• Programmatic
  • Engage conference

11/02/2020
di Vincenzo Stellone

Jellyfish, un nuovo global digital partner: focus su tech, consulenza e training

La nuova realtà accompagna brand e agenzie nel loro digital transformation journey. «L'approccio sarà locale, ma la scalabilità globale», spiega Gaetano Polignano, Managing Director Jellyfish Italia

Jellyfish-logo-620.jpg

Lo scorso 5 novembre la capogruppo di Tradelab, Fimalac, ha comprato la maggioranza dell’agenzia digitale Jellyfish e, contestualmente, ha annunciato la fusione delle due realtà (leggi di più qui). Il 22 gennaio, quindi, Tradelab Italia è diventata ufficialmente Jellyfish e Gaetano Polignano ha assunto la carica di Managing Director per il nostro Paese (leggi anche qui). In quell’occasione, Rob Pierre, Ceo di Jellyfish, aveva spiegato: «Le esperienze complementari di Jellyfish e Tradelab, insieme alla presenza globale, permetteranno all’Italia di accedere a nuovi livelli di competenza digitale, mantenendo invariati la governance e i valori, per offrire ai clienti un’offerta digitale nuova a livello mondiale». Ma come? Lo abbiamo chiesto proprio a Gaetano Polignano, che anticipa importanti cambiamenti per il team e per l’offerta. Gaetano, l'unione di Tradelab e Jellyfish cosa comporta a livello di evoluzione dell’offerta? L’unione tra le due realtà ha permesso di arricchire l’offerta Jellyfish con nuove competenze nel campo del data driven marketing integrandole con il training, l’implementazione tecnologica, la creatività e il reselling per la creazione di esperienze online a 360 gradi. Jellyfish rappresenta un nuovo tipo di digital partner nel nostro mercato e nel mercato globale, dove i servizi di agenzia si combinano con consulenza, formazione e tecnologie all’avanguardia per accompagnare tutti i brand nella loro crescita digitale e permettergli di raggiungere i migliori risultati possibili. Jellyfish-logo-620 Tutto questo con la forza di un partner indipendente, trasparente e a tutto tondo come Jellyfish, che dalla sua ha inoltre il plus di essere uno dei principali partner globali di Google e trainer ufficiali delle tecnologie di digital marketing della piattaforma. Come si caratterizza quindi oggi Jellyfish? Jellyfish è un partner digitale nato nel Regno Unito nel 2005. La società ha iniziato la sua espansione nel 2009 negli Stati Uniti per raggiungere successivamente il Sudafrica, il Giappone, la Cina, l’UAE, l’India e l’Europa fino ad arrivare in Italia. In totale oggi abbiamo 30 uffici in tutto il mondo dove lavorano più di 1.100 esperti e una crescita media costante del 45% per anno registrata negli ultimi otto anni. A proposito di team, l’operazione che avete avviato quali ripercussioni avrà sulla squadra italiana? Di espansione. Entro la fine di quest’anno contiamo di raddoppiare il team portandolo da 12 a oltre 20 persone allo scopo di rafforzare la parte Sales, allargare il reparto tech già esistente e di costruire squadre locali operative sui fronti agenzia, consulenza e training. Cosa distingue Jellyfish dagli altri player? Oltre ad essere, come detto, uno dei principali partner di Google, Jellyfish si caratterizza per il suo nuovo modello di digital business che offre, da una parte, servizi di agenzia integrati che vanno dalle strategie per le pianificazioni media, al seo, all’analisi e all’ottimizzazione del dato, dall’altra tecnologia, consulenza e training su misura per supportare brand e agenzie nella loro digital marketing transformation. Con i nostri clienti manteniamo un approccio locale arricchito dal plus di poter lavorare su scala globale. In questo senso, i diversi uffici del mondo possono collaborare tra loro su uno specifico progetto di un determinato paese perché, contrariamente a quanto accade in altre realtà, le diverse filiali di Jellyfish non competono tra loro, ma lavorano in maniere integrata per dare una migliore servizio clienti. Che ruolo ha la formazione nel rapporto con i clienti? Penso che la formazione sia parte integrante di ogni rapporto con il cliente non solo per dimostrare di avere le giuste competenze, ma anche per aiutarlo a crescere e a creare un livello di conoscenza maggiore per lavorare meglio insieme. In Jellyfish abbiamo una divisione Training di esperti che formano quasi 6.000 persone ogni anno. Quello che vediamo è l’aumento delle esigenze di formazione e sviluppo intorno al digital, e in particolare sulle tecnologie di Google Marketing Platform, in linea con il percorso di centralizzazione e internazionalizzazione che le aziende investitrici hanno intrapreso ad ampio spettro. Abbiamo iniziato anche in Italia a formare i nostri clienti per aumentare le competenze delle loro risorse interne. Quali sono le sfide future dell'azienda? La nostra sfida principale è quella di essere un partner digitale di riferimento per le aziende in Italia mantenendo un approccio da “boutique” che si adatta alle necessità dei nostri clienti locali, ma con una scalabilità globale. Un’altra sfida, che è anche un’opportunità, è collaborare con realtà che hanno un alto livello di sofisticatezza e maturità digitale per testare nuove cose e dare un maggiore impulso al settore. E quali gli obiettivi? Di sicuro il nostro principale target per questo 2020 è di rendere il progetto Jellyfish una realtà concreta in Italia, aprendo le porte a un mercato che scardina le regole che fino ad ora hanno governato il settore pubblicitario.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI