Interbrand nomina Fura Jóhannesdóttir nuova Global Chief Creative Officer
Guiderà i team creativi globali e supervisionerà i progetti di Design & Brand Experience a livello internazionale. Paolo Insinga, Executive Creative Director Italia: «La sua nomina favorisce una visione integrata tra i mercati»
Interbrand, azienda specializzata in brand consultancy attiva a livello mondiale, ha annunciato la nomina di Fura Jóhannesdóttir a Global Chief Creative Officer.
Con un'esperienza di oltre venticinque anni nel branding e nella trasformazione digitale, guiderà i team creativi globali supervisionando i progetti di Design & Brand Experience in America, EMEA e Asia. Jóhannesdóttir riporterà direttamente a Gonzalo Brujó, Global Ceo di Interbrand, e farà parte del Global Executive Leadership Team.
Brujó, dando il benvenuto in squadra a Jóhannesdóttir ,ha dichiarato: "Fura contribuirà a rafforzare ulteriormente la leadership creativa di Interbrand. La sua esperienza nel branding globale e nella gestione della creatività sarà determinante per la crescita dell’azienda".
Un profilo di rilievo per Interbrand
Jóhannesdóttir ha collaborato con brand internazionali del calibro di Volvo, Walmart, Google e Nike, contribuendo alla trasformazione digitale di quest'ultima attraverso la piattaforma OneNike. Prima di entrare in Interbrand, ha ricoperto il ruolo di Global Chief Creative Officer presso Huge e ha trascorso oltre un decennio in R/GA.
«Sono onorata di entrare a far parte di Interbrand in un momento cruciale per l’evoluzione del branding», ha dichiarato Jóhannesdóttir. «Lavorare con brand di livello mondiale e con i talentuosi team creativi di Interbrand rappresenta un'opportunità strategica per sviluppare nuove prospettive nel settore».
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Le nuove sfide del branding
Fura Jóhannesdóttir, intervistata da Engage a margine della sua nomina, mette l'accento su cosa farà da traino nel "fare branding". E, secondo la manager, l’intelligenza artificiale è uno dei principali fattori di cambiamento nel settore. «L’IA sta trasformando il modo in cui le persone interagiscono con i brand, ridefinendo aspettative e comportamenti. Il nostro compito sarà esplorare nuovi modelli ed esperienze per rispondere a queste evoluzioni».
Fondamentale in questo sarà l’approccio collaborativo tra team globali e locali: «La diversità culturale e di competenze è essenziale per creare esperienze di marca autentiche», ha aggiunto. «Preservare le specificità locali permette di sviluppare soluzioni innovative e contestualizzate».
E l’hub italiano di Interbrand gioca un ruolo strategico all’interno della rete globale, collaborando con aziende come Prysmian, Kerakoll, dsm-firmenich e Juventus. «La nomina di Fura porta in azienda una prospettiva globale sul design e sull’experience, favorendo una visione integrata tra i vari mercati», ha dichiarato Paolo Insinga, Executive Creative Director di Interbrand Italia. «La sua conoscenza delle dinamiche internazionali e la capacità di valorizzare le specificità locali sono un motore per l’innovazione e per il consolidamento della nostra posizione competitiva».
Il ruolo di Interbrand nel mercato attuale
In un contesto caratterizzato da rapidi cambiamenti, Interbrand supporta le aziende nella definizione della propria identità di marca. «In un mercato instabile, i brand devono essere punti di riferimento chiari e costanti per i consumatori», ha spiegato Insinga. «Devono comprendere il proprio ethos e affermarlo con coerenza e continuità, rispondendo con tempestività alle esigenze del pubblico», conclude l'Executive Creative Director di Interbrand Italia.