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30/07/2020
di Alessandra La Rosa

Cookies Digital raddoppia il fatturato nel semestre e punta a crescere. Novità in vista negli eSports

La società specializzata nella gestione delle campagne digitali conta di chiudere l’anno a 11 milioni di euro di fatturato, e per il futuro ha obiettivi ambiziosi, come ci spiega il COO Valentina Tranquilli

Valentina Tranquilli

Valentina Tranquilli

Specializzata nella gestione delle campagne di marketing attraverso differenti canali digitali, Cookies Digital è l’agenzia media di Cookies Factory, società di mobile entertainment e monetizzazione di contenuti digitali fondata nel 2013 a Roma e oggi partner di operatori telefonici, aggregatori e fornitori di contenuti in diverse regioni del mondo. Cookies Digital ha vissuto negli ultimi anni una forte crescita ed espansione, punteggiata di importanti eventi come la certificazione Google Partner ottenuta nel 2018 e l’acquisizione nel 2019 delle quote di Opticks, piattaforma attiva nel monitoriaggio e blocco delle frodi pubblicitarie. Engage ha intervistato Valentina Tranquilli, COO & Co-founder di Cookies Digital, per fare il punto sull’andamento della società e sul suo futuro.

Valentina, com’è andata per Cookies Digital questa prima parte del 2020 e come stimate di chiudere l’anno in corso?

«L’anno è iniziato con il raggiungimento di un bellissimo traguardo, ovvero essere stati pubblicati dal Financial Times all’interno della loro classifica sulle 1.000 aziende europee con il tasso di crescita più alto rispetto all’ultimo triennio. Per noi è stato un riconoscimento significativo del lavoro fatto negli anni passati, e che sta continuando anche nel 2020: la società infatti ha avuto una crescita molto importante, raddoppiando il fatturato rispetto al primo semestre 2019 e soprattutto triplicando l’EBITDA, ovvero i margini dell’azienda, cosa per noi fondamentale perché ci permette di poter investire in ulteriori progetti e nuovi asset societari. Già l’anno scorso abbiamo effettuato la nostra prima operazione di M&A, acquistando delle quote di minoranza di Opticks, una società spagnola focalizzata su una tecnologia in grado di individuare e bloccare il traffico pubblicitario online fraudolento.

Anche quest’anno ci stiamo muovendo sviluppando nuove collaborazioni con partner industriali complementari al nostro business, e non escludiamo sia nuove operazioni di investimento che la valutazione di proposte da parte di società interessate a joint venture con noi. Grazie ai numeri del primo semestre del 2020, stimiamo di chiudere l’anno in corso con un fatturato vicino a 11 milioni di euro».

Sono numeri importanti. Cosa c’è dietro?

«Il team, innanzitutto. Io e miei soci abbiamo sempre cercato di costruire l’azienda intorno alle persone, cercando di lavorare con professionisti che condividessero la nostra visione. Sicuramente anche la scelta, fatta anni fa, di puntare su mercati esteri emergenti, in particolare in Medio Oriente, si è rivelata vincente: noi lavoriamo esclusivamente sulla distribuzione e la promozione di contenuti digitali di intrattenimento, e in Paesi come ad esempio l’Egitto la domanda per questi contenuti è sempre più forte e di pari passo lo sviluppo del traffico online per promuoverli. La combinazione di questi due elementi ci ha permesso di affermarci con forza e ritagliarci il nostro spazio accanto a quello di player più grandi, puntando sulle nostre forti competenze in termini di media buying, in particolare su Google Ads (di cui siamo Partner dal 2018)».

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Il lockdown degli scorsi mesi e il Covid19 hanno influenzato profondamente la fruizione mediatica da parte del pubblico: più gente online, crescita del consumo dei contenuti in streaming… Tutto questo ha avuto degli effetti sul vostro business?

«In parte. La crescita esponenziale che abbiamo avuto nel primo semestre è legata principalmente ad una serie di progetti che avevamo già impostato nel 2019 e che hanno visto la luce quest’anno. Il lockdown ha influenzato invece positivamente il budget che alcuni dei nostri clienti, per i quali gestiamo il media buying, hanno deciso di allocare sui servizi di video streaming, che hanno avuto un boom importante. Principalmente possiamo quindi identificare un’accelerazione nella convergenza di questi due fattori, sempre riconducibili ad una solida visione strategica dell’azienda».

Siete una società specializzata nell’intrattenimento digitale e uno dei vostri territori d’elezione è quello degli eSports. Come vi state muovendo in questo mercato? Qualche novità in cantiere?

«Una molto importante, di cui comunicheremo i dettagli a settembre, ovvero la partnership che abbiamo siglato con Mkers. Mkers è uno dei principali e più prestigiosi team di eSports sia a livello nazionale che internazionale con la mission di sviluppare ed affermare un sistema di eSports virtuoso, portando anche in Italia questa cultura di innovazione sportiva e competitività virtuale e noi abbiamo deciso di condividerla appieno. Stiamo realizzando insieme un progetto che si muoverà su due direttrici, ovvero l’intrattenimento e la formazione. Infatti l’idea nasce non solo dalla volontà di investire in un trend molto forte nell’attuale mercato digital, ma soprattutto dall’esigenza che alcuni prodotti siano d’aiuto a giovani e meno giovani per imparare a muoversi in questo spazio virtuale nel modo migliore, più produttivo e sano possibile. Intrattenimento, curiosità ed intuizione sono le parole che sintetizzano al meglio ciò che abbiamo in serbo per il pubblico».

Per finire, da tempo avete avviato un’espansione internazionale. Proseguirete anche in futuro? Ci sono dei mercati a cui state guardando adesso con particolare interesse?

«Ormai possiamo dire con orgoglio che siamo un’azienda totalmente internazionale, dato che il 95% del nostro fatturato è generato su mercati esteri. Dopo aver rafforzato negli ultimi anni la nostra presenza in Europa e regione MENA, oggi stiamo guardando con molto interesse ai mercati asiatici, dove ci sono opportunità interessanti per aziende come la nostra focalizzate sui contenuti digitali. Abbiamo notato, infatti, che le aziende che non solo sono in grado di lanciare, ma anche di promuovere adeguatamente i contenuti locali, acquistando traffico online in maniera efficace da poter monetizzare tali contenuti, sono quelle che possono competere meglio sul mercato.

Adattare i propri contenuti, il proprio marketing e le proprie tecnologie è attualmente la chiave per rimanere competitivi nel settore digital a livello mondiale e per fare questo anche noi non vogliamo smettere di crescere e di guardare oltre grazie a nuovi prodotti ed un team in grado di svilupparli al meglio».

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