da sx: Cesare Fracca (Haibun), Jacopo Reale, Alessandro Risuleo e Giacomo Cannelli (Labyrinth Studio)
Haibun annuncia una partnership strategica con Labyrinth Studio, studio AI-native specializzato in linguaggi cinematografici e contenuti generati con intelligenza artificiale. L’accordo nasce per integrare in modo strutturato strumenti generativi in tutte le fasi della produzione pubblicitaria, dall’ideazione alla consegna, accelerando i cicli di iterazione e permettendo l’esplorazione di nuove estetiche senza compromettere regia, qualità o coerenza di marca.
Fondata a Milano nel 1995, Haibun ha attraversato le principali trasformazioni del settore, dalla pellicola al digitale, fino alle prime applicazioni di intelligenza artificiale. Dopo le recenti produzioni per Coop e Müller Crème de Crème, la collaborazione con Labyrinth Studio rappresenta un passo ulteriore nell’evoluzione dei servizi offerti, offrendo ai brand strumenti per innovare linguaggi e formati pubblicitari con tempi di sviluppo più rapidi e maggiore possibilità di sperimentazione creativa.
Labyrinth Studio, guidato da Jacopo Reale (editor e regista), Alessandro Risuleo (art director e fotografo) e Giacomo Cannelli (sceneggiatore e AI artist), ha consolidato la propria reputazione internazionale grazie a progetti che uniscono sperimentazione, qualità visiva ed emozione narrativa. Il cortometraggio Love at First Sight, diretto da Reale, è stato premiato al Reply AI Film Festival di Venezia nel 2025, confermando l’approccio dello studio: l’uso avanzato dei modelli generativi al servizio di regia e storytelling.
La partnership Haibun - Labyrinth è rivolta ad agenzie e brand interessati a innovare senza rinunciare a controllo creativo e solidità produttiva. Gli ambiti applicativi includono:
- Sviluppo di concept e visual world, con esplorazione rapida di direzioni creative, ambienti, stile e tono.
- Previsualizzazione e prototipazione, tramite storyboard evoluti, animatic e proof-of-concept.
- Produzioni video e short-form, con contenuti cinematografici per campagne, social e digital, caratterizzati da alta variabilità e iterazione veloce.
- Ibridazione e post-produzione, integrando riprese reali, VFX e componenti generative per soluzioni prima difficilmente sostenibili.
L’approccio adottato resta “human-led”, con supervisione creativa, controllo della coerenza di marca, qualità finale e tracciabilità delle scelte. Particolare attenzione è riservata alla gestione dei diritti, asset, liberatorie e deliverable, per garantire percorsi chiari e difendibili.
Cesare Fracca, founder ed executive producer di Haibun, sottolinea che «l’intelligenza artificiale, se usata con consapevolezza, amplifica la creatività e apre nuove possibilità espressive». Alessandro Risuleo di Labyrinth Studio evidenzia l’obiettivo di portare nel mondo pubblicitario la ricerca sui linguaggi generativi «mantenendo centrale la regia e l’impatto narrativo».
Per il 2026, Haibun e Labyrinth Studio stanno già lavorando a una prima pipeline operativa dedicata a brand e agenzie, con l’obiettivo di consolidare l’AI come strumento strutturale per innovare linguaggi e formati pubblicitari, unendo ambizione creativa e affidabilità produttiva.