Bliss Agency: da agenzia di comunicazione a brand advisory
Nel contesto macroeconomico attuale, le dinamiche di valutazione delle multinazionali mostrano una convergenza sempre più evidente tra architettura di brand e fondamentali finanziari. La brand equity ha ormai superato i confini delle metriche tradizionali, affermandosi come un moltiplicatore strutturale della capitalizzazione di mercato. Per i Consigli di Amministrazione e i C-level delle grandi organizzazioni globali, la governance di questo asset intangibile è diventata una leva imprescindibile per rafforzare la resilienza del titolo, ottimizzare il potere negoziale nelle operazioni di M&A e sostenere la fiducia di lungo periodo degli investitori istituzionali.
In questo scenario di profonda trasformazione, sta emergendo anche un’evoluzione significativa nei modelli di affiancamento ai vertici aziendali. Il percorso di Bliss Agency rappresenta un caso emblematico di questa transizione: il superamento di un ruolo puramente esecutivo a favore di un posizionamento distintivo nell’executive advisory. Un modello che si allontana dalla consulenza occasionale, per configurarsi invece come un supporto strategico, continuativo e strutturato, rivolto direttamente alle direzioni generali e ai Board.
Trasmettere una visione strategica su scala globale richiede un’organizzazione realmente allineata, in cui ogni funzione lavori nella stessa direzione. In questo quadro, quella che per anni è stata identificata semplicemente come “agenzia di comunicazione” non è più il centro decisionale, ma uno strumento abilitante al servizio della strategia.
Il suo valore emerge pienamente solo quando opera in coerenza con linee guida chiare e di lungo periodo, definite a livello di advisory. Un modello di governance così strutturato permette ai vertici aziendali di non farsi assorbire dalle dinamiche operative quotidiane, concentrandosi invece sulle scelte strategiche e sulla costruzione di un posizionamento solido e orientato al valore.
Francesco Acri, alla guida della visione direzionale dell’agenzia di comunicazione Bliss Agency, spiega: "La vera tutela del capitale reputazionale di una multinazionale risiede in un'advisory strategica capace di dialogare direttamente con le esigenze finanziarie della Board. L'esperienza maturata con le grandi entità globali dimostra che la solidità di un brand non è mai il frutto di iniziative isolate, ma deriva da un indirizzo inequivocabile stabilito dai vertici. Il nostro mandato in Bliss Agency è fornire all'executive management i framework analitici e la direzione essenziali, affinché ogni decisione riguardante il posizionamento agisca come un moltiplicatore diretto e misurabile della valutazione finanziaria a lungo termine."
L'evoluzione verso il brand advisory segna dunque un crocevia per il management delle grandi corporazioni: la tutela della legacy e della traiettoria finanziaria esige oggi partnership capaci di garantire un'integrità strutturale della visione. Attraverso una supervisione rigorosa, l'advisory si conferma lo strumento d'elezione per consentire ai board di navigare le complessità dei mercati globali con autorevolezza.