messo la trasparenza al centro del nostro lavoro. Ora che anche le norme stanno cambiando, sono sicura che potremo operare in un mercato più strutturato, dove la qualità dei dati delle campagne e delle community degli influencer saranno la vera guida. Per il 2026, il nostro obiettivo è continuare a crescere con consapevolezza e rafforzare competenze multidisciplinari, sfruttando al meglio strumenti di intelligenza artificiale e ampliando l’offerta con soluzioni integrate di comunicazione digitale”, ci spiega Irene Jin, amministratore delegato e socio unico di Jungler, Società Benefit e agenzia che si occupa di consulenza strategica nell’influencer marketing.

Come è cambiato il mondo degli influencer tra norme e albi professionali

Nell’ultimo anno, il tema dell’influencer marketing e delle norme è diventato piuttosto cald (soprattutto dopo che emerso il caso del Pandoro-gate), tanto che l’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha approvato in via definitiva le Linee guida e il Codice di Condotta dei content creator: per la prima volta viene messo nero su bianco un set di obblighi per gli influencer “rilevanti”, con focus su trasparenza e riconoscibilità della comunicazione commerciale, responsabilità editoriale, tutela dei minori, diritti fondamentali e proprietà intellettuale, con sistemi di monitoraggio e sanzioni.

Ma non è tutto: nel corso dell’anno è stata introdotta anche la lista Agcom degli influencer rilevanti, un albo per i professionisti che fanno pubblicità online, con l’obiettivo di rendere sempre più strutturata la professione e monitorare le eventuali situazioni poco trasparenti. Situazioni che durante l’anno si sono verificate con una serie di multe fino a 65mila euro, secondo quanto riportato sempre dall’Agcom.

“Il futuro dell’influencer marketing sarà caratterizzato da un mercato sempre più complesso, che richiederà trasparenza, precisione e flessibilità nell’adattarsi rapidamente a nuovi formati, piattaforme e tecnologie di intelligenza artificiale. I trend indicano un ruolo sempre più rilevante degli influencer e delle community verticali, con l’obiettivo di costruire ecosistemi di relazione più sostenibili, basati su coerenza editoriale e continuità delle collaborazioni”, chiosa Irene Jin.

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